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martedì 28 ottobre 2008

Le analisi per la diagnosi di celiachia

Quali sono le analisi per la celiachia?

Esistono analisi specifiche per la diagnosi di celiachia.

Le analisi da fare sono sia sierologiche (esami del sangue) che la gastroscopia con le biopsie duodenali.

Gli esami sierologici:
ANTICORPI IGA SPECIFICI PER LA CELIACHIA

- Anticorpi anti trasglutaminasi
- Anticorpi anti gliadina
(solo nei bambini al di sotto dei 2 anni)
- Anticorpi anti endomisio
(solo in laboratori ospedalieri o specializzati: è difficile distinguere gli anti-endomisio dagli anti-muscolo liscio (AMA o ASMA) o dagli anti-nucleo (ANA))


E’ fondamentale effettuare (insieme a i primi tre) :

Dosaggio IgA Totali
Dosaggio IgG Totali


Se le IgA Totali dovessero risultare sotto la media (in un soggetto adulto), gli esami sierologici NON SARANNO ATTENDIBILI.


Infatti le IgA Totali sono tutti gli anticorpi di quella classe immunologia che abbiamo.

Gli esami della celiachia che faremo sono, appunto,di classe IgA.

Pertanto, se il TOTALE degli anticorpi di quella classe NON E’ NORMALE, CONDIZIONE MOLTO FREQUENTE NEI CELIACI (il deficit delle IgA è spesso associato alla celiachia), il dosaggio degli anticorpi specifici non potrà essere valutato secondo la scala di valori che si usa per chi ha le IgA normali.

Ecco perché sarebbero inattendibili.
Vale a dire che potrebbero risultare negative pur essendo celiaci.

Le IgG Totali è utile farle perché, in presenza di un deficit delle IgA, si può sapere se vale la pena effettuare nuove analisi degli stessi anticorpi ma valutati nella classe IgG anziché IgA. Hanno meno specificità, non tutti i laboratori le fanno, ma hanno il vantaggio di risultare positive anche dopo la dieta senza glutine (quando invece le IgA si abbassano).

Le IgG infatti hanno “memoria” dei “virus” che combattono. Dal momento che considerano la gliadina, l’endomisio e la trans-glutaminasi dei virus, possono rimanere positive anche molto tempo dopo dall’inizio della dieta senza glutine.

Tuttavia anche in quel caso sarà necessario valutare un eventuale (è raro ma io ce l'ho!) deficit delle immunoglobuline globali IgG (caso dell’Immunodeficienza Comune Variabile) e va tenuto conto che non hanno le percentuali di validità che hanno le IgA per quel che riguarda la diagnosi.

L’unico esame che dà la certezza della diagnosi di celiachia è la gastroscopia con le biopsie[1].

E’ quello che vi consentirà la certificazione all’ASL della malattia l’esenzione ticket.

Molta gente chiede se è lo stesso usare la pillola-telecamera.
La risposta è no.
La pillola-telecamera mostrerebbe solo i villi appiattiti (se ci sono), ma non può fare le biopsie.
Molte patologie o virus e addirittura anche gli antibiotici possono appiattire i villi intestinali.

Se non si controllano anche il numero di linfociti e il rapporto cripto-villo, esami effettuabili solo sulle biopsie del duodeno, non si può sapere se è celiachia o no.

Ci sono strutture che effettuano l’esame in sedazione profonda. Si perde conoscenza e non si stente nulla durante tutta la durata (peraltro davvero breve) dell’esame. Ma deve essere presente un anestesista. Ci si sveglia tranquilli e in poco tempo.

Può essere fatta anche in anestesia totale (che è diversa dalla sedazione profonda), e tipicamente lo fanno negli ospedali ai bambini o agli adulti che non tollerano la gastroscopia normale (sono moltissimi).

Se invece l’esame si effettua normalmente, spesso si utilizza della lidocaina spray nella gola, un sedativo in vena (di solito è il Valium) che dà solo stordimento ma si è coscienti, e si comincia l’esame (il tubo viene calato nella gola fino al duodeno). Bisogna rimanere fermi durante le biopsie. Dura massimo 15 minuti.

A “vista” il gastroenterologo controlla subito i villi. Se sono particolarmente appiattiti lo vedrà subito. Ma l’esame delle biopsie lo effettua il patologo (ci vuole qualche giorno).

Attenzione: il patologo è in realtà colui che permetterà la certezza della diagnosi.

L'esame del patologo DEVE contenere almeno 3 parti:


- Descrizione delle biopsie viste al microscopio
- Conta dei linfociti intraepiteliali
- Rapporto cripta/villo


Se l'esame si limiterà alla descrizione, non sarà completo.
Per capire se l'esame che vi hanno fatto è completo, potete guardarvi le Linee Guida per i patologi, disponibili sul sito dell'AIC (www.celiachia.it/celiachia/lineeguida2008.pdf).


Tranquilli, capirete tutto anche se non siete dei medici.


Ricordatevi che per legge le biopsie vengono conservate (se non erro in formalina) e si possono prendere e far controllare ad un altro patologo (revisione dei vetrini).



TUTTI GLI ESAMI PER LA CELIACHIA VANNO FATTI QUANDO ANCORA SI ASSUME GLUTINE.

SE AVETE INCOMINCIATO LA DIETA SENZA GLUTINE GLI ESAMI POTRANNO RISULTARE FALSAMENTE NEGATIVI. IL PROTOCOLLO PREVEDE UNA ESPOSIZIONE CONTINUATA AL GLUTINE DI ALMENO 6 SETTIMANE PRIMA DI EFFETTUARE QUALSIASI ESAME.



[1] http://www.celiachia.it/faq/faq.asp?idcat=3&idpag=45


256 commenti:

  1. Salve, sono una ragazza di 34 anni che ha da circa 4 anni dei problemi a carico dell'o stomaco ma soprattutto dell'intestino.I miei disturbi si sono manifestati inizialmente con dei forti dolori allo stomaco, allo sterno gola e dietro le spalle e talmente forti che il malox non è bastato per calmarli poi in un secondo momento il problema va ad interessare l'intestino con presenza di dolori crampiformi molto intensi e dopo ore, con evaquazione iniziale normale ma poi in scariche diarroiche . Tengo a precisare che c'è sempre presenza di muco nelle mie feci. Passato il tutto mi rimane un dolore nel basso ventre con presenza a volte di febbriciattola 37,1 37,6. Ho molti malesseri legati a questa mia situazione: giramenti di testa, senso di svenimento, mal di testa localizzato dietro alla nuca, delle volte ho comparsa di orticaria in alcuni punti del corpo. Questo disturbo ha avuto dei momenti in cui si è assopito ma poi ritorna e in questi ultimi tempi è molto più frequente. Ho fatto le analisi del sangue. Ho la sideremia 17 il minimo è 37 e la ferritina a 3,76 il minino è 8. Fatte analisi per celiachia l'iga è 1076, igg è normale e le igm sono un po' alte il resto è tutto nella norma.
    Ora mi hanno prescritto di fare l'Hla e le prove allergiche alimentari. Io ho problemi con il mangiare perchè il più delle volte sto male dopo i pasti o dopo qualche ora, ma anche di notte mi sveglia il dolore forte all'intestino. Ho intolleranza al lattosio che ho già eliminato dalla dieta. Ora il mio ge crede che non abbia niente io ti chiedo se è necessario indagare di più visto anche il dimagrimento, se si, dove poter trovare un centro gastroenterologico serio e se è da escludere la celiachia. Grazie

    RispondiElimina
  2. Come sa, non sono un medico, ma una persona affetta da celiachia.

    La sua situazione delinea un chiaro malassorbimento.
    Tuttavia lei non dice quali siano gli esam positivi.
    Lei riporta:"Fatte analisi per celiachia l'iga 1076", si tratta di anti-transglutaminasi, di antiendomisio o di IgA totali?

    Anche se fossero IgA totali, insieme alle IgM più alte della norma, vi sarebbe comunque un quadro clinico con una attivazione del sistema immunitario.
    Nell'attesa che lei voglia chiarire il tipo di analisi che ha effettuato, Le dico che, in ogni caso, anche se la ferritina e la sideremia sono basse, se l'emoglobina è sopra il valore 10 può stare tranquilla e non agitarsi.

    IN OGNI CASO, dovrebbe ASSOLUTAMENTE verificare la ragione di tale malassorbimento del ferro(non essendo un medico , posso tranquillamente dirLe che per esperienza personale il suo Gastroenterologo non ha ben chiaro il suo quadro clinico. Non ci deve per forza essere dimagrimento perchè ci sia un malassorbimento. Il malassorbimento può essere SELETTIVO, come dimostrano le Sue analisi).

    Mi dica in quale parte d'Italia risiede e le segnalerò il centro di riferimento AIC più vicino, esperto in diagnosi di Celiachia.

    Cordialmente,
    Puntodivistaceliaco

    RispondiElimina
  3. Mi scusi sono stata imprecisa nel riportare i risultati delle analisi e non le ho dato indicazioni esatte ma non le avevo a portata di mano, di seguito le riscrivo:
    IgG 1078 ( 700-1600 )
    IgA 209 ( 70-400 )
    IgM 298 ( 40-259 )

    Il mio Ge sulla base di queste analisi dice che è da escludere la celiachia ed ora mi sta facendo fare una ricerca di allergie alimentari che oltre tutto ho fatto già per ben due volte e sono sempre risultata negativa.
    Io le volevo chiedere se effettivamente bastano questi risultati per escludere una celiachia oppure visti i sintomi che ho forse sarebbe il caso di fare delle ulteriori indagini.Mi farebbe piacere avere un suo parere perchè non sento di essere compresa dal mio medico di famiglia ne dal Ge mentre i dubbi a me crescono ogni giorno di più.
    Il mio Ge mi ha prescitto la ricerca dell'Hla e dice che se sono negativa devo mettermi l'anima in pace che non si tratta di certo di celiachia.
    Risiedo in provincia di Perugia ma le volevo fare un'ultima domanda, nel centro Aic si ricerca solo la celiachia ? Se dovessi risultare negativa alle indagini cmq andrebbero a ricercare altre possibili cause?
    Per me è davvero importante avere una diagnosi dal momento che non riesco a lavorare ne a fare una vita sociale soddisfacente.

    La ringrazio vivamente della sua attenzione.

    RispondiElimina
  4. Purtroppo, mia cara amica, non è così. NON SONO QUESTE LE ANALISI PER LA CELIACHIA. E devo dire che sono devvero basita.
    Nonostante tutti gli sforzi dell'AIC, ci sono ancora medici generici e specialisitici che non conoscono il protocollo per la diagnosi di questa malattia.

    Nel link che le segnalo (che è dell'AIC Umbria) vi sono un paio di gastroenterologi per gli adulti (http://www.celiachiaumbria.it/comitsc/comitatoscientifico.htm) ma può contattare la segreteria.

    Se avesse problemi contatti l'AIC NAZIONALE (www.celiachia,it), l'aiuteranno senz'altro.

    Le analisi che Lei ha effettuato sono relative alla SOMMA delle sue difese TOTALI, contro qualsiasi patogeno, ma non sono assolutamente specifiche per nulla.

    Come Lei sa, noi abbiamo anticorpi SPECIFICI, per ogni tipo di infezione, influenza, batterio ecc.. Quando vogliamo scoprire se una persona ha mai avuto gli orecchioni o la mononucleosi o il morbillo o la rosolia, cerchiamo nel sangue gli anticorpi SPECIFICI contro queste malattie, non quanti anticorpi TOTALI abbiamo!
    Non potremmo mai sapere se lei ha mai fatto il morbillo con le analisi che le hanno fatto fare.

    Allo stesso modo, non possiamo capire se Lei ha la Celiachia se non andiamo a cercare gli anticorpi specifici di questa malattia.

    Essi sono Anti-endomisio, anti-transglutaminasi (negli adulti) e anti-gliadina nei bambini.

    Quindi non possiamo assolutamente escludere la Celiachia da queste analisi perchè non stiamo cercando gli anticorpi specifici della Celiachia.

    Più sottile è il discorso sull'HLA. Non si può escludere la Celiachia (come non la si può dare per certa) se ci si basa su questo test.

    Il test HLA è un test che esprime una percentuale di probabilità di avere, un giorno, la malattia, nel caso i geni specifici dovessero attivarsi.

    Io faccio parte di quel 9% di celiaci che NON HANNO L'HLA POSITIVO, ovvero il DQ2 Completo, ma solo una parte dell'aplotipo, eppure CELIACA CERTIFICATA CON SINTOMI, ANALISI E BIOPSIE POSITIVE.
    Questo perchè i geni della Malattia Celiaca sono molti, essendo una malattia MULTIGENICA, e al momento NON SONO STATI IDENTIFICATI TUTTI.

    La maggior parte dei Gatroenterologi NON si basa su questo test.

    Si rivolga ad un certo di diagnosi per la malattia Celiaca che conosca davvero questa patologia. Le ricordo che a Bologna c'è uno dei maggiori esperti di Celiachia in Italia (S.orsola, il Professor Volta, fondatore AIC) e che ad Ancona c'è il Professor Catassi, altro Professore espretissimo di Celiachia.

    Auguri

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  5. La ringrazio per le indicazioni che mi ha dato inerente agli specialisti a cui posso rivolgermi.

    leggendo quanto mi ha scritto riguardo alle analisi sono andata a controllare quelle fatte nel 2008 prescritte da un medico generico a cui mi ero rivolta.

    Anti - trasglutaminasi
    Iga specifiche 0,20 ( negativa <5
    zona grigia 5-8
    positiva >8)

    Ricerca anticorpi
    Anti-endomisio Iga negativa

    Le rivolgo la stessa domanda che le ho fatto nell'altra mail:
    E' necessario fare altre indagini sulla base di queste analisi negative?
    Vorrei sapere se è da approfondire, visto i sintomi che ho, l'aspetto legato alla celiachia.

    La ringrazio comunque della disponibilità e dell'aiuto che da con il suo blog e l'agolo del commento.

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  6. Nel protocollo di diagnosi stilato dall'AIC, esistono molti casi in cui si effettua la gastroscopia anche in presenza di analisi negative.

    Alcune di queste motivazioni sono:
    - presenza in famiglia di altri celiaci o di altre patologie autoimmuni strettamente correlate alla Malattia Celiaca, come la tiroidite autoimmune, il diabete mellito, artrite reumatoide, morbo di chron, ecc..

    - Presenza di malassorbimento conclamato (deficit di assunzione del ferro, calcio, ecc..)

    La gastroscopia è meglio farla in ogni caso, per vedere come sono le pareti del duodeno, se i villi sono atrofici, se vi è infiammazione, ecc..

    Si ricordi che esiste anche una modalità di gastroscopia in sedazione profonda (dura pochi minuti), se non tollera quella con il valium.

    Le faccio i miei migliori auguri.

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  7. Salve,ho da molto tempo disturbi gastroenterici e mi sono sottoposta a gastorscopia con biopsie multiple per diagnosi di celiachia. Sono ancora in attesa della risposta, ma per ora, dal referto ho potuto leggere " bulbo e seconda porzione del duodeno endoscopicamente normali.La domanda che volevo rivolgere è: possibile risultare celiaci se nel duodeno non ci sono alterazioni?
    Grazie per l'attenzione

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  8. Le sezioni che la malattia celiaca può interessare sono solo la prima e la seconda sezione del duodeno. Il bulbo non ha a che fare con la MC, ma la biopsia serve per altre alterazioni (es. gastrite).
    Le alterazioni possono essere a vari livelli. Il patologo le può rilevare con precisione.

    A presto

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  9. La mia domanda è: se endoscopicamente nella seconda sezione del duodeno non si vedono alterazione della mucosa avendo fatto lì le biopsie è possibile che queste risultino positive alla celiachia?

    Io ho letto che già ad occhio, la mucosa risulta diradata o con delle alterazioni ma visto che la mia mucosa appare normale, mi sorgono dei dubbi.

    Grazie

    RispondiElimina
  10. Esiste una classificazione delle lesioni, che non si fa "ad occhio".

    E' la classificazione di Marsh modificata da Oberhuber.

    Secondo il protocollo, solo se si raggiunge un grado particolare di atrofia dei villi e il numero del linfociti è maggiore di 25/100, si può parlare di celiachia.

    Mentre l'atrofia si può anche verificare ad occhio nudo, sicuramente la conta dei linfociti e la struttura del villo deve essere fatta al microscopio.

    Quindi dire che a vista non vi è atrofia non significa escludere la malattia o un inizio della stessa. Significa che le possibilità che si tratti di celiachia in fase florida o avanzata sono minori.

    Lo stesso vale se i villi sono a vista diradati. Non è detto che lo siano per un'infiltrato infiammatorio della lamina propria.

    L'ultima parola sulla diagnosi la mette comunque il patologo.
    Cordialmente,
    Patrizia

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  11. Salve mia figlia che ha 10 anni ha fatto le analisi per la celiachia e in base ai risultati ci siamo trovati di fronte a due interpretazioni totalmente diverse :è celiaca per un medico ,non è celiaca per un altro.Queste sono le sue analisi
    EMA = negativo
    IgA anti transglutaminasi 0,2
    HLA-DRB1 *03,*14
    HLA-DQA1 *01,*05
    HLA-DQB1 *02,*05
    NOTE =La ricerca degli alleli classici di suscettibilità alla malattia celiaca ha dato esito positivo in quanto sono presenti gli alleli DQA1*05-DQB1*02 (antigene DQ2 ) questo quanto scritto nelle analisi faccio presente che il calcio =10,1(8,5-10,5) il ferro =99 (35-130) e il glucosio 100 (60-110) . Ringrazio enormemente se volesse darmi qualche ragguaglio su questa situazione perchè mi trovo totalmente in difficoltà sulla decisione da prendsere visto i pareri contraddittori grazie cordialmente
    Stefania

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  12. Salve,

    a Sua figlia sono stete fatte 2 tipi di indagini diverse: le analisi ematiche per la diagnosi della malattia e le analisi genetiche per la predisposizione alla malattia.

    Sono 2 cose diverse e nessuna delle due eclude o conferma la malattia.

    In poche parole, senza la gastroscopia con le biopsie non si può ancora sapere se Sua figlia è celiaca.

    La bimba rusulta negativa alla analisi ematiche ma ha una predisposizione (il che significa solo che ha più possibilità ndi altri di sviluppare la malattia celiaca).

    Per avere la certezza va fatta la gastroscopia.
    Un saluto.

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  13. Grazie mille per la risposta ,sicuramente faremo fare la gastroscopia alla bambina per essere certi della positività o meno della celiachia . Abitando a Fiumcino dove potremo portare nostra figlia a fare la gastroscopia ?

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  14. consulti il sito regionale AIC perché c'è la lista dei centri di eccellenza per la celiachia. Mi hanno parlato bene del bambin gesù per i bambini.

    A presto.

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  15. Il mio medico della muta mi ha prescritto solo due esami del sangue per accertare una mia eventuale celiachia:
    1) anticorpi antiendomisio
    2) anticorpi antitransglutaminasi.
    Vorrei gentilmente sapere:bastano o bisogna aggiungerne altri?
    Inoltre, prima di questi esami, devo mangiare cibi con glutine e per quanto tempo?
    Grazie mille! Ornella

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  16. Se sono sia di classe IgA che di classe IgG, bastano, altrimenti, se sono solo di classe IgA va fatto anche l'esame per escludere un deficit di tutti gli anticorpi di classe IgA, perchè in presenza di un deficit le analisi specifiche prescritte potrebbero essere invalidate.

    Se le analisi fossero positive, le linee guida dicono che andrà fatta la gastroscopia. Di solito non si fa prima, a meno di sintomi particolari.

    Saluti.

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  17. Ciao a tuttiho fatto le analisi per la celiachia e sono risultate negative. Ho un'intolleranza al lattosio di grado severo,l'ho eliminato da circa un anno ma continuo a non star bene. Vi avevano anche diagnosticato un possibile morbo di Chron ma al momento gli esami fatti sono negativi. Ora sto aspettando le analisi della predisposizione genetica alla celiachia,in famiglia ci sono due parenti che ce l'hanno. Secondo voi posso escuderla o devo indagare meglio?Grazie

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  18. Se ha fatto la gastroscopia con le biopsie, analizzate secondo le linee guida dell'AIC per la diagnosi di celiachia, e le biopsie erano negative, allora l'iter diagnostico la esclude (a meno di non averla fatta quando era a dieta senza glutine).

    Se invece ha fatto solo le analisi del sangue, no, non si può escluderla.

    Cordialmente,

    RispondiElimina
  19. salve ho da tempo problemi allo stomaco probab legati alla celiachia, le analisi al sangue hanno dato esito negativo, di conseguenza ho fatto gastro con biopsia, qualcuno sa dirmi cosa significa la seguente diagnosi:
    frammenti di mucosa duodenale con focale lieve riduzione della lunghezza dei villi, rapporto villo/cripta mantenuto, moderato infiltrato linfo-plasma-granulocitario nella lamina propria, focale lieve incremento dei linfocito intraepiteliali: circa 30-32/25 enterociti (v.n:25/100; determinazione effettuata dopo colorazone immunoistochimica per CD3).
    GRAZIE. CARMEN

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  20. Significa che Lei è molto probabilmente celiaca, cioé l'esame è positivo alla celiachia, anche se l'esito non è netto (30-32 lie e il limite è 25). Ora dipende dal gastroenterologo perché è lui che deve rilasciare la diagnosi. Nella classificazione di Marsh Lei non ha una classe alta di lesioni, ma spesso i medici in questi casi fanno fare la tipicizzazione genetica dell'HLA e se viene positiva anche a quell'esame, viene considerata celiaca. Altri medici invece non fanno fare nulla e dchiarano la malattia celiaca nel certificato di diagnosi (che Lei dovrà portare all'ASL per la certificazione).
    Una sola domanda. E' fondamentale sapere se Lei nei giorni e nelle settimane precedenti alla biopsia stava mangiando glutine o no. Se la risposta è no o poco, deve sottolinearlo al gastroenterologo.
    Cordialmente,
    Patrizia.

    RispondiElimina
  21. Si, non ho mai provato a togliere il glutine dalla mia dieta....ma approfitto della sua cordialità, volevo farle un'altra domanda: perchè per il mio medico, dalla diagnosi della biopsia non sono celiaca? come dovrei comportarmi?
    ancora grazie. Carmen

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  22. Se sta parlando del medico di base, non è lui che le deve fare la diagnosi, ma un gastroenterologo. L'ASL non accetta diagnosi di medici di base (a meno che no siano anche gastroenterologi).
    Deve andare con quel refereto da un gastroenterologo, e vedere cosa le dice. Purtroppo quando la lesione non è molto forte non tutti i medici sono concordi nella diagnosi.
    In ogni caso si ricordi che, anche se il gastroenterologo le dovesse dire che non è celiachia, le dovrà COMUNQUE dire cosa ha.
    La diagnosi differenziale della celiachia si fa solo con alcune patologie, quali, ad esempio, l'immunodeficienza comune variabile, le allergie IgE mediate o l'infezione intestinale della Giardia Lamblia. Ma per ogni malattia esiste una differenza specifica dalla celiachia e delle analisi che possono confermarla (ad esempio, le hanno fatto fare gli anticorpi totali di tutte le classi per verificare che Lei non abbia deficit immunologici?).
    Quindi, mi creda, è facile dire "non è celiachia", ma bisogna anche dimostrarlo e soprattutto dire cosa invece si pensa che sia e perché. La diagnosi differenziale non è un'opinione del medico, si basa su altre analisi specifiche.
    Avere una diagnosi certa è un suo diritto. Se un medito le dice "non è celiachia" Lei dovrebbe chiedergli : e allora cosa è?

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  23. Mi rivolgerò quanto prima ad un gastroenterologo.
    Grazie mille per la dispnibilità! Carmen

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  24. BUON GIORNO VOLEVO PORLE UNA DOMANDA DA CIRCA UN ANNO MIA MOGLIE PRESENTA DEI SINTONI DI DOLORI ADDOMINALI,MAL DI TESTA,VOMITO E NAUSEA IN PARTICOLARE POST-PRANDIALE.COME PATOLOGIA DI BASE MIA MOGLIE E AFFETTA DA TIROIDITE DA HASCIMOTO ED IN CURA CON TIROSINT DA 0,50 UNA COMPRESSA DIE(DA CIRCA 6 ANNI).ABBIAMO ESGUITO UN ECOADDOME RISULTATA NEGATIVA.ESEGUITO UNA GASTROSCOPIA NEL 22/04/2010 CON:
    ESOFAGO NEI LIMITI PER CALIBRO E DECORSO.LINEA Z DI ASPETTO REGOLARE.CARDIAS IN SEDE.STOMACO NORMOESPANSIBILE.MUCOSA GASTRICA NEI LIMITI.FONDO LIBERO.PILORO PERVIO.HA ESEGUITO BIOPSIA DUODENALE DA DOVE E RISULTATO:
    MUCOSA DUODENALE NEI LIMITI CON VILLOI REGOLARI IN ALTEZZA E PRPFILO(RAPPORTO3:1);INFILTRATO INFIAMMATORIO CRONICO DELLA LAMINA PROPRIA.NON SI OSSERVA IPERPLASIA DELLA CRIPTE INCREMNTO DEI LINFOCITI ITRAEPITELIALI(RAPPORTO LINFOCITI/ENTEROCITI >0,20)
    MUCOSA DUODENALE TIPO 1 MARSH
    ESGUITI ANCHE ESAMI DI
    ANTICORPI ANTIENDOMISIO ASSENTI
    ANTICORPI ANTITRANSGLUTAMINASI IgA 0,30 U/ML
    ANTICORPI TRANSGLUTAMINASI IgG 0.90 U/ML
    HLA-B *14 *35
    HLA-DRB1 *01 *12
    DRB DRB3*
    HLA-DQB1 03* 05*
    TUTTO QUESTO FATTO L ANNO SCORSO ,CHIESTO A DUE MEDICI MA NESSUNO RISCONTRO,I SINTOMI SONO SEMPRE PRESENTI AD OGGI .... COSA NE PENSA ????PUO ESSERCI UNA MANIFESTAZIONE DELLA MALATTIA???
    GRAZIE MILLE PER LA SUA DISPONIBILITA! MAURO

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  25. Salve.
    Nelle linee guida per la diagnosi della malattia celiaca è chiaramente segnalato che in caso di classificazione di Marsh-Oberhuber di tipo 1, non si dichiara il soggetto celiaco (è considerata una lesione troppo lieve). Gli anticorpi sono troppo bassi per far pensare alla celiachia. Ma, soprattutto, dalle biopsie risulta che non è presente un incremento linfocitario e questo escluderebbe la malattia celiaca.

    Tuttavia occorrerebbe essere certi che Sua moglie abbia assunto glutine per almeno 6 settimane consecutive prima della gastroscopia e delle analisi ematiche.

    Se questo non è accaduto, le analisi potrebbero non essere attendibili. Stesso discorso se sua moglie ha assunto antibiotici nelle settimane antecedenti le biopsie (alcuni antibiotici possono dare infiammazione intestinale).

    Le consiglio di rivolgersi, in ogni caso, ad un gastroenterologo insistendo per una diagnosi, dal momento che, le biopsie evidenziano comunque un infiltrato infiammatorio, anche se non di natura linfocitaria (come invece avviene nella celiachia). Questo significa che esiste una infiammazione duodenale e ne andrebbe rilevata la causa.

    I miei migliori auguri.
    Patrizia.

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  26. buongiorno ho effettuato esami per ricercare possibili allergie, risultato:
    AB ANTI-PEPTIDI GLIADINA igA 15.1 (0.0÷5.5)
    AB ANTI-PEPTIDI GLIADINA igG 0.6 (0.0÷10.0)
    COME SONO?

    RispondiElimina
  27. Non si tratta di analisi per le allergie ma di analisi per la celiachia.

    Le IgA sono positive, quindi dovrebbe contattare un gastroenterologo per effettuare la gastroscopia con le biopsie, ma non deve assolutamente cominciare la dieta senza glutine o la gastro sarà inutile.

    RispondiElimina
  28. ciao Patrizia, ho scoperto di essere celiaca da un anno. Ho appena telefonato all'ospedale dove ho fatto il controllo (dopo un anno esatto dall'inizio della dieta) per la celiachia e mi hanno datto che sia le Iga transglutaminasi, sia l'antiendomisio, sono leggermente positivi.La dottoressa, a telefono, mi ha detto di stare più attenta alla dieta. Volevo chiederti: dalla tua esperienza, sapresti dirmi se questo capita di frequente nei neodiagnosticati in età adulta (ho 37 anni)? quale può essere il tempo massimo accettabile in cui, in genere, si ha la normalizzazione completa degli anticorpi? l'anno scorso, dalla biopsia dei villi, la mia celiachia risultò essere di grado 3C (massimo grado). Ti premetto che sto attentissima con la dieta, non mangio neanche una caramella che non sia in prontuario..l'unica cosa che consumo molto sono i legumi ed i cereali integrali (riso, miglio, grano saraceno ecc...ovviamente quelli consentiti) perchè credo in una dieta sana e vorrei riprendermi al più presto. Sulle confezioni di questi cereali (e legumi) c'è spesso scritto che possono contenere tracce di glutine ma io li scarto accuratamente e li lavo prima di cucinarli (la dietologa dell'AIC ha detto che andava bene).. in un tuo post di un po' di tempo fa avevo letto, se non sbaglio che tu sconsigli i legumi secchi.. ma secondo te, potrebbe esserci qualche contaminazione dopo il procedimento da me descritto?..sono veramente avvilita perché i miei valori della ferritina (3) e dell'emoglobina (11) continuano ad essere bassi nonostante i miei sforzi. grazie per la risposta!

    RispondiElimina
  29. Ciao. A me li sconsigliò il gastroenterologo, ma devo dire che da sola li avevo eliminati perché io sono molto sintomatica e nonostante le precauzioni stavo sempre male. Ho ricominciato mangiare legumi solo dopo che ho provato quelli in scatola e con quelli non sono mai stata male.

    Nel primo anno è normale fare errori. Molti celiaci non considerano le contaminazioni del forno venitilato, fanno confusione con i mestoli, con i cibi, ecc..

    Dopo un anno i valori dovrebbero esssere già negativi, quindi è probabile che tu stia facendo un errore sistematico. Occhio alle spezie, le salse pronte, alcune marche di riso (ci sono delle marche che preparano mix di riso e farro nella stessa linea di produzione) e i legumi in scatola.

    Poi magari, fra 3 mesi, rifai le analisi e stiamo a vedere.

    Se i valori non saranno rientrati dovrai consultare un immunologo o gastroeneterologo perché (succede raramente) potrebbe trattarsi di una forma di celiachia refrattaria alla dieta e magari una curetta con dei cortisonici potrebbe calmare l'attivazione immunitaria, ma vedrai che più attenzione fra 2-3 mesi risolverai risolverai.

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  30. ti ringrazio moltissimo della risposta. eliminerò i legumi e tutti i cereali integrali (spero di non far peggiorare la mia stitichezza già cronica...) e proverò a vedere come va...ma tu pensi davvero che se anche un chicco di farro fosse finito in mezzo alle lenticchie ed io, dopo averlo scartato e dopo aver lavato le lenticchie con acqua corrente, le mangiassi, questo potrebbe far alterare i miei valori ematici e farmi avere quest'anemia come conseguenza?sono molto perplessa..e quali sono le marche di riso a rischio? quello gallo e quello scotti vanno bene? grazie ancora, ciao

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  31. PS sono sempre io..dai uno sguardo a quello che scrive qui l'AIC..
    http://www.celiachia.it/menu/faq.aspx?idcat=2&idfaq=97

    scusa se insisto ma sono davvero avvilita..ho osservato scrupolosamente tutto quello che mi hanno detto di fare (fu la dietologa dell'AIC a darmi il via libera per legumi & co) e, dopo tanti sacrificifatti (sono persino rimasta digiuna al matrimonio dalla mia migliore amica perchè, dopo aver parlato con il cuoco, ho avuto la sensazione che non conoscesse bene il mio problema e potesse combinare qualche pasticcio)sono ancora al punto di partenza..
    ...per il resto io non uso spezie, nè sughi pronti, nè cibi in scatola...mi sto scervellando per cercare di capire dove posso aver sbagliato e quale "errore sistematico" come lo hai chiamato tu, possa aver commesso...scusa per lo sfogo, grazie ancora!

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  32. Per avere i valori positivi o c'è un errore sistematico, fatto di frequente o un errore fatto poco prima delle analisi. Mi chiedi se un chicco di farro potrebbe bastare... io sono stata malissimo con una contaminazione di una pizza senza glutine in un forno ventilato che aveva appena sfornato (poco prima della mia pizza) 5 pizze con glutine. Quindi, si, direi che può bastare, specie se il chicco non è uno e magari questo capita spesso.

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  33. Fare errori nella dieta nel primo anno dalla diagnosi è qualcosa che facciamo tutti.

    Posso capire che sia frustrante e che dopo i sacrifici vorresti vedere i risultati (analisi negative), ma è più probabile che si tratti di errori nella dieta rispetto alla celiachia refrattaria, che è una rogna ben più noiosa della dieta. Per carità, si gestisce anche quella, ma con i farmaci e non credo che sia il tuo caso.
    A me il sistema immunitario ci ha messo parecchio a tornare buono, colpa della diagnosi in età adulta e delle svariate riesposizioni che i gastroenterologi mi avevano fatto fare.

    Posso dirti che con il tempo e la pazienza le cose miglioreranno e i tuoi valori scenderanno.
    Io a 6 anni dall'inizio della dieta avevo i linfociti intraepiteliali ancora a 30 su 100 (il limite è di 25).
    Il gastroenterologo mi disse che i celiaci diagnosticati in età adulta ci mettono parecchio a normalizzare i linfociti. Solitamente gli anticorpi ematici si normalizzano per primi, ma anche per quello ci vuole tempo, almeno negli adulti.
    La mia pancia è stata gonfia per un anno e mezzo anche dopo la dieta e, credimi, ero disperata perché non potevo mangiare nulla. Poi è passato.
    Stai serena, vedrai che mantenendo alta l'attenzione e con il tempo tutto si normalizzerà. Quello che sta capitando a te è capitato a molte altre persone e, per quanto questo potrebbe non consolarti, almeno non ti fa sentire un'aliena.
    Un abbraccio.
    Patrizia.

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  34. ti ringrazio moltissimo x il sostegno! ti auguro buone feste, un abbraccio!!!

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  35. Ho effettuato le analisi, e ti riporto i seguenti valori:
    Transglutaminasi IgA 1,7 Ul/ml
    Transglutaminasi IgG 0,5 Ul/ml
    Anticorpi Anti Gliandina IgA 8 Ul/ml
    Anticorpi Anti Gliandina IgG 0,5 Ul/ml
    Anti Endomisio Negativo
    Anche se tutti i valori rientrano nei range clinici fissati, rimango perplesso per il valore degli Anticorpi Gliandina IgA valore 8.
    Ti chiedo gentilmente un tuo parere. Grazie

    RispondiElimina
  36. Ogni laboratorio di analisi può utilizzare dei kit diversi. I valori delle scale non sono quindi universali.
    Quando fornite i risultati dovreste fornire anche la scala di riferimento perché non è la stessa per tutti i kit.

    Per capire se il valore 8 è vicino al limite e di quanto è necessario avere anche i range.
    Cordialmente,
    Patrizia

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  37. Salve sono una mamma di una bambina di otto anni affetta da celiachia,ormai mia figlia è da circa quattro anni che manifesta l'intolleranza,segue la dieta,però volevo sapere se malauguratamente si dovesse introdue rre glutine quali possono essere i sintomi?Grazie per l'attenzione

    RispondiElimina
  38. Dipende dal sistema immunitario. Non tutti i celiaci hanno gli stessi sintomi (e questo è uno dei problemi della dignosi).

    La maggior parte dei celiaci ha diarrea, carenza di ferro e altri minerali (calcio, ecc..). Alcuni perdono molti capelli, hanno una stanchezza cronica, problemi allo smalto dei denti, problemi di bassa statura e scarsa crescita, ecc.. e anche cose più gravi.

    Tuttavia una sola introduzione di glutine potrebbe dare diarrea e provocare gli stessi sintomi che normalmente da una infezione instestinale oppure nulla. Si, infatti ci sono celiaci che sono asintomatici.

    Personalmente, essendo particolarmente sintomatica, anche una semplice contaminazione mi costringe a stare in bagno per ore e dopo devo prendere fermenti lattici e stare un pò a dieta leggera perché l'infiammazione passi.
    Auguri di buon anno.

    Patrizia.

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  39. Ti invio nuovamento i risultati inerenti l'esito delle analisi con a fianco i valori tollerat:
    Transglutaminasi IgA 1,7 Ul/ml (0-10)
    Transglutaminasi IgG 0,5 Ul/ml (0-10)
    Anticorpi Anti Gliandina IgA 8 Ul/ml (0-12)
    Anticorpi Anti Gliandina IgG 0,5 Ul/ml (0-12)
    Anti Endomisio Negativo
    Anche se tutti i valori rientrano nei range clinici fissati, rimango perplesso per il valore degli Anticorpi Gliandina IgA valore 8.
    Ti chiedo gentilmente un tuo parere. Grazie

    RispondiElimina
  40. Do per certo che queste analisi siano state fatte mentre Lei era a dieta libera, vale a dire stava mangiando ancora glutine e in maniera continuativa.
    Diversamente, se Lei non stava mangiando glutine da almeno 15 gg sarebbero dei falsi negativi.

    Direi che andrebbero rifatte fra qualche mese per essere certi che non ci troviamo in una fase iniziale di malattia.

    Immagino che Le abbiano prescritto anche le analisi degli anticorpi totali (totali IgA, totali IgG), per scongiurare eventuali deficit delle Immunoglobuline totali (quello delle IgA è spesso associato alla Celiachia) che renderebbero inattendibili le analisi specifiche che ha postato.

    Cordialmente,
    Patrizia.

    RispondiElimina
  41. Facendo seguito al pregresso invio delle risultanze cliniche, confermo che le analisi sono state fatte a pieno regime di glutine, anche un po' smodato nella quantità specialmente nel periodo antecedente alle stesse, chiedo se a tuo parere emerge qualche indizio di sopsetto per la patologia della caliachia.
    GRAZIE.

    RispondiElimina
  42. Le analisi sono negative. Tuttavia, visto il valore alterato (anche se non positivo), io al posto tuo le rifarei fra 3 o 6 mesi, magari anche con i valori totali delle IgA e IgG, giusto per verificare, come dicevo nel post precedente, che non si tratti di una fase iniziale della Celiachia.

    E' chiaro che è solo un consiglio, perché è il gastroenterologo che deve valutare il da farsi.

    Cordialmente,

    Patrizia

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  43. Buongiorno, questo blog è formidabile!
    Posso chiedere un parere? Navigo in terreni paludosi e sto cercando di capire cosa succede...

    Soffro di emicrania cronica praticamente da tutta la vita (certo, ci sono stati periodi migliori e periodi peggiori...), recidiva a tutte le terapie farmacologiche e non, "ufficiali" e "naturali" in circolazione. Un giorno ho letto di uno studio che correlava celiachia ed emicrania e, improvvisamente, mi è sembrato di vedere finalmente le correlazioni che da anni non riuscivo a trovare nella mia vita. La farò breve (ci provo), ma ho notato che i periodi peggiori corrispondevano a fasi della vita in cui avevo cambiato abitudini alimentari (mensa aziendale: pasta tutti i giorni, ad esempio) e così via... In più, oltre a una presenza di familiarità (mamma e nonna riferivano da sempre: "a noi pasta, pane e pizza fanno male" e infatti in casa non se ne mangiava quasi), ho scoperto che da piccola mi era già stata proposta con benefici la dieta senza glutine.

    Sono andata dal medico e mi ha prescritto il test "Anticorpi anti trasglutaminasi": negativo. Sottolineo che avevo provato a stare senza glutine (ma senza controllare le potenziali contaminazioni, quindi un controllo grossolano) per 15 giorni ottenendo già un primo beneficio. Avevo ripreso a mangiare pane almeno una volta al giorno per una settimana prima di fare il test, con drammatiche conseguenze a livello intestinale...
    Dati i risultati del test ho pensato semplicemente a un'intolleranza... poi, però, per 10 giorni, sono stata attentissima, mangiando i prodotti indicati nel Prontuario e l'emicrania è sparita (passando di colpo da "tutti i giorni" a "nulla"), per tornare solo una volta, dopo aver per errore ingerito un cibo contaminato (con effetto disastroso sull'intestino, anche...).

    Mi scuso per la lunghezza del post, ma il sospetto di qualcosa "di più" si fa sempre più forte... è sufficiente il test che ho fatto per dire "no, non sono celiaca"? Perché non riesco a spiegarmi la risposta immediata (poche ore) al cibo contaminato... Non so a chi chiedere e i medici sembrano fare ostruzionismo, anche solo alla mia voglia di saperne di più...
    Grazie di tutto, saluti
    Paola

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  44. Salve Paola,
    la diagnosi di celiachia, secondo le linee guida dell'AIC, viene posta solo dopo l'esito delle biopsie duodenali. Dal Suo racconto non è chiaro se Lei abbia fatto il test ematico degli anti- transglutaminasi quando era già a dieta senza glutine, nè di che classe di immunoglobuline (IgA o IgG) e se hanno escluso eventuali deficit di IgA o IgG totali.
    In ogni caso, l'unico esame in grado di escludere o diagnosticare la celiachia è la celiachia con le biopsie duodenali con classificazione di Marsh-Oberhuber, quindi il test che ha fatto non è sufficiente per escluderla completamente.
    Auguri.
    Patrizia.

    RispondiElimina
  45. Grazie Patrizia! Il mio test era IgA e non c'era deficit nelle IgA totali. Sono rimasta a dieta senza glutine nella seconda metà di dicembre (senza curarmi delle contaminazioni), poi ho ripreso a mangiare glutine saltuariamente dal 1° gennaio e ogni giorno da un certo punto in poi. Ho fatto il test una settimana dopo aver ripreso a mangiarlo quotidianamente.
    Ho iniziato la dieta stretta senza glutine solo dopo il test.
    Come mi devo comportare con il mio medico? Dovrei chiedere di fare la biopsia? Grazie ancora
    Paola

    RispondiElimina
  46. La diagnosi di Celiachia non la fa il medico di base.

    La fa un gastroenterologo.

    Chiaramente, prima di ogni esame, dovrà riprendere a mangiare glutine per almeno 6 settimane consecutive o l'esame potrebbe avere un falso negativo.

    Le consiglio un bravo gastroenterologo. Sarà lui a valutare se è il caso di fare la gastro o no.
    Auguri.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie! Seguirò il suo consiglio!
      Paola

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  47. Ciao Patrizia sono una ragazza di 28 anni e da circa 4 anni soffro di disturbi gastrointestinale:dolore gastrico( spesso sono costretta a provocarmi il vomito per riuscire a stare meglio e alleviare il dolore lancinante,o ad assumere omeprazolo da minimo 40 mg),gonfiore addominale con accentuato meteorismo,coliche gassose,aerofagia,stipsi alternata a scariche diarroiche e da qualche tempo insorgono solo a livello del volto delle reazioni cutanee caratterizzate da micro-bollicine con accentuato prurito tanto da indurmi ad assumere cortisone per alleviare la sintomatologia.Circa a marzo del 2010 ho eseguito la gastroscopia sotto suggerimento del medico di base e l'esito e':frustoli di mucosa duodenale solo in minima parte correttamente orientati,che mostrano ove osservabili,villi architetturarlmente nella norma ( rapporto villo/cripta=3/1),linfoci intraepiteliali aumentati(superiore a 25 ogni 100 cellule epiteliali)DIAGNOSI:lesione di tipo I (classificazione Marsh-Oberhuber),gastrite cronica.Ho eseguito gli esami amatici per il MC ma sono risultati negativi,e la tipizzazione HLA DQ2-DQ8( DQA1*02:01-DQB1*02.02);risultato di suscettibilita' genetica alla malattia celiaca( DQA1*05-DQB1*02).La gastroenterologa alla quale mi sono rivolta mi ha detto che non sono celiaca perche' gli esami sono negativi,invece un altro GE con il solo referto istologico ha fatto diagnosi di celiachia,ma appartenendo io ad un'altra ASL non ha potuto rilasciarmi la certificazione.Io continuo ad accusare gli stessi sintomi,ho anche provato ad eliminare il glutine dalla mia dieta ed ho trovato beneficio,ma il GE della mia ASL mi ha detto che dovevo riprendere un'alimentazione normale quindi con glutine per poi ripete gli esami(non li ho ripetuti).Scusa se mi sono dilungata nella descrizione del mio caso mi piacerebbe conoscere il tuo punto di vista grazie Ciao

    RispondiElimina
  48. Salve.
    Il numero delle biopsie utili all'analisi del patologo era ridotto. Di solito, con una lesione del I grado della classificazione di Marsh non si parla ancora di celiachia, benché con la genetica positiva il protocollo indica che c'è un forte sospetto.

    Gli esami ematici non sempre sono positivi per tutti i celiaci. Occorrerebbe anche vedere se Lei ha dei deficit nelle classi di immunoglobuline per le quali hanno fatto i test (ad. es. Deficit di IgA e/o deficit di IgG. Io, ad esempio, ho entrambi questi deficit e le mie analisi erano praticamente negative, ma era un falso negativo).

    Io vedo 2 possibilità: o Lei riprova a fare le analisi ematiche (comprese le IgA totali e le IgG totali per verificare la presenza di eventuali deficit), ma deve farle dopo aver assunto glutine per almeno 6 settimane, oppure prova a cambiare gastroenterologo. La diagnosi la può fare qualunque gastroenterologo, quindi non capisco il problema dell'asl. A me la fece un ospedale di Pisa ma la mia asl è nel Lazio. La diagnosi è un foglio scritto con allegati i referti.

    In ogni caso la gastrite dovrà curarla anche dopo una eventuale diagnosi di celiachia, anche se migliora parecchio (per personale esperienza).

    I miei migliori auguri.
    Patrizia.
    Puntodivistaceliaco.

    RispondiElimina
  49. Buongiorno,
    sono una donna di 32 anni,ho fatto le analisi per la celiachia e i due valori significativi sono:

    Anti Transglutaminasi IgA 58 (0-8)
    Anti Transglutaminasi IgG 14 (0-7)

    So che ora dovrò fare la gastroscopia ma quel 58, sta a significare che la malattia è più grave rispetto a chi ha valori più bassi? La ringrazio anticipatamente per la risposta.

    RispondiElimina
  50. No, significa solo che l'esame è positivo e che il suo sistema immunitario si è attivato.
    Ci sono valori anche più alti e non esistono classificazioni di gravità della malattia celiaca.

    Faccia la gastroscopia prima possibile così se, come immagino, sarà positiva, potrà mettersi a dieta senza glutine e questo le consentirà di neutralizzare l'infiammazione e far tornare il sistema immunitario in una situazione di normalità.

    Cordialmente,
    Patrizia.
    Puntodivistaceliaco.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. buonasera,
      ringrazio per il blog, molto interessante!

      Mia cognata alcuni anni fa ha attraversato un periodo con grossi problemi gastrointestinali. Le venne diagnosticata la celiachia (sulla base di soli esami del sangue) e si e' quindi messa a dieta senza glutine. Si tratta, pare, di uno di quei casi in cui la minima contaminazione causa segni clinici significativi. Finalmente si e' decisa ad andare da un gastroenterologo che, sulla base dei primi esami ematici, escluderebbe la celiachia ma ha comunque prescritto biopsia duodenale e vari esami per il metabolismo del calcio (il test del sangue occulto nelle feci, inoltre, e' risultato positivo). Mi sono letta i vari protocolli diagnostici e chiedo, per cortesia, se:
      1) un celiaco che segue la dieta ha qualche marcatore che rimane comunque positivo (es le IgG)
      2) a prescindere dalla 'certificazione ASL', avrebbe senso fare adesso la biopsia per la diagnosi di celiachia se la persona sta seguendo una dieta senza glutine? (credo che mia cognata non ci pensi proprio a voler mangiare glutine... forse -parere mio- ha sbagliato all'inizio a non fare subito tutti gli esami necessari).

      Grazie,
      Diana (Milano)

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  51. La ringrazio infinitamente per la celere risposta,infatti ho prenotato oggi.
    Vista la sua cortesia approfitto per fare una domanda alla quale purtroppo non ho ancora avuto una risposta specifica,neppure dal medico:
    Mi è stato detto che dopo la gastroscopia (e conferma della celiachia) non potrò più sgarrare a vita,e che questo è di fondamentale importanza.Premesso che lo farò sicuramente,vorrei solo capire perché,”sgarrare” con una pizza piuttosto che una cena al cinese un paio di volte l’anno è così tremendamente dannoso,anche se sono asintomatica. Capisco sia nocivo per l’organismo,ma lo sono tante altre cose (fumare per esempio) ma un divieto così categorico non riesce a spiegarmelo nessuno. Qual’è il danno concreto che può causare una pizza ogni sei mesi al mio organismo?
    La mia è mera curiosità,ma mi preme molto avere una risposta precisa,che non sia “perché fa male e basta”. Come può immaginare è stata una notizia inaspettata e sto cercando di informarmi il più possibile.Nella speranza lei possa aiutarmi le rinnovo i miei saluti.

    RispondiElimina
  52. Salve,
    spero di non spaventare nessuno, ma è corretto che un celiaco sappia dei rischi che si corrono dopo gli "sgarri", qualora fossero quasi una prassi.

    Io sono un soggetto fortemente sintomatico, ma questo paradossalmente mi aiuta molto nel fare la dieta GF perché quando, all'inizio della dieta, ho commesso degli errori sono stata chiusa in bagno per ore e nelle settimane successive non potevo più mangiare cibi con lattosio o istamina.

    Tuttavia il vero rischio che si correrebbe (per tutti i celiaci, compresi gli asintomatici) è l'effetto "vaccino". Alternare periodi di dieta GF con "sgarri" significa aumentare la risposta del sistema immunitario, esattamente come avviene con i vaccini.

    Inoltre, ogni volta che il duodeno viene a contatto con il glutine aumenta l'infiammazione intestinale, proprio mentre era in fase di remissione (di solito i villi si ricostruiscono dopo 6 mesi, un anno, a seconda dell'età e del grado di lesione).

    I rischi peggiori sono il tumore intestinale e le altre malattie autoimmuni. La celiachia è una malattia autoimmune ed è associata ad altre malattie autoimmuni, come la tiroidite autoimmune, il diabete autoimmune, l'artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico, la sclerosi multipla, ecc.. Il tipo di malattia autoimmune che può associarsi dipende dalla genetica predisponente del soggetto.

    Quando l'attivazione autoimmune è frequente e ripetuta nel tempo, si rischia una nuova perdita di riconoscimento del "self", questa volta però il bersaglio del sistema immunitario, anziché essere solo le transglutaminasi e l'endomisio (azione scatenata dal glutine), potrebbe essere diverso. Nel diabete autoimmune, ad esempio, il sistema immunitario sbaglia bersaglio ed attacca le cellule che producono insulina. Nella tiroidite, quelle della tiroide, nella sclerosi invece sono le guaine mieliniche dei nervi.. ecc..

    Sgarrare significa agire sull'interruttore del sistema immunitario più e più volte (mi perdonerà la metafora). Alla fine qualcosa può rompersi nei delicati meccanismi del nostro corpo.

    Un caro saluto.
    Patrizia.
    Puntodivistaceliaco.

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  53. Grazie.E’ stata ancora una volta esaustiva.Finalmente (anche grazie alle sue efficaci metafore) sto cominciando a capire gli effetti reali a cui potrei andare incontro,ho anche capito che può capitare che una volta cominciata la dieta aglutinata,avverta sintomi qualora assumessi accidentalmente cibi contenenti glutine. La domanda mi era sorta anche perché leggendo nei vari forum sull’argomento,un numero esagerato di persone celiache parlava di piccoli sgarri (il pezzo di pizza piuttosto che un panino) come se fosse una cosa da poco. Ora comincio a realizzarne la gravità.
    Io per ora ho solo questi due valori fuori dai parametri,per il resto (ho fatto tutti gli esami possibili immaginabili,inclusi urine e feci) risulta che non ho alcun problema di malassorbimento o altre disfunzioni,solo una lieve carenza di ferro. Questo mi fa ben sperare che non vi sia atrofia dei villi intestinali,causa di malassorbimento appunto) ma aspetterò con ansia il giorno della gastroscopia. Dopodichè mi metterò a regime,essendo anche alla ricerca di un figlio (che non vuole arrivare)non vorrei che trascurando questo problema possano esserci ripercussioni anche su questo.Potrebbe essere possibile? Ho letto che da anche infertilità... La ringrazio nuovamente,le sue risposte sono un aiuto prezioso,sopratutto per chi,come me sta entrando in un terreno totalmente sconosciuto.

    RispondiElimina
  54. Si, il malassorbimento nella celiachia è selettivo. Significa che non tutti i nutrimenti vengono persi. Di solito provoca anemia ferropriva e carenza di calcio e acido folico (questo è uno dei motivi per cui sembra essere associato all'infertilità e alla poliabortività).

    Alcuni celiaci sono magrissimi, altri sono addirittura in sovrappeso al momento della diagnosi, alcuni sintomatici, altri meno o asintomatici.
    Essendo una malattia polifattoriale, i sintomi non sono comuni a tutti.

    In bocca al lupo.
    Patrizia
    Puntodivistaceliaco.

    RispondiElimina
  55. ho fatto la gastroscopia non tenendo conto dei centri indicatimi dall'AIC per una questione di sedazione (ho fatto colonscopia e gastroscopia insieme quindi ho scelto un centro che mi annuccasse un pò rispetto a chi voleva farmela fare da completa cosciente). posso stare tranquilla sul fatto che al giorno d'oggi ormai tutti i patologi siano in grado di fare delle corrette analisi sui villi intestinali?

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  56. In quanto a competenze, assolutamente si.

    Anche io l'ho fatta (2 volte) in un centro che mi offriva la sedazione profonda (straordinaria anche se piuttosto dispendiosa).

    L'importante è che il gastroenterologo specifichi che vuole proprio l'analisi per la celiachia con la classificazione di Marsh-Oberhuber. Il patologo, di fatto, fa quello che gli viene chiesto.

    A me la prima volta il gastroenterologo non l'aveva chiesto (me lo disse lo stesso patologo). La seconda volta l'ho fatta solo per un controllo e il gastroenterologo la chiese (e il patologo la fece).

    RispondiElimina
  57. buongiorno, sono una donna di 30 anni. soffro di numerosi sintomi che i medici che mi hanno seguita non sanno a cosa ascrivere. i sintomi sono: tiroidite autoimmune (con ormoni tiroidei nella norma), alvo alterno, nausea soprattutto dopo mangiato, stanchezza fisica e mentale, mestruo irregolare e doloroso, reflusso gastroesofageo, sensazione di gonfiore e pesantezza dopo mangiato, flatulenza, caduta abbondante di capelli, con diradamento evidente del cuoio capelluto, unghie "scanalate" soprattutto dei piedi, emicranie molto intense più volte a settimana. e per ultimo transaminasi alle stelle.
    ho eseguito lo scorso anno la ricerca di anticorpi antigliadina, antitransglutaminasi e antiendomisio. risultati tutti negativi. per questo motivo il medico ha escluso l'ipotesi di morbo celiaco. io però vorrei eseguire la gastroscopia con biopsia intestinale per fugare ogni dubbio.
    come devo muovermi? abito a milano. esistono in questa città centri di eccellenza per la diagnosi del morbo celiaco?
    grazie e complimenti per l'accuratezza del suo blog e per la chiarezza delle sue risposte.
    claudia

    RispondiElimina
  58. Si, esistono dei centri di eccellenza.
    Per conoscere quelli della Sua regione Le consiglio di contattare l'Associazione Italiana Celiachia della Lombardia (http://www.aiclombardia.it/) poiché hanno la situazione aggiornata.

    I miei migliori auguri.
    Patrizia
    Puntodivistaceliaco.

    RispondiElimina
  59. Salve. mio figlio di 14 anni e allergico a vari alimenti da circa 10, ultimamente soffre spesso di mal di pancia diarrea mal di testa stanchezza cronica. visti i precedenti allergici e i vari sintomi ha prescritto vari esami del sangue per la celiachia che ora scrivo i risultati. Anticorpi anti gliadina igg 0,20 u/ml anticorpi classe iga 0,70 anticorpi anti transglutaminasi iga 0,20. Mi saprebbe dare qualche delucidazione io merito? Essendo così giovane è necessario fare una gastroscopia? Io famiglia siamo tutti allergici ma nessuno ha mai fatto accertamenti per la celiachia.

    RispondiElimina
  60. Purtroppo, se mi presenta le analisi in questo modo, non posso aiutarla.
    I kit delle analisi sono diversi e hanno limiti diversi. Quindi, senza i range (limite massimo e limite minimo) le analisi non si possono valutare perché un valore potrebbe essere positivo per un kit ma negativo per un altro.

    Le gastroscopie purtroppo si fanno anche a bimbi di 3 anni, ma chi deve decidere se farla o meno deve essere il gastroenterologo.

    Cordialmente,
    Patrizia
    Puntodivistaceliaco

    RispondiElimina
  61. buongiorno, vorrei sapere se transglutaminasi negative con iga totali normali possono escludere categoricamente la presenza di morbo celiaco o è possibile avere falsi negativi.
    il mio medico dice che se le analisi del sangue sono negative allora la probabilità di celiachia è esclusa.
    io vorrei fare la gastroscopia perchè ho dei fortissimi dubbi (presento moltissimi sintomi in linea con la presenza di celiachia) ma come posso farmela prescrivere?
    grazie mille e complimenti per il blog, il migliore in materia dal mio punto di vista.
    claudia

    RispondiElimina
  62. Per la diagnosi della malattia celiaca esistono delle linee guida stilate dai medici AIC (Associazione Italiana Celiachia).

    In alcuni casi è possibile che, nonostante le analisi siano negative, il soggetto sia celiaco. Ad es. questo è possibile se il paziente (magari per la diarrea, i dolori e il gonfiore intestinale) non sta assumendo glutine e mangia solo riso da molto tempo.

    Va detto inoltre che l'attendibilità e la validità delle analisi ematiche è alta, ma non assoluta (http://puntodivistaceliaco.blogspot.it/2010/05/analisi-per-la-malattia-celiaca_03.html)

    Se vuol dare un'occhiata alle linee guida (http://www.celiachia.it/aic/res/doc/lineee_guida_followup_it.pdf) vedrà che esse hanno uno schema logico per la diagnosi.

    In ogni caso, Lei ha diritto a fare una gastroscopia qualora i suoi problemi siano di natura intestinale.

    Tenga presente che lei non deve convincere il suo Dottore che sta male. Ma è il dottore che deve risolverLe il problema e capire perché sta male.
    Quindi ribalti la situazione.

    Se il Dottore dice che non è celiachia, deve però dire cos'è (magari evitando la storia della sindrome del colon irritabile perché quella non è una diagnosi, ma un ripiego o una resa nel processo di diagnosi perché non si sa che pesci prendere).

    Le sindromi sono un'insieme di sintomi di cui non si sa bene la causa. Quindi è come dire: "Dottore, mi fa male la pancia" e lui risponde : "Si, lei ha la sindrome del mal di pancia"! Non è una dagnosi. Non c'è eziologia dei sintomi. (http://puntodivistaceliaco.blogspot.it/2009/08/colon-irritabile-e-celiachia.html).

    In ogni caso, queste gastroscopie si possono fare anche privatamente (io per farla in sedazione profonda la feci privatamente, pagando circa 850 euro fra gastro, biopsie ed analisi, ma, ripeto, io la feci così perché volevo la sedazione profonda).

    In bocca al lupo e ci tenga aggiornati.

    Patrizia.
    Puntodivistaceliaco.

    RispondiElimina
  63. Grazie mille Patrizia, Lei è di una gentilezza e di una chiarezza uniche.
    I medici fin'ora mi hanno liquidata dicendomi che tutti i celiaci vomitano e hanno fortissima dissenteria appena toccano una mollica di pane e che i miei sintomi, avendo le analisi del sangue negative, devono imputarsi sicuramente a qualcos'altro.
    Ma non sanno dirmi a cosa.
    Intanto ho transaminasi altissime (di media superiori a 200) di cui non sanno stabilire la causa, tiroidite autoimmune, alvo alterno, forti emicranie più volte a settimana, diradamento dei capelli (si vede nitidamente lo scalpo), fragilità delle unghie (sono tutte spezzate e striate), per non parlare della nausea, dell'astenia, della confusione mentale e dei gonfiori addominali. inoltre mangio quantità enormi di cibo (molto più del mio fidanzato e di tutte le donne che conosco) e peso 50 kg scarsi.
    al mattino inoltre mi sveglio spesso con i lati delle labbra spaccati, credevo fosse a causa del freddo ma ce le ho pure in estate.
    però non ho carenze di ferro. dalle ultime analisi emerge che sederemia e ferritina sono normali, solo la transferrina è superiore al normale.
    è triste che per essere ascoltati dalla classe medica si debba farsi visitare privatamente, ma è quello che sicuramente farò.
    grazie mille di nuovo
    claudia

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  64. Personalmente non ho mai vomitato per la celiachia, ma per l'intolleranza al lattosio.

    Per i tagli ai lati della bocca, all'ospedale di Pisa mi dissero che è carenza di vimanina C (effettivamente, con le fiale che mi davano mi passava in due giorni).

    Io purtroppo in passato mi sono arrabbiata molte volte con i medici, non solo per un loro atteggiamento che io reputavo non risolutivo e menefreghista, ma anche per come (alcuni di loro) trattano i pazienti (ad esempio, mentre visitano e uno sta lì mezzo nudo, squilla il telefonino e stanno 3 ore a parlare della loro barca, ecc..).

    Direi che uno può avere un camice ed una laurea, ma se è maleducato o se non si impegna, rimane un maleducato e/o uno che non si impegna. Il camice non cambia nulla.

    Per questo ho cambiato molti medici e sono felice di poter dire che non sono tutti così (per fortuna!).

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  65. ad ogni modo non ritengo che sia un caso che un blog così chiaro, puntuale ed esaustivo sia curato da una dottoressa in psicologia e non da un medico.
    in qualche caso ciò che ai dottori in medicina manca (a prescindere dalla loro preparazione) è proprio il corretto approccio al paziente.
    li vedo a volte sbuffare e alzare gli occhi al cielo alle mie domande, alle mie richieste di spiegazioni.
    ora, capisco di non avere tutti gli strumenti per capire ogni cosa come farebbe un medico, ma un minimo di istruzione (se non altro scolastica) ce l'ho anch'io, visto che sono laureata, pure se non in medicina.
    in ogni caso, spero di riuscire a trovare un gastroenterologo che mi prescriva una gastroscopia in tempi brevi, perché non ne posso più di continuare a mangiare glutine in attesa di una diagnosi.
    quasi dimenticavo di aggiungere che nel frattempo ho fatto il test casalingo (xeliac test pro) ed è risultato positivo. Le risulta che questi test siano attendibili?

    claudia

    RispondiElimina
  66. Per Diana (Milano):

    Purtroppo per un errore il blog ha inserito il suo commento ma si è perso la cronologia temporale.

    Comunque, Lei chiedeva:

    1) un celiaco che segue la dieta ha qualche marcatore che rimane comunque positivo (es le IgG)?

    No, un celiaco non ha alcun marcatore che rimane positivo dopo la dieta senza glutine, a meno che non sia un rarissimo caso di celiachia refrattaria alla dieta.
    Come sa, la predisposizione genetica non indica che si ha la celiachia, quindi, non è un esame diagnostico (nel senso che da solo permette la diagnosi).
    Un paio di gastroenterologi da me contattati mi dissero che alcuni soggetti diagnosticati in età adulta rimangono con i linfociti intraepiteliali più alti della soglia normale (che è 25 su 100).
    Infatti io ne ho 30 su 100 anche dopo anni di dieta GF che faccio senza errori.

    Tuttavia per essere diagnosticati non basta. I villi devono essere parecchio compromessi (almeno una classificazione di Marsh di 3A) per avere la diagnosi. Ecco perché va riassunto il glutine per 6 settimane di seguito, perché i villi devono essere atrofici al momento della gastroscopia (se si è celiaci).

    Poi chiede:
    2) a prescindere dalla 'certificazione ASL', avrebbe senso fare adesso la biopsia per la diagnosi di celiachia se la persona sta seguendo una dieta senza glutine? (credo che mia cognata non ci pensi proprio a voler mangiare glutine... forse -parere mio- ha sbagliato all'inizio a non fare subito tutti gli esami necessari).

    Personalmente io ho dovuto riespormi al glutine per essere certa che si trattasse di malattia celiaca e non di altro, anche se io avevo comunque capito che era quella la causa, perché tutti i sintomi erano passati già dopo 3 mesi dalla prima dieta GF che un grastroenterologo mi diede senza farmi alcun esame.

    E' chiaro che, si tratta comunque di mangiare in una certa maniera per tutta la vita, quindi la questione di riesporsi o meno per avere la certezza della diagnosi tramite le biopsie è una questione strettamente personale.

    Purtroppo, al momento, la cosa sconfortante è che per essere diagnisticati, bisogna tornare a stare male.
    Almeno fino a quando i ricercatori non saranno riusciti a trovare un'altra maniera per effettuare la diagnosi.

    Cordialmente,

    Patrizia
    Puntodivistaceliaco.

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    1. Gentilissima Patrizia,

      grazie per l'esauriente spiegazione. A prescindere dalla certificazione ASL, credo sia importante pervenire a una diagnosi corretta, per evitare, nel caso, di seguire una dieta GF non necessaria e soprattutto non curare la patologia 'vera'. Dall'altro, sapere con certezza di essere affetti da celiachia potrebbe aiutare nel migliorare il proprio stile di vita e tenere sotto controllo gli altri aspetti correlati (tiroide ecc.).

      Mi rendo conto, in ogni caso, che sottoporsi prima all'esposizione al glutine e poi alla gastroscopia possano rappresentare scogli importanti sulla via della diagnosi, e che non tutti si sentano pronti ad affrontarli.

      Grazie ancora,
      Diana

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    2. Veloce aggiornamento: la visita in struttura dedicata a diagnosi e trattamento di celiachia è stata più soddisfacente rispetto al 'normale' gastroenterologo. Nel frattempo sono state individuate altre patologie, sempre su base immunitaria, che ragiovolmente spiegano i sintomi molto accentuati che mia cognata deve sopportare a seguito di esposizione accidentale al glutine.Credo siamo sulla buona strada...
      Saluti
      Diana

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  67. Ciao Patrizia, sono un ragazzo di 27 anni.

    Il mio medico mi ha prescritto solo due esami:
    Anti Endomisio: assenti (<1:5)
    tTG (Anti Transglutaminasi) 0,1 (negativo se <7)

    Ora leggendo il tuo blog, mi hai messo il subbio. Sono andato a vedere sul sito del centro di analisi e risulta che l'esame tTG determina solo gli anticorpi IgA.

    Io ho parecchi dei sintomi della celiachia (cioè, mi manca solo la diarrea frequente).

    Mi chiedevo, se il valore delle tTG è comunque così basso (0,1) c'è comunque la possibilità che io sia celiaco?

    Grazie mille,
    Paolo

    RispondiElimina
  68. Ciao Paolo,

    io avevo le tTG IgA negative sia perché ero già a dieta senza glutine da tre mesi (mio malgrado perché riuscivo a mangiare solo riso lesso e prosciutto crudo e il medico non mi informò del fatto che sarebbero state comunque negative dopo 3 mesi senza assumere glutine), sia perché ho il deficit delle IgA totali.

    In questi due casi le analisi sembrano negative ma la celiachia è ancora possibile.

    Auguri di Buona Pasqua.
    Patrizia.
    Puntodivistaceliaco.

    RispondiElimina
  69. Grazie Patrizia, auguri di Buona Pasqua anche a te (scusa, me ne ero dimenticato).

    Non ho capito una cosa: visto il valore estremamente basso (0,1) delle tTG IgA, è davvero realistico pensare ad un deficit di IgA che mascheri la celiachia?
    Hai visto casi del genere?

    Paolo.

    RispondiElimina
  70. Non sono casi rari. Il deficit delle IgA è strettamente correlato alla malattia celiaca.

    A me risultava 0,2. Ripeto però, con un deficit delle IgA e 3 mesi di dieta senza glutine. Anche se non avessi avuto il deficit, con 3 mesi di dieta avrei avuto valori negativi. Riprendendo a mangiare glutine mi fecero direttamente la gastroscopia (anche perché stavo malissimo).

    Ma non bisogna pensare che in casi di deficit delle IgA anziché trovare un valore (ad es.) 10 ne troviamo uno inferiore (ad es. 4. La scala non è più attendibile, quindi non si possono fare queste valutazioni.

    Vanno fatte le stesse analisi ma di classe igG, leggermente meno sensibili, oppure i test DPG-AGA IgG che hanno specificità e sensibilità molto alte.

    Se vuole può leggersi anche questo post, che parla proprio dell'attendibilità delle analisi ematiche:

    http://puntodivistaceliaco.blogspot.it/2010/05/analisi-per-la-malattia-celiaca_03.html

    Buona serata
    Patrizia

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  71. Buongiorno Patrizia.
    innanzitutto complimenti per il blog, chiaro ed efficace senza tanti paroloni...
    Ho sootrposto il mio bimbo di 26 mesi ad analisi per sospetta celiachia. Non ha alcun sintomo "tipico" se non che è un po' inappetente, dobbiamo sempre sforzarlo. la crescita in altezza è regolare , con il peso un po' meno.
    ENDOMISIO anticorpi IgA (EMA-IgA) NEGATIVO
    GLIADINA (AGA) IgC 3.5 (0-10)
    GLIADINA (AGA) IgA 9.9 (7-10 borderline ; positivo > 10)
    TRASGLUTAMINASI IgA 0,1 (negativo >7, dubbio 7-10 : positivo >10)
    DQ2-DQ3 NEGATIVO
    DQ2-DR7 NEGATIVO
    DQ8-DR4 POSITIVO
    Potresti darmi un tuo parere ? Grazie
    Alessandra

    RispondiElimina
  72. Al momento sembra presente solo una predisposizione genetica, ma non ci sono valori degli anticorpi significativi (il borderline non è supportato da altri valori nè da sintomi particolari).

    Fermo restando che la domanda va posta al Suo pediatra, credo che potrebbe essere corretto rifare le analisi fra qualche mese (chiaramente solo le prime 4 analisi perché le ultime tre non varieranno essendo configurazioni genetiche), per tenere sotto controllo l'andamento della situazione.

    Cordialmente,
    Patrizia
    Puntodivistaceliaco

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  73. Buongiorno Patrizia,
    ho 38 anni e da un anno soffro di mal di stomaco,gonfiore,alternati da disturbi intestinali, spesso afte in bocca e cistiti ricorrenti.Mi hanno prescritto vari esami del sangue tra i quali:
    GLIADINA-ANTICORPI IGG 0,10 UR/L (<27 NEGATIVO)
    GLIADINA-ANTICORPI IGA 1,70 UR/L (<18 NEGATIVO)
    TRANSGLUTAMINASI AB IGA 1,81 U/ML (<8 NEGATIVO)
    E' risultato stranamente alto il valore della glicemia 120 mg/dl (da 60 a 110).
    La mia dottoressa ha escluso la celiachia ma i miei dolori si attenuano quando faccio attenzione a non mangiare alimenti che contengono il glutine.
    Cosa ne pensa?
    La ringrazio.
    Carla

    RispondiElimina
  74. Buongiorno,

    ho il diabete tipo 1 da un paio di anni e da qualche mese prima del diabete ho disturbi intestinali e di vario genere.
    ho fatto il test hla e ho presente l'HLA-DQ2.
    l'anno scorso ho fatto delle analisi per la celiachia e ho letto qui che non servono a niente (IgG, IgA, IgM,) questo lunedi ripeto le analisi(quelle giuste) perchè ho provato un est della farmacia.... pur sapendo che non è affidabile.. ed è risultato positivo.
    Secondo te dovrei fare anche la gastroscopia? o basta ripetere gli esami una volta all'anno?

    RispondiElimina
  75. Dovrebbe andare dal Suo medico di famiglia o da un gastroenterologo. Le analisi per la celiachia sono sia ematiche (anticorpi SPECIFICI e non totali per la celiachia) ma soprattutto la gastroscopia. Solo con l'esito della gastroscopia si può essere certi e il referto da diritto, in caso di diagnosi certa, all'esenzione per patologia.
    L'esame genetico (HLA) non da la diagnosi ma solo una predisposizione. Si ricordi che deve continuare a mangiare glutine fino a quando non avrà la diagnosi o i risultati delle analisi potrebbero avere un esito falsamente negativo. Si affidi al medico.
    Cordialmente,
    Patrizia

    RispondiElimina
  76. Buonasera Patrizia la ringrazio per la celere risposta.
    il medico mi ha prescritto nuovamente degli esami di laboratorio e i risultati sono:
    anti gliadina deamidata iga 11.80 valori di riferimento inferiore a 12 negativo, 12-18 dubbio maggiore di 18 positivo.
    anti gliadina deamidata igg 6,10 valori di rif. identici a quella iga
    anti transglutaminasi 3 valori di riferimento uguali a quella iga
    anti endomisio iga negativo senza valori di riferimento
    anti endomisio igg negativo senza valori di riferimento

    i risultati mi sembrano negativi a parte il primo che è al limite.
    saluti
    Piermario

    RispondiElimina
  77. Le analisi sono piuttosto sospette. Si, sono negative, ma praticamente la prima è bordeline. Le hanno fatto anche le analisi degli anticorpi totali per vedere se ci sono deficit? In caso positivo e se le iga totali sono nella norma, forse sarebbe il caso di rifarle fra un pò di tempo per vedere se qualcosa cambia. Cosa ne pensa il medico?

    RispondiElimina
  78. ancora non ho sentito il medico e non ho fatto gli esami degli anticorpi totali... ho chiesto un consulto online su mediciitalia sezione gastrointerologia e mi è stato risposto:
    .

    ora non so che fare, se ripetere gli esami magari anche tra una anno o fare la gastroscopia...... proverò a chiedere anche al mio diabetologo.

    RispondiElimina
  79. salve un'anno fa ho effettuato le seguenti analisi sotto richiesta del mio medico di base :
    igA anti alfa gliadina risultate negative
    igG anti alfa gliadina risultate negative
    igA antinTransglutaminasi risultate negative
    settimana scorsa sono andata dal gastrointerologo poichè da sempre ho sempre avuto disturbi gastrointestinali ecc e mi ha detto che sembrerebbe chiara una sindrome del colon irritabile, tuttavia ha detto che gli esami fatti precedentemente non sono sufficienti per escludere celiachia e mi ha fatto fare le igA totali dicendo che se queste fossero risultate basse le precedenti non sarebbero più state valide che sono risultate positive cioè 52 mg\dl mentre sarebbero dovute essere tra 65-421.. può aiutarmi a capire???

    RispondiElimina
  80. Volentieri.

    Come sa, tutti gli anticorpi che abbiamo sono divisi in categorie: IgA, IgE, IgM, IgG ( ci sono anche le IgD ma non vengono conteggiate da sole).

    Tutti questi gruppi ci difendono da virus, batterie, ecc.. e ogni gruppo è specializzato (per ulteriori info, http://puntodivistaceliaco.blogspot.it/2008/06/la-celiachia-non-unallergia.html)

    Il gruppo IgA, ha quindi gli TUTTI anticorpi di tipo IgA contro tutti i virus o batteri che lei può combattere ad es. la mononucleosi, ecc.. tanti anticorpi, tutti specializzati, nello stesso gruppo IgA.

    La celiachia nasce da un errore del sistema immunitario, che vede la gliadina come se fosse un virus, quindi, nei celiaci, anche gli anticorpi contro la gliadina faranno parte del gruppo di tutti gli anticorpi IgA.


    Il problema è: se io faccio un test per vedere quanti anticopri bisogna avere, fra tutti quelli di tipo IgA, contro la gliadina per essere celiaco, lo faccio su un campione di persone che ha il gruppo di IgA totali che va da 65 a 421.
    E' così fisso una soglia. Dico che : perché il test sia postivo, il limite è (ad esempio) 8.

    Ma se lei ha meno anticorpi totali rispetto al campione di persone che ho usato per creare il test, la soglia che vale per gli altri non può valere anche per lei.
    Per questo il test è inattendibile.

    E non è che possiamo fare una proporzione.
    I test vengono fatti con procedure statistiche e prove molto rigide, altrimenti non hanno nessuna validità.

    Potrebbe richiedere di fare i DPG-AGA (anticorpi anti peptidi deamidati di gliadina), molto utili in caso di deficit IgA.
    Cordialmente,
    Patrizia.
    Puntodivistaceliaco

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  81. so che non può darmi risposta certa finchè il mio gastrointeologo non eseguirà ulteriori accertamenti, ma il mio quadro clinico che adesso le espongo quanto può essere associato alla celiachia per la sua esperienza? da piccola ho avuto un rallentamento della crescita intorno ai 4 mesi ho da sempre disturbi di gas intestinali e gonfiori addominali, l'anno scorso ho scoperto l'intolleranza al lattosio ma i sintomi non si sono annullati del tutto anzi dall'anno scorso ho alvo alterno cioè o vado in bagno 3 volte in un giorno o non vado per 3 giorni ovvero probabile sindrome del colon irritabile, ho la policistosi ovarica con conseguente infertilità, ho sofferto di depressione e disturbi dell'alimentazione e spesso anzi sempre appena mi sdraio o dormo mi si addormentano fortemente gli altri con formicolii forti.. e ora il deficit di igA..

    RispondiElimina
  82. Si il quadro clinico è associabile. Oltre ai sintomi, c'è una forte correlazione fra deficit di IgA e celiachia:

    http://puntodivistaceliaco.blogspot.it/2009/08/deficit-di-iga-e-celiachia.html

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  83. è quello che oggi mi ha detto il medico sostitutivo a quello di base che non c'era, ora rintraccio il gastrointerologo che mi ha prescritto le IgA totali che credo mi faccia proseguire l'analisi, la ringrazio molto!

    RispondiElimina
  84. la disturbo ancora, il mio medico mi ha detto di interrompere l'assunzione di glutine, cosa che ho fatto da ieri,e di chiamare il gastro, cosa che sto cercando di fare, volevo sapere se avendo interrotto l'assunzione e facendo l'esame tra magari non so 1 o 2 settimane le lesioni ai villi possono già essere scomparite oppure non è così rilevante non assumerlo per questo breve tempo pre-esame istologico?? sa dirmi magari quanto tempo dopo l'inizio della dieta senza glutine all'incirca non si vedono più i danni? io mi fido del dottore, ma non vorrei che poi se faccio l'esame non risulta più!!!

    RispondiElimina
  85. Francamente, mi sento molto in imbarazzo.

    Se lei interrompe l'assunzione di glutine, le sue analisi saranno inattendibili.
    Totalmente inattendibili e dovrà ricominciare tutto da capo riassumendo glutine per almeno 6 settimane di seguito, senza soluzione di continuità (challenge del Protocollo di Diagnosi per la Malattia Celiaca stilato dall'AIC).

    Questo glielo dico con certezza e fermezza e può chiederlo a qualsiasi centro AIC. Le risponderanno nella stessa maniera.

    La celiachia è una malattia autoimmune scatenata dal glutine. Senza il glutine i celiaci sono persone normalissime perché gli anticorpi si negativizzano, l'infiammazione del duodeno passa. Non si rileva più nulla nè dal sangue nè dalla gastro. Un celiaco a dieta senza glutine ha le stesse condizioni di un non celiaco.

    Non voglio contraddire il suo medico, ma è francamente difficile non farlo se Lei mi racconta questa sua raccomandazione.

    Se non assume glutine ed è davvero celiaca, le analisi potrebbero dare falsi negativi.

    Chieda chiarimenti. Forse si è trattato di un fraintendimento.

    RispondiElimina
  86. ho trovato il gastroenterologo che mi ha confermato la necessità di effettuare un EGDS continuando fino ad allora un dieta con glutine, vedremo come va i sintomi sono molto sconfortanti poi proprio ieri mi è venuta pure un'afta in bocca, tanto per cambiare, anche se il fatto che non sono anemica e sottopeso come sintomi caratterizzanti un po' mi fanno penare di non essere celiaca, boooh, però volevo ringraziarla per la disponibilità e la tempestività nel rispondere..

    RispondiElimina
  87. Salve, è da circa 4 mesi che, ho forti crampi, contratture muscolari e continue infiammazioni muscolo tendinee alle cosce che non vogliono guarire nemmeno con l'assoluto riposo, terapie e farmaci ho anche altri sintomi come ansia, stanchezza cronica, difficolta a digerire, screpolamenti sotto gli occhi, così dopo aver fatto l'esame HLA di I classe ed escludendo patologie di tipo immunitario, è nato in me il dubbio dell'intolleranza alimentare.
    Il mio medico di base un po perplesso mi ha prescritto l'HLA di II classe ma da quello che ho potuto leggere finora non dà certezza, come nemmeno l'Iga e l'Igg..? ma allora per essere sicuri non conviene direttamente farsi la gastroscopia con biopsia? cosa mi consiglia? che ne dice dei sintomi, potrebbero essere significativi?
    Nel frattempo grazie mille!

    Andrea

    RispondiElimina
  88. Salve. In realtà esiste un protocollo per arrivare alla diagnosi. Si fanno le analisi ematiche (quelle che vede elencate nell'articolo) e poi, in caso di positività o dubbio si procede per la gastroscopia.
    In casi in cui gli esami sono negativi, vanno sempre controllate le IgA totali e le IgG totali, per escludere i falsi negativi.

    In ogni caso, è sempre il gastroenterologo che decide. La gastroscopia da informazioni anche sullo stato dello stomaco. Spesso i disturbi sono ascrivibili a gastriti o duodeniti e quindi con la gastro si vede subito.

    Ma la gastroscopia non è un esame banale, molti non riescono a farla (io l'ho fatta 2 volte in sedazione profonda perché proprio non riesco a tollerarla) e per i bambini è un esame stressante.

    Per questo Le consiglio di rivolgersi al gastroentereologo. Si ricordi che quello che deve chiedergli non è SOLO la verifica della celiachia, ma una diagnosi e una terapia che risolva i suoi problemi.

    Se va dal gastroenterologo per la verifica della celiachia può capitare che lui verifichi solo quello e se lei non è celiaca la lascia senza diagnosi. Chieda espressamente la verifica della celiachia ma soprattutto una diagnosi certa e una terapia risolutiva.

    Cordialmente.
    Dott.ssa Guarino

    RispondiElimina
  89. Buongiorno, se il medico mi prescrive l'esecuzione di Ab antitransglutaminasi vuol dire che esamineranno sia l'Iga che l'Igg?
    grazie

    RispondiElimina
  90. Se nella prescrizione c'è scritto solo quello vuol dire che controlleranno solo gli anticorpi specifici (solitamente solo di classe IgA, ma dipende dal laboratorio). Mancano comunque gli anticorpi totali IgA e IgG, senza i quali non si può sapere se gli anti-transglutaminasi sono attendibili (in caso di deficit degli anticorpi totali gli anticorpi specifici anti-transglutaminasi possono dare falsi negativi).

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  91. Caspita! Ma allora quale deve essere la dicitura corretta sulla ricetta? Almeno la faccio correggere subito.
    Grazie davvero

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  92. Salve sono una ragazza di 27 anni, il gastroenterologo mi ha prescritto le analisi per la celiachia ed ho appena ritirato i risultati e vorrei un aiuto ad interpretarli, li riporto di seguito:

    - Anticorpi anti-transglutaminasi IgG 0,30 [0,10-10,00 U/ml]
    - Anticorpi anti-transglutaminasi IgA 7,80 [0,10-10,00 U/ml]
    - Gliadina DGP IgA 19,00 [0,1-10 RU/ml]
    - Gliadina DGP IgG 75,000 [0,1-10 RU/ml]
    - Anticorpi anti-Endomisio presenti [assenti]

    Grazie,
    Francesca

    RispondiElimina
  93. Sembra siano positivi per l'anticorpo antigliadina con il metodo dei peptidi deamidati (DGP). Molto bravo e scrupoloso chi Le ha prescritto le analisi. I DGP sono test di nuova generazione, molto più specifici e sensibili di quelli creati negli anni passati (http://puntodivistaceliaco.blogspot.it/2010/05/analisi-per-la-malattia-celiaca_03.html).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La ringrazio per l'immediatezza della sua risposta.Mi perdoni per l'ignoranza ma quindi i risultati positivi ai test accentuano i sospetti di celiachia?

      Grazie,
      Francesca

      Elimina
  94. Si, certo. Tuttavia la diagnosi si effettua quando il quadro clinico è completo.
    Il gastroentereologo (l'unico che in Italia può porre la diagnosi, a parte gli ospedali) deve disporre anche di una gastroscopia con biopsie duodenali nella II e III porzione del duodeno, sintomi e altre analisi che riterrà opportune.

    Senza la gastroscopia, valutata secondo le linee guida per la diagnosi di celiachia, al momento non si può essere certi se Lei sia celiaca o no.

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  95. Grazie per la disponibilità e complimenti per il blog.

    RispondiElimina
  96. Salve, prima di tutto davvero complimenti per il blog utilissimo, per quanto mi riguarda invece chiedevo semplicemente una vostra conferma.
    Il medico, sulla ricetta, mi ha prescritto per sospetta celiachia questi esami, gli anti gliadina (IGG,IGA), gli anti endomisio e gli anti transglutaminasi (IGA,TTG).
    La domanda è, sono sufficienti? negli ultimi non vedo menzionato l'IGG..? grazie

    Annamaria

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  97. Speriamo faccia anche quelli a meno che l'esame antigliadina non sia di nuova generazione (deamidato), le TtG sono le più specifiche negli adulti.

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  98. salve, la forte correlazione fra deficit di IgA e celiachia vale sia per deficit selettivo che parziale o i casi sono diversi?

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  99. salve, stamattina ho fatto la gastro,il duodeno non sembra essere compatibile con la celiachia ora si aspettano i risultati dei villi, è difficile che a questo punto risultino positivi alla celiachia se il duodeno non lo è? o può capitare?

    RispondiElimina
  100. Gentile Emma,
    i villi fanno parte della parete interna del duodeno. Non sono cose separate.

    La frase che probabilmente le hanno detto sulla incompatibilità del duodeno con la celiachia è molto probabile che sia riferita al fatto che i villi non sembrano, a prima vista, atrofici. I villi si vedono a vista e un occhio esperto sa dire se sono conservati nella loro forma o alterati.

    Ma senza il controllo della conta dei linfociti intraepiteliali e il rapporto cripta/villo, esami che si possono fare solo al microscopio sulle biopsie, non si può ancora escludere nulla.

    E' presto per fare una diagnosi. Bisogna aspettare il patologo.

    Cordialmente.

    RispondiElimina
  101. la ringrazio, sembrerà strano, ma il fatto è che spero tanto di esserlo, non per mancanza di rispetto di chi lo è e probabilmente non vorrebbe esserlo, ma perchè da quando sono nata ho sempre avuto problemi di digestione intestino e tutto, e se fossi celiaca si risolverebbe tutto e finalmente avrei una diagnosi, e dato che non sono una critica con l'alimentazione ma mi adatto sempre molto bene come con l'intolleranza al lattosio so stare attenta e mi piace molto cucinare sopratutto dolci senza latticini uova o glutine per persone che hanno di questi problemi non avrei per nulla problemi a cambiare la mia alimentazione, allora ci spero ancora!!! nel frattempo provo a vedere se in questi 10 giorni di attesa eliminando il glutine vada meglio, grazie ancora!!

    RispondiElimina
  102. No, la capisco. L'esigenza di una diagnosi certa che le dica cosa non fare significa potersi concentrare in altre cose della vita, anche se, dopo un pò può essere una condizione piuttosto pesante per via delle limitazioni nelle situazioni conviviali. Tuttavia sapere cosa si ha e come fare per contrastare i sintomi è certamente un atteggiamento positivo. Significa vole andare avanti.

    Ci faccia sapere.
    Cordialmente.

    RispondiElimina
  103. Salve, scrivo per avere un parere sull'esito delle analisi che il mio medico mi ha prescritto per verificare un'intolleranza al glutine, dopo che gli ho riferito di avere sempre la pancia gonfia, spesso mal di testa e afte in bocca. Il valore delle Transglutaminasi IgA è 6 e quello delle Transglutaminasi IgG 5, posso stare tranquilla ed escludere la celiachia o dovrei fare ulteriori accertamenti? Grazie

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  104. I kit dei test non sono tutti uguali. Dovrebbe fornire anche i range (cioé i valori di riferimento della scala), altrimenti non si possono leggere correttamente.

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    1. Mi scusi, riporto l'esito preciso: anti transglutaminasi IgA 0.6 U/ml (neg <7 dubbio 7-10 pos >10), anti transglutaminasi IgG 0.5 U/ml (stessi range), IgE totali 5 U/ml (0-100). Ora rileggendo con più attenzione mi rendo conto che sono decisamente negative, ma grazie ugualmente per la sua risposta!

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  105. Buongiorno Patrizia, ho appena avuto il risultato delle mie analisi e le chiedevo cortesemente un suo parere.

    S-Ab Endomisio IgA <5 (negativo)
    S-Ab Transglutaminasi IgA 0,1 (negativo)
    S-Ab Transglutaminasi IgG <5 (negativo)
    S-Ab Gliadina-DP IgA 0,5 (negativo)
    S-Ab Gliadina-DP IgG 0,4 (negativo)
    HLA II - DQA1*02:01 DQB1*02:02 (positivo catena beta DQ2)

    Le mie perplessità sono:
    - cosa ne pensa dei risultati?
    - in questo tipo di esame le IgA e IgG sono a dosaggio totale?
    - in questo caso ci possono essere falsi negativi?

    grazie infinite per il suo tempo.

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  106. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  107. Di sicuro lei è predisposta alla malattia celiaca (predisposizione bassa, ma possibile).

    Ora però mi aiuti... lei sta dicendo che ha:
    Transglutaminasi IgA = 6 e Transglutaminasi IgG = 5 ?
    E' così? Per in questo caso le analisi sarebbero positive.

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    1. Dunque sul referto c'è scritto così:

      S-Ab Transglutaminasi IgA esito 0,1 U/mL con valore di riferimento <7

      S-Ab Transglutaminasi IgG esito <5 U/mL con valore di riferimento <7

      e gli stessi valori di riferimento (<7) anche per la gliadina

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  108. Risposte
    1. quindi non ci può essere dubbio su falsi negativi?
      grazie per il suo tempo e buonaserata

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  109. L'attendibilità e la validità degli esami antigliadina deamidata è molto alta anche in caso di defict di immunoglobuline. Tuttavia l'unico esame che può dire se lei è celiaca o no è la gastroscopia con le biospe duodenali, effettuato seguendo il protocollo per la diagnosi di celiachia.
    Ci sono stati casi (non molti per la verità, ma ci sono) di soggetti negativi a tutti gli esami ematici e positivi nelle bipsie duodenali.
    Senza quall'esame nessuno può esserne certo al 100%.

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  110. buonasera dottoressa, complimenti per il suo lavoro e grazie per i chiari e preziosi consigli. Lee espongo il mio problema: da anni soffro di dolori addominali feci molli mal di testa ulcere alla bocca e stanchezza, ho sempre la ferritina molto bassa(da 2 a 5) che riesco a tirare su con cure di ferro che durano mesi ma che poi torna ai suoi valori originali in poco tempo, anche i follati sono sempre molto bassi. Positiva al breath test ho eliminato quasi totalmente il lattosio. Ho fatto tutte le analisi relative alla ricerca di eventuali perdite di sangue ma nulla, esami sierologici negativi per celiachia sono stata sempre liquidata con "colon irritabile".A causa della persistenza dei bassi valori di ferritina il gastroenterologo mi ha fatto ripetere a distanza di un anno gli esami ematici e questi sono i risultati:
    anti peptidi deamidati gliadina iga 19,1 (<5.5=neg)
    anti peptidi deamidati gliadina igg0,2 (<10.0=neg)
    ema negativo
    tga 2,5 (<9= neg)
    ora aspetto i risultati dell'hla, secondo te è possibile pensare alla celiachia?

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  111. Con il primo titolo positivo (iga a 19) direi di si.
    Dovrebbe fare la gastroscopia ma non deve assolutamente cominciare la dieta senza glutine o sarà tutto inutile.

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  112. Grazie per la risposta. Avevo letto che le aga iga erano importanti solo nei bambini e non nell'adulto e quindi non rivestivano molta importanza nell'adulto avendo gli altri risultati negativi.scusa ma sono molto confusa

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  113. Si, ma nel senso che sono meno sensibili negli adulti, ma se sono positive hanno comunque una valenza.

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  114. Buon Giorno Dottoressa. Volevo chiederle un'informazione. Gli esami del sangue possono essere alterati da antiinfiammatori tipo OKI o antibiotici? Quanto tempo bisogna tenere lontani i medicinali dal prelievo del sangue?
    Sono sconsigliati pure prima dell'endoscopia? Per essere sicuri del responso delle analisi, quanto tempo bisogna evitarli?
    Cordiali Saluti

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  115. Per le analisi del sangue non ci sono problemi. Per la gastroscopia invece potrebbero avere qualche influenza, quindi ad evitarli per una settimana si sta più tranquilli.

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  116. Per il lettore Anonimo che ha scritto il messaggio sottostante, il Suo numero di telefono è stato eliminato per tutelare la Sua privacy.
    ______
    Invito i lettori a non postare nei messaggi pubblici numeri di telefono o email personali. Per messaggi personali, che volete non siano pubblicati, potete contattarmi all'email puntodivistaceliaco@gmail.com. Preciso però che non effettuo alcun servizio diagnostico -nè gratuito nè a pagamento- e che le mie risposte sono a titolo di consiglio, anche per l'aspetto psicologico, base della mia formazione professionale. Io non svolgo terapia nè diagnosi tramite questo blog, ma supporto psicologico/informativo a titolo gratuito.
    _____

    Riporto il Suo messaggio:

    "salve a me è stata diagnosticata la celiachia già 30 anni fà circa a dire il vero sto seguendo la dieta senza glutine da 10 anni molto rigorosa anzi se non sono sicuro degli ingredienti non mangio .ora chiedo ho gli esami del sangue negativi alla celiachia ,la gastroscopia risulta negativa alla celiachia, 4 dottori mi han detto che non sono celiaco cosa devo fare? a chi mi devo rivolgere? aspetto una risposta grazie.-CELL CANCELLATO"
    _____

    Gentile Lettore/Lettrice,
    anni fa la diagnosi della celiachia veniva fatta sulla base dei soli sintomi. Grazie ai ricercatori (sempre poco considerati in Italia ma, mi creda, siamo davvero bravi noi italiani nella ricerca), e all'azione pluriennale dell'Associazione Italiana Celiachia, oggi abbiamo un protocollo di diagnosi molto valido.

    Tuttavia, e purtroppo può accadere, se Lei non è stato/a messo a dieta con glutine per 6 settimane consecutive prima delle analisi e della gastroscopia, e/o se le biopsie della gastroscopia non sono state analizzate da patologi che hanno effettuato la classificazione di Marsh-Oberhuber e Lei era classificato 1(a,b, o c) o 2 (ma con HLA negativo DQ2 o DQ8), allora la sua diagnosi sarebbe ancora in forse.

    Purtroppo non è possibile dirlo sulla base del numero di medici consultati. Io sono stata diagnosticata 8 anni fa e ho cambiato 5 gastroenterologi nell'arco dei 5 anni precedenti la diagnosi e nessuno di loro aveva applicato il protocollo.

    Ogni volta c'era un dettaglio che era stato trascurato.
    Ad esempio, il patologo sbagliò il tipo di analisi guardando solo le biopsie al microscopio ma non facendo la classificazione di Marsh).

    Alla fine mi sono rivolta ad un ospedale, parlando direttamente con una equipe, dopo aver studiato la malattia personalmente.
    Non è un caso che io abbia creato un blog su questo argomento.

    Ammetto che il mio caso era leggermente particolare (ho una deficienza immunitaria per cui le analisi del sangue potrebbero essere falsamente negative, ma il protocollo prevede anche questi casi e cosa fare -e non fu fatto-).

    Quindi la questione è:
    1. lei era a dieta da 6 settimane con glutine prima di fare le analisi/gastroscopia?
    2. le hanno fatto la classificazione (Marsh-Oberhuber) delle lesioni per biopsie duodenali della seconda e terza sezione del duodeno?
    3. le analisi del sangue hanno escluso eventuali deficit immunitari IgA e/o IgG?
    4. Lei è negativo/a alla predisposizione genetica per la celiachia?
    5. i 4 medici di cui parla erano tutti gastroenterologi? (Perché solo il gastroenterologo può fare questa diagnosi, non il medico generico o altri medici con altre specializzazioni).

    Se può rispondermi si a queste 5 domande, con 4 gastroenterologi, allora potrebbe provare a fidarsi e fare dei tentativi, qualora i suoi medici Le abbiano detto di riassumere glutine.

    Cordialmente,
    Dott.ssa Guarino

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  117. Buogiorno. Leggo in questo articolo che l'unico esame che dà la certezza della dignosi è il responso dell'esame istologico. Ed era quello che anche io pensavo. Leggo, però, nella disgnosi "frammenti di mucosa intestinale con marcata atrofia dei villi e flogosi cronica moderata della lamina propria. Presenti fino a 45-50 linfociti T CD3+ intraepiteliali per 100 enterociti. Reperto compatibile con malattia celiaca"
    Che vuol dire "compatibile"? Sono o non sono affetto da celiachia?
    La risposta alla ricerca sierologica degli anticorpi l'avrò solo da qualche giorno. Mi domando, però, se il fatto che non fossi a digiuno quando ho eseguito il prelievo (avevo già fatto colazione) può influire sul risultato degli anticorpi?
    Scusate le domande che potranno sembrarvi sciocche, ma sto solo cercando di orientarmi rispetto a delle problematiche per me completamente nuove emerse in modo del tutto occasionale. Ho infatti eseguito per la prima volta una gastroscopia in seguito ad un episodio di colecistite acuta litiasica.
    Grazie.

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  118. Si, è corretto. E' l'esame istologico che dà la certezza della diagnosi, una sorta di "prova del nove", anche se la diagnosi si effettua quando il quadro clinico è completo.

    E la diagnosi non spetta al patologo ma al gastroenterogolo. Per questo scrive "compatibile", perché sta segnalando al gastroenterologo una situazione di compatibilità, ma non può scrivere "il soggetto è celiaco" perché sarebbe una diagnosi finita.

    Non si preoccupi, gli anticorpi non sono influenzabili dal fatto che non si è digiuni.

    In definitiva, la probabilità che lei sia celiaco/a è molto alta, ma la diagnosi finale spetta al gastroenterologo che deve integrare il referto del patologo con gli esami e costruire il quadro clinico generale.
    Cordialmente,
    Puntodivistaceliaco

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    1. Gentilissimo/a e rapidissimo/a come non avrei immaginato.
      Grazie ancora.

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  119. scusate anche gli errori di battitura, ma nella fretta di scrivere...

    Ovviamente: "diagnosi" e non "disgnosi" - "solo tra qualche giorno" e non "solo da qualche giorno" - "risultato degli anticorpi." e non "risultato degli anticorpi?

    ancora grazie.

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  120. Si figuri, il significato era comunque chiaro.

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    1. Salve, mi perdoni, sono ancora io.
      Ho ritirato stamattina i referti degli esami ematici.
      Questi i risultati:
      Anti-Endomisio IgA: Positivo
      Anti-Transglutaminasi IgA: 10,88 U/ml
      Considerato che, come ricorderà, anche la biopsia aveva dato esito positivo, posso a questo punto concludere con certezza di essere affetto da celiachia?
      Grazie.
      Leonardo

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  121. salve, sono Antonella, ho 29 anni e da poco ho fatto la gastroscopia con biopsie con il seguente esito: EGDS: DUODENO NDR A CARICO DEL BULBO E DELLA SECONDA E TERZA PORZIONE CON PATTERN DI ASPETTO NORMOTROFICO, ESOFAGO E STOMACO NELLA NORMA.... ESITO DELLE BIOPSIE : FRUSTOLI DI MUCUSA DUODENALE CON VILLI MINORMOCONFORMATI, PIù SPESSO RACCORCIATI E APPIATTITI CON MODESTO INFILTRATO FLOGISTICO LINFOCITARIO E GRANULOCITARIO DELLA LAMINA PROPRIA. SI SEGNALANO NUMEROSI LINFOCITI T (CD3 E CD8 POSITIVI) INTRAEPITELIARI (40%) IL QUADRO è COMPATIBILE CON UNA MALATTIA CELIACA DI TERZO GRADO A (LIMITE B) SEC. MARSH. ho fatto anche un test pungidito in farmacia prima di fare la gastro ed è risultato subito positivo (xeliac test), seguendo il consiglio del ge ho iniziato subito la dieta, con dei risultati positivi, solo che per l'esenzione mi hanno prescritto anche delle analisi del sangue: AC ANTIENDOMISIO, IGA TOTALI, TRANSGLUT, E PER 15 GG HO DOVUTO MANGIARE NUOVAMENTE COSE CON IL GLUTINE...(SN STATA MALISSIMO) MA PER LA DIAGNOSI ALLA FINE NN BASTAVA LA BIOPSIA? IO I SINTOMI CE LI HO DAL 2006, AVEVO FATTO TUTTI I CONTROLLI ( GASTROSCOPIA, COLONSCOPIA, ESAMI DEL SANGUE ) TUTTI NEGATIVI TRANNE L'INDAGINE GENETICA DOVE ERO POSITIVA E UN INTOLLERANZA AL LATTOSIO DEL 100%, QUEST'ANNO INVECE MI è STATA DIAGNOSTICATA UNA TIROIDITE AUTOIMMUNE, PER QUESTO IL MIO MEDICO DI BASE HA SOSPETTATO SUBITO LA CELIACHIA, ORA, PREMESSO CHE IN TUTTI QUESTI ANNI SONO STATA MALISSIMO, è POSSIBILE CHE LA PRIMA BIOPSIA FOSSE SBAGLIATA? GRAZIE !!!

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  122. Ovviamente non posso sapere se la prima gastroscopia era sbagliata, anche perché Lei non cita come fu fatta. Tutto può essere. Può anche essere successo che la la celiachia si sia slatelizzata in più fasi e in più tempo e quindi ora Lei rientra in tutti i valori, mentre prima magari era borderline.
    In ogni caso, non va mai fatta la dieta gf prima che tutte le analisi (anche quelle del sangue) siano tate fatte e dai laboratori accreditati (lo xeliac test è un test casalingo che si acquista in farmacia e non da alcuna valenza in caso di diagnosi).
    L'iter diagnostico che le hanno fatto adesso è quello previsto dal protocollo.
    Dire che la gastroscopia è il test più importante della diagnosi non si significa che si possano saltare i test ematici, ma che se sono negativi o al limite, la gastroscopia positiva toglie ogni dubbio.

    I miei migliori auguri.
    Puntodivistaceliaco.

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  123. Buongiorno Patrizia, arrivo su questo sito cercando informazioni poichè i medici da me finora interpellati mi sono sembrati molto poco preparati sull’argomento.
    Leggendo mi sono venuti un mucchi di dubbi, tante cose le ho capite poco, altre per nulla, che confusione ho in testa, falsi negativi, biopsie fatte in maniera errata…. Ma di chi ci possiamo fidare??!!
    Io ho dei disturbi che si protraggono da anni ormai, siccome però non ho dolori fisici e non mi contorco per terra sono stata liquidata sempre senza risposte!! Non la faccio lunga, comunque siccome ho insistito il mio medico mi ha prescritto degli esami tra cui feci urine tiroide ecc. Tutti negativi. Tranne neutrofili bassi e linfociti alti come sempre negli ultimi due anni (uno dei misteri senza risposta).
    Ferro, potassio ecc: tutto sopra i valori massimi, ma ho preso per almeno 6 mesi degli integratori, forse non fa fede…
    Celiachia: le riporto i risultati
    IGG 1.7 (0.0-20.0)
    IGA 3.0 (0.0-20.0)
    ANTI ENDOMISIO assente
    ANTI TRANSGLUTAMINASI IGA 3.2 (0.0-20.0)
    Secondo lei è possibile che siano dei falsi negativi con dei valori così bassi?
    Nel frattempo dalla disperazione DOPO aver fatto il prelievo del sangue ho provato a togliere il glutine su spinta di un amico celiaco e da allora i sintomi si sono placati (addirittura le mie feci si sono normalizzate. Negli ultimi 2 anni non erano mai state formate!)
    Inoltre i miei genitori mi hanno detto che da piccola ho avuto un non meglio identificato “mal assorbimento intestinale” che mi ha bloccato la crescita per almeno 1 anno.
    Il mio medico però dato gli esami negativi ha già escluso approfondimenti in tale senso.
    Non so più da che parte procedere, cosa mi consiglia?
    Mille grazie per il suo prezioso tempo, Anna.

    RispondiElimina
  124. Le consiglio:
    1) richiedere al suo medico le analisi degli anticorpi TOTALI IgA e IgG (e già che c'è, anche le IgM e le IgE) per verificare se il dosaggio degli anticorpi specifici della celiachia è un dato attendibile o meno. Come sa, se gli anticorpi totali sono pochi, le analisi della celiachia non sono attendibili.

    2) di andare da un gastroenterologo e chiedere a lui la diagnosi. Ci sono casi in cui le analisi sono negative (sono casi rari ma ci sono) e con una gastroscopia potrebbe capire cosa c'è che non va. Si ricordi di non chiedere al gastroenterologo se Lei "ha o no la eliachia", ma una diagnosi certa della "causa dei suoi problemi intestinali". Questo perché altrimenti i gastroenterologi hanno la brutta abitudine di escludere la celiachia ma lasciare il paziente senza diagnosi.

    Ci faccia sapere come va.
    Cordialmente,
    Puntodivistaceliaco.

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  125. Buonasera dottoressa, le ho scritto il 19 Giugno e sono qui ad aggiornalrla della mia situazione, sono depressa e demoralizzata...oggi ho fatto la gastro...speravo in un risultato diverso...solo per stare meglio!!!!!e invece: pliche soffici e distensibili mucosa del corpo fondo indenne, mucosa antrace interessata da rare erosioni longitudinali. Bulbo e seconda porzione del duodeno ampi ed indenni!!!!!!!!....ora aspetto il risultato della biopsia ma il gastroenterologo mi ha detto che è difficilissimo si tratti di celiachia!!!!!! allora mi chiedo perché ho tutti i sintomi, e perché quel risultato della gliadina demandata iga così alto?!?

    RispondiElimina
  126. Attenda il risultato della biopsia e, soprattutto, richieda la classificazione di Marsh. Il titolo iga deamidata a 19 è davvero alto e normalmente è un esame attendibile con rari falsi positivi.
    Chieda se le biopsie sono state poste anche nella III sezione del duodeno o solo nella II.

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  127. Salve,sono Vesna .di anni 57,leggendo le sue risposte mi sono chiesta se può dare un consiglio anche a me.
    10 anni fa,dopo molti disturbi intestinali e non (gonfiori,diarrea,dolori addominali ecc.)mi diagnosticarono un colite non ben specificata causata da alimenti a cui sarei intollerante (scoperti con una dieta di eliminazione).A distanza di anni nonostante sia ancora in dieta continuo con gonfiori,saltuarie diarre e dolorialla pancia,stanchezza,emicrania ecc.ma quello che maggiormente mi preoccupa che una recente gastroscopia mi ha evidenziato una duodenite subatrofica.
    Dall'esame istologico alla seconda porzione duodeno descrive la parete duodenale con mucosa a mosaico:a tipo prevalentemente 1 e focalmente a tipo 3c.
    Si consiglia IgA tissutali e dosaggio delle IgA totali.
    Il mio medico mi ha prescritto:
    anticorpi anti transglutaminasi IgA 0,01 (rif.0-9 negativo)
    anticorpi anti transglutaminasi IgG 4,40 (rif.<20 negativo)
    sono questi gli esami giusti? come vede sono negativi
    Secondo lei dovrei approfondire con un esame istologico come il mio?Il mio medico mi ha liquidato dicendo che non ho la celiachia ma io non sono tranquilla con questa atrofia dei villi.
    Spero di essere stata abbastanza chiara.La ringrazio se avrà la cortesia di darmi una risposta

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  128. Le consiglio vivamente di sentire un altro gastroeneterologo e di cercare di reperire dal patologo se vi era infiltrato linfocitario nella lamina propria e il numero relativo alla conta dei linfociti intraepiteliali.

    Le analisi del sangue sono relative ad un solo tipo di anticorpi ma, al momento, con una gastroscopia come la sua mi concentrerei più sul gastroenterologo nuovo, esperto di celiachia. Le consiglio di chiamare l'AIC della sua regione e chiedere un centro ospedaliero di eccellenza per la diagnosi della celiachia.

    Cordialmente,
    Puntodivistaceliaco.

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  129. In riferimento al messaggio del 26 luglio: la volevo ringraziare per la risposta tempestiva, vista la sua gentilezza e disponibilità volevo chiedele, lei ritiene che l'istologia potrebbe rivelare un danno anche con le premesse che il gastroenterologo ha scritto effettuando la gastroscopia?grazie fin da ora

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  130. Senza la conta dei linfociti non si può sapere se l'infiammazione è in atto o meno. La celiachia può essersi scatenata e non avere prodotto ancora danni.
    La diagnosi finale spetta al gastroenterologo, dopo aver valutato il referto del patologo.

    RispondiElimina
  131. Per Dosaggio IgA Totali e Dosaggio IgG Totali si intendono le Immunoglobulina IgA e Immunoglobulina IgG?
    Grazie

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  132. Per Dosaggio IgA Totali e Dosaggio IgG Totali si intendono le Immunoglobuline IgA e Immunoglobuline IgG?
    grazie

    RispondiElimina
  133. Si, Le immunoglobuline (Ig) totali di classe A e G

    RispondiElimina
  134. Salve, ho fatto di recente le analisi del sangue più test per celiachia, i miei valori riportati sono i seguenti:

    ANTICORPI ANTI TRANSGLUTAMINASI
    TRANSGLUTAMINASI IgA: 4.8 min/max (0,00/7,00)
    TRANSGLUTAMINASI IgG: 11.1 min/max (0,00/15,00)

    Quindi secondo i miei calcoli i paramentri dovrebbero rientrare nella norma (dunque non dovrei essere celiaca), soltanto un dubbio mi sfiora. Dato che da un paio d'anni non faccio più consumo di carboidrati (pasta, pane, patate, ecc) non potrebbe trassarsi di una "falsa" negatività? O è escluso a priori?

    Grazie.

    RispondiElimina
  135. Se Lei non ha assunto almeno l'equivalente di 3 biscotti con il glutine per almeno 6 settimane consecutive prima delle analisi, l'esame è da rifare (dopo un adeguato carico di glutine) in quanto inattendibile.
    Del resto, con valori borderline come i suoi, solitamente si ripete comunque l'esame dopo 3 o 6 mesi.
    Ci faccia sapere.

    Puntodivistaceliaco.

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    1. Non tocco biscotti di nessun genere da parecchio ormai, forse un anno o più. Ad esempio al mattino da anni faccio colazione solo con latte e cereali (integrali e di frumento).. So che a parte il mais e il riso i restanti sono tutti contenenti glutine, quindi da lì in parte potrei assumere dei carboidrati. Non so se questo possa influire ma ad ogni modo ripeterò gli esami.
      Grazie.

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  136. Si parla dell'equivalente e non dei biscotti in senso stretto. Non so quanti cereali possa mangiare, ma dubito siano due scodelle. Meglio ripetere gli esami dopo almeno 6 settimane durante le quali dovrà mangiare almeno un panino o un piatto di pasta o 3 biscotti con glutine al giorno, tutti i giorni.
    Ci scriva però se ha problemi.
    A presto.
    Puntodivistaceliaco.

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  137. Di cereali ne consumo una quantità come quasi mezzo pacco al giorno, e so che sono parecchi! Il motivo per cui ho eliminato i carboidrati dalla mia alimentazione è stato il problema della pesante stitichezza che mi causavano. Anche un solo semplice contorno di patate mi dava problemi al portarmi al punto di andare di corpo anche dopo una settimana o più. Correggendo la mia alimentazione da qualche anno a questa parte vado ogni giorno o quasi senza problemi. Il riso però, pur non contenendo glutine, stranamente mi provoca ancora più problemi rispetto ad altri carboidrati.. Quindi non lo assaggio nemmeno!
    Grazie delle informazioni che mi state dando.

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  138. Come saprà, nè le patate nè il riso (a meno di quello misto a farro) contengono glutine. Forse ci potrebbe essere un problema con gli amidi. Ma questo potrebbe essere legato alla situazione della flora batterica e non è detto che sia legato ai cibi in quanto tali. In ogni caso, le analisi sono "mosse", quindi andrebbero rifatte. A presto.

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    1. Sarà probabilmente così allora. Grazie ancora.

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  139. Buonasera dottoressa le ho scritto il 19 Giugno ed il 26 Luglio, la disturbo ancora per dirle che oggi ho ritirato il referto delle biopsie:
    Biopsia duodeno: frustoli di mucosa duodenale con note erosive, i villi, per quanto osservabile, appaiono nelle norma. Nella norma appare, inoltre, il rapporto villo cripta.
    Linfocitosi intraepiteliare < 25 linfociti\100 epiteli.
    Biopsia antro garstrico:reperto compatibile con gastrite cronica superficiale di grado moderato con attività di lieve entità. Aspetti di iperplasia foveolare. Helicobacter negativo.

    Dopo tutto questo....perchè continuo ad avere la ferritina così bassa dopo aver escluso tutto ciò che si poteva escludere, perché acido folico e b12 bassi e perché un anti gliadina demandata così alta?io so solo che mangio e sto male. Il gastroenterologo mi ha detto che alla celiachia non devo pensarci più!!...lei cosa ne dice? c'è qualcuno che ha avuto la mia stessa esperienza?

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  140. La gastroscopia è stata effettuata seguendo il protocollo e non ci sono segni di malattia celiaca.

    L'evidenza è una gastrite erosiva che dovrà curare bene, sia con i farmaci che con l'alimentazione.
    A volte anche i problemi alla stomaco possono creare situazioni di carenza di acido folico, quindi le consiglio di provare una dieta specifica su segnalazione del medico/gastroenterologo con i farmaci per la gastrite e vedere come va.

    E' raro che ci sia una positività all'antigliadina deamidata con un referto che esclusa così chiaramente la celiachia, ma succede (falso positivo).

    Cordialmente,
    Puntodivistaceliaco.

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  141. ps: dimenticavo di dirle che quando ho fatto la gastro ero a dieta libera

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  142. Grazie lei è stata davvero gentilissima

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  143. salve sono una mamma d una ragazza di 14 anni che presenta da 1 anno forti nausee e dimagrimento.Dagli esami risulta antitrasglutaminasi igg 123 range <20,iga 72 range<5,anti edomisio iga 1/320 range 1/9,igg 1/320 range 1/10.Il gastroenterologo le vuole rifare lo screening per la celiachia piu'l'hlain ospedale dato che gli esami sono stati fatto in un laboratorio privato e se confermati si procedera'con la gstro.Dice che possono essere positivi e magari non avere ancora la celiachia...volevo un suo parere se secondo lei ra meglio fare subitola gastro,sono stata in gastroenterologia pediatrica,devo andare altrove?sono di pavia.grazie mille

    RispondiElimina
  144. Si, è corretto, senza la gastroscopia non si può essere certi che si tratti di celiachia e gli esami del sangue, da soli, non bastano, quindi deve fare l'iter completo.
    Per quando fare la gastro, beh la ragazza ha nausse, dimagrimenti e quindi sarebbe meglio farla subito.
    Tenga presente che a 14 anni è in piena crescita e rischia di fermarla (soprattutto l'altezza) se è celiaca, oltre ad altri problemi.
    Se l'ospedale accetta ancora la ragazza in gastroenterologia pediatrica è meglio farla lì. Si assicuri solo che venga seguito il protocollo di diagnosi dal patologo (come raccomandazione).
    Cordialmente,

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    1. Grazie mille per la risposta.Qual sarebbe l'iter del patologo?

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  145. Le "Linee Guida per i patologi" stilate dall'AIC (Associazione Italiana Celiachia). Se il patologo non le segue c'è il rischio che il gastroenterologo non possa effettuare la diagnosi.
    Cordialmente,

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    Risposte
    1. La ringrazio ancora e volevo sapere un ultimo uo parere se c'e'qualche possibilita'che mia figli abbia i valori positivi ma non sia celiaca?

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  146. Buongiorno mi chiamo roberta e sono nella stessa situazione dell'anonimo che ha scritto il 22 agosto, sintomatologia clinica presente solo aga demandata iga molto positivo, dq2 presente e biopsia assolutamente negativa. Che fare?

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  147. Salve Roberta,
    se la gastroscopia è stata fatta bene, normalmente si torna dal gastroenterologo e si chiede comunque (è un suo diritto) una diagnosi. Cioé: "non sono celiaca, allora che cosa ho?"

    In poche parole se viene esclusa una patologia la diagnosi non è finita, il lavoro del gastroenterologo non è finito a meno che lei non sia andata da lui solo per sapere se è celiaca o no (è un errore molto comune nei pazienti).

    Se invece si è rivolta a lui/lei per risolvere i suoi problemi intestinali, allora la diagnosi non è completa, ma è stata solo esclusa una possibile causa e bisognerà indagare ulteriori possibili cause.

    Cordialmente,

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  148. Cara dott mio figlio ha fatto le analisi del sangue e le iga sono risultate da una scala di valore 70-250 lui ha 47, facendo un passo indietro ho notato che dall'eta' di 3 anni ha sempre avuto un deficit di iga, le faccio presente che lui ha 8 anni e l'anno scorso ha messo solo 600 gr ed in piu' ho una sorella celiaca, potrebbe essere anche lui celiaco?

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  149. Gentilissima, nessuno può dirlo se non farete la gastro.
    E' chiaro che la probabilità c'è ed è alta.
    Consultate un gastroenterologo e seguite l'iter diagnostico. Chiaramente le analisi degli anticorpi specifici per la celiachia devono essere del gruppo IgG e non IgA per il quale il bimbo ha un deficit. Ma l'esame principale sarà la gastroscopia.

    RispondiElimina
  150. Salve sono Francesca ho fatto i seguenti test:
    anticorpi anti gliadina IgA e IgG positivo;
    anticorpi IgA anti Transglutaminasi negativo;
    anticorpi IgA anti Endomisio negativo;
    biopsia duodeno: lieve allargamento e abbassamento dei villi con ipertrofia delle cripte. Presenza di orletto a spazzola. I linfociti intraepiteliali sono in numero di 30/100 enterociti. Aumento attività mitotica. Classificazione Marsh mod. Oberhuber 3a.
    Il gastroenterologo dice che non sono celiaca, lei che ne pensa?

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  151. Che deve assolutamente sentire un altro gastroenterologo.

    Con una classificazione 3a e le IgA e IgG antigliadina positive, o il suo gastroenterologo le dice cosa è (se non è celiachia perché ha quel quadro clinico?) oppure, ripeto, cambi gastroenterologo.

    RispondiElimina
  152. Salve, sono Matilde e da circa 5 anni ho problemi intestinali. Spesso ho dolori addominali, feci inconsistenti alternate anche a scariche diarroiche ( sempre con forte presenza di muco ), meteorismo e sono dimagrita di circa 12 Kg. Ho ripetuto 2 volte gli esami della celiachia ma risultano ( almeno per quanto mi dice il medico curante ) negativi. I valori sono IGA 0,20 ( valori rif. N<7 D:7-10 P>10 ) e IGG <0,10 ( valori rif. N<7 D:7-10 P>10 ). Io sinceramente non capisco come leggerli, sono realmente nella norma? Comunque adesso ho fatto il prelievo per tutte le intolleranze e attendo esito tra circa un mese. Grazie per eventuale suo commento

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  153. Da quello che riporta le analisi sono nella norma. Le analisi per le presunte intolleranze non c'entrano sulla con la celiachia (che invece è una malattia autoimmune) e, purtroppo hanno 2 problemi:
    - non sono attendibili
    - non spiegano la cause dell'intolleranza, nè come curarla. Si limitano ad evidenziare che forse, eliminando dei cibi, si spera, magari...si potrebbe stare meglio, ma questa non è una diagnosi. Significa che potrebbe ripresentarsi il problema non appena si ricomincia ariassumere quel cibo oppure dopo un pò.

    Il consiglio che Le do è di andare da un gastroenterologo di provata serietà e di chiedergli una diagnosi certa e non test che non danno alcuna indicazione nè soluzione.

    RispondiElimina
  154. Buongiorno, vorrei riportarle i risultati delle mie analisi perchè ho dei dubbi:
    AGA iga 2,0 U/ml neg<5, bord 5-10, pos>10
    AGA igg 13,0 U/ml neg<10, bord 10-12, pos>12

    Anti-transglutaminasi 1,2 UA neg<7, bord 7-10, pos>10

    Si possono considerare corrette e complete?
    Grazie mille!
    Salvatore

    RispondiElimina
  155. Manca l'antiendomisio, ma spesso non lo fanno. Da quel che vedo c'è una positività AGA igG. Era a dieta libera mentre le ha fatte? Cioé mangiava glutine?

    RispondiElimina
  156. Grazie per la risposta. Sì, mangiavo glutine. Questi esami risalgono ormai a 3 anni fa. Il gastroenterologo ha risolto tutto con "intestino irritabile". Ho continuato ad avere problemi intestinali finchè un nutrizionista/dietologo, nel giugno 2012, mi ha consigliato una dieta priva di glutine. Dopo due giorni stavo molto meglio e miglioravo col tempo. Questo dottore mi ha quindi suggerito la egds che ho prenotato a metà Novembre..sono quindi nuovamente a dieta libera da una decina giorni con la ricomparsa di tutti i problemi che ho avuto per almeno 10 anni.
    In questi anni ho sentito due gastroenterologi; seguito più diete che eliminavano: latticini, poi lattosio del tutto, lieviti, carne bovina. Nessun risultato..
    Mi chiedevo se l'anti gliadina non fosse indicativa solo per i bambini al di sotto dei due anni e come mai non c'è traccia degli EMA nelle mie analisi. Una svista del medico che non li ha segnati o non sono necessari? Grazie

    RispondiElimina
  157. L'AGA negli adulti è meno specifica, specie di classe IgG. Significa che rileva qualcosa ma non è detto che sia celiachia.

    Molto più specifiche sono le nuove analisi con anti gliadina deamidata, ma 10 anni fa non c'erano.

    Non so perché il suo medico non le prescrisse l'anti endomisio. Ha una specificità molto alta negli adulti, ma costa molto in termini non solo economici (purtroppo la base è data da cellule dell'esofago di scimmia).

    Fortunatamente ora ci sono questi due esami (sia per la classe IgA che IgG) che sono meno costosi e molto affidabili.

    In ogni caso, si ricordi che l'esame fondamentale nella diagnosi della malattia celiaca è la gastroscopia con le biopsie della II e III porzione del duodeno.

    Se fatta bene, sia dal gastroenterologo che dal patologo, è l'esame più importante, infatti si fa anche quando tutti gli esami ematici sono positivi.
    Cordialmente,

    RispondiElimina
  158. salve, mi chiamo elisabetta.. da un anno soffro di gonfiore addominale periodicamente crampi addominali e forte diarrea.
    per questo motivo ho fatto le analisi del sangue:
    anticorpi endomisio: negativo
    ac antitransglutaminasi iga: nella norma

    i sintomi sono continuati e ho fatto la gastro:
    gastrite cronica
    nella biopsia duodenale: mucosa del piccolo intestino con architettura villosa conservata, linf t da 26 a 40%... il reperto può corrispondere al tipo 1 secondo classific marsh-oberhuber, granulociti eosinofili > 60/10hpf

    può essere celiachia?

    premetto che da un anno (per dimagrire) non assumopiù pasta e pane... però la pizza la mangio e quando la mangio il giorno dopo sono gonfissima quasi come se non la digerissi..

    aspetto risposta

    grazie

    RispondiElimina
  159. La diagnosi deve farla il gastroenterologo. E' lui che ha tutti i dati, non solo questi, ma anche l'anamnesi (familiare e del paziente), l'emocromo, ecc... Da questi dati difficilmente può trattarsi di celiachia, a meno che non sia agli esordi (di solito si comincia a parlare di celiachia dal tipo 3 di Marsh-Oberhuber e, in qualche caso, dal tipo 2). Anche la gastrite può dare i problemi che lamenta e non va affatto sottovalutata.

    Le consiglio in ogni caso di farsi fare la diagnosi dal gastroenterologo che le darà anche la cura corrispondente.

    RispondiElimina
  160. Buongiorno
    Sono una donna di 34 anni, volevo avere un parere rispetto alla biopsia che ho effettuato al duodeno, a seguito di continue nausee mattino e dopo i pasti, frequenti (5/6) alterazioni diarroiche, difficolta a digerire, dolori epigastrici, pesantezza, aria a livello stomaco e intestino, e lieve fitte all’ intestino parte sinistra.Talvolta oltre ai sintomi sopra citati, avverto mal di testa quando non digerisco e dolore alle ossa delle gambe.
    Volevo sapere se secondo lei esame della Biopsia all’ duodeno esclude al 100% una possibile celiachia.
    Esami del Sangue per celiachia:
    Anti-gliandina IGA:2.5
    Anti endomiosi: Assente
    Anti trans-Glutaminasi IGA:2.6

    Referto esame Istologico-Biopsia

    Biopsia Duodeno: 6 frammenti tra cm 0,2 e cm 0,5
    Mucosa di tipo duodenale con villi di altezza e Morfologia Conservate, non ipertrofia della Crispte, non aumento patologico dei linfociti intraepiteliali.
    Quadro morfologico di enteropatia grado 0 sec Oberhuber, Snomed
    M400000 T-58200
    Feci su campione di 5 prelevamenti
    Negativa la ricerca di cisti, uova e parassiti
    Esami delle Feci microscopico:
    Amido: un asterico
    Fibre vegetali: un asterisco
    Fibra carne: nulla da segnalare
    Grassi nulla: da segnalare
    Ph 5.5
    ------------------------------------------------------------
    Esami Sangue effettuati
    Ferro risulato: 80
    Esame Emocromico
    Globuli bianchi: 8.5 valori riferimento 4.1-12.1
    Globuli rossi: 4.59 valori riferimento 3.75-5.63
    Emoglobina: 14.1 valori di riferimento 11.8-16.9
    Ematocrito: 43.0 valori di riferimento 28.9-48.2
    Volume medio: 94 valori di riferimento 78-102
    Content .medio emoglobina: 30.7 valori di riferimento24.9-35.5
    Concentr.media.emogl:32.8 valori riferimento 31.9-36.9
    Ind distrib globuli rossi: 12.6 valori riferimento 9.5- 18.8
    Ind distrib globuli:43.2 valori riferimento 37.0-54.0
    FORMULA LEUCUCITARIA:
    Granuloc.neutrofili: 50.9 valori riferimento 41.3-76.4
    Granuloc eosinofili: 1.7 valori riferimento 0.0-7.0
    Granuloc basofili:0.7 valori riferimento 0.0-2.4
    Linfociti: 40.3 valori di riferimento 18.4-49.3
    Monociti: 6.4 valori di riferimento 2.0-11.0
    Neutrofili.conta.ass: 4.31 valori riferimento 1.88-8.34
    Eosinof.conta.ass: 0.14 valori riferimento 0.00-0.53
    Basofili.conta.ass: 0.006 valori di riferimento 0.00-0.19
    Linfociti.conta ass:3.41 valori di riferimento 1.14-4.07
    Monociti conta.ass: 0.54 valori riferimento 0.13-1.10
    VES (1 ora) 4 valori riferimento 0-20
    PROTEINA C REATTIVA 0.00
    ______________________________________________________
    Feci su campione di 5 prelevamenti
    Negativa la ricerca di cisti, uova e parassiti
    Quello che in questi mesi ho notato che i derivati del latte mi danno fastidio,diarrea dopo massimo un ora dall’assunzione, e li ho eliminati da 2 mesi.
    La diarrea persisteva comunque quindi ho provato negli ultimi 9 gg liminare qualsiasi fonte di glutine avevo eliminato il glutine con netto miglioramento delle scariche e digestione.
    Ma oggi ho ritirato esiti della Bipsia che esclude una possibile celiachia, mi chiedevo quindi se secondo Lei hanno applicato il protocollo corretto per escludere la celiachia?Ho letto nel suo Blog in risposta ad un utente che per essere certi dovrebbero essere riportati:
    descrizione delle biopsie viste
    conta dei linfociti intraepiteliali
    Rapporto Cripto/villo
    Quali potrebbero essere gli ulteriori accertamenti a cui posso sottopormi: allergeni quali? E se fossi sensibile al glutine?
    Ringrazio per la sua diponibilità e l’aiuto che fornisce non è da tutti.
    Molto e saluto Cordialmente

    RispondiElimina
  161. Salve,
    con una classificazione delle lesioni di grado 0 di Oberhuber, la celiachia è completamente esclusa (il protocollo è assolutamente corretto perché se esiste una classificazione 0 significa che i linfociti sono inferiori a 25 su 100 e il rapporto cripta/villo non è alterato).

    Credo debba parlarne con il gastroenterologo per vagliare altre cause.
    I miei migliori auguri.

    RispondiElimina
  162. La ringrazio
    Saluti
    Cordiali

    RispondiElimina
  163. Salve, ho appena ricevuto esito esami senza alcun referto. Non capisco sinceramente nulla, i valori sono:

    DGP-AGA 1 U/ml ( uguale o magg. di 5,5 U/ml = positivo )

    DGP-AGA 13,6 U/ml ( uguale o magg. di 10 U/ml = positivo )

    Anti-Transglutaminasi tTG-IgA 1,7 U/ml ( min. di 9 U/ml= negativo ; tra 9-16 U/ml = borderline ; uguale o magg. di 16 U/ml= positivo )

    EMA -IgA Negativo

    Dosaggio autoanticorpi:
    Atc. anti nucleari (ANA) Negativo
    Atc. Anti ds-DNA (IFI) Negativo
    ENA: CTD - Screen 0.1 ( 0.0 - 1.0)
    Atc. Anti mucosa gastrica Negativo
    Atc. Anti Saccharomyces Cer. ASCA IgA 2.1 (0.0 - 10.0)
    Atc. Anti Saccharomyces Cer. ASCA IgG 2.3 (0.0 - 10.0)

    Bilancio Immunologico:
    Lieve riduzione dei linfociti T CD8+ circolanti

    Si può parlare di celiachia con questo quadro clinico?
    Da premettere che prima degli esami facevo una dieta con glutine, mentre adesso non mangio completamente tutto ciò che contiene glutine per la paura di stare male.
    La ringrazio anticipatamente

    RispondiElimina
  164. Le chiedo di controllare i primi 2 valori.
    Dovrebbe cortesemente scrivere quale dei 2 DGP-AGA è di tipo IgA e quale è di tipo IgG.

    RispondiElimina
  165. Scusi i valori corretti sono:

    DGP-AGA - IgA 1 U/ml
    DGP-AGA - IgG 13,6 U/ml

    Grazie.

    RispondiElimina
  166. L'unico valore che potrebbe far pensare alla celiachia è il DPG-AGA IgG che è leggermente positivo.

    Sfortunatamente, può avere falsi positivi. Tuttavia al posto suo andrei da un gastroenterologo per vedere se è il caso di fare la gastroscopia.

    Tenga presente che anche se avesse avuto tutti i valori positivi avrebbe docuto comunque fare la gastroscopia con le biopsie, dal momento che è l'unico esame che può dare la certezza della celiachia.

    Per sottoporsi alla gastroscopia senza rischiare falsi negativi dovrà mangiare nuovamente glutine per almeno 6 settimane consecutive, prima della gastroscopia.

    RispondiElimina
  167. Mi scusi ancora... ma questo valore IgG positivo, potrebbe essere causato da un colon irritabile??? Sono molto ansiosa e somatizzo qualsiasi disturbo si presenti nel mio corpo!!! Infatti sono stata io ad insistere nel fare questi esami, poichè è la terza volta che li ripeto e le prime 2 volte erano totalmente negativi...
    Saluti

    RispondiElimina
  168. Direi di no. Il colon irritabile non da alcuna evidenza attraverso le analisi. Pensi che alla gastroscopia la mucosa intestinale del colon risulta rosa e non infiammata.

    Qui invece ci deve essere un'infiammazione reale e non una sindrome somatica come il colon irritabile (l'ansia la può diagnosticare uno psicologo, non un medico).

    RispondiElimina
  169. Salve,
    dalle analisi seguenti c'è il sospetto di celiachia:
    ANTIC. ANTIGLIADINA (met. ELISA)
    IgA 10 AU/mL (valori normali fino a 18)
    IgG 46.90 AU/mL (v.n. fino a 18)
    ANT.ANTITRANSGLUT.
    IgA 3 (v.n. 0 - 18)
    IgG 37.50 (v.n. 0 - 18)
    ANTIC. ANTI O.ENDOMISIO
    ASSENTI

    RispondiElimina
  170. Direi proprio di si.
    Con le IgG positive e le IgA negative ci potrebbero essere dei falsi positivi, ma sono positive sia l'antigliadina che le antitransglutaminasi, quindi è alta la probabilità che si tratti di celiachia e che abbia mangiato poco glutine (o in maniera non continuativa) prima degli esami.

    Chiaramente, per essere certi, va fatta la gastroscopia (mangiando ancora glutine o potrebbe risultare negativa anche in presenza di celiachia).

    RispondiElimina
  171. Inoltre quando ho effettuato queste analisi, sono stata in cura da un medico esperto di medicina generale integrata, omeopatia e omotossicologia che mi ha riscontrato una intolleranza al frumento, risolvibile in un tempo di 4 settimane. Ma con tutta sincerità anche avendo terminato la cura con farmaci omeopatici e avendo ridotto drasticamente il frumento per 4 settimane, non riesco a mangiare in maniera continuativa gli alimenti con il frumento.
    Mentre circa un anno fa l'esito della gastroscopia con biopsia è stato il seguente: gastrite cronica atrofica di tipo A ad eziologia autoimmune.
    Il gastroenterologo oltre alla cura per la gastrite (con peridon e gaviscon) mi ha consigliato una visita immunologica (che ancora non ho fatto).
    Attualmente soffro ancora, non sporadicamente di sintomi gastrointestinali(nausea, gonfiore...) e circa due mesi fa ho assunto compresse per la carenza di ferro.

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  172. le gastroscopie non sono tutte uguali. Ci sono gastroscopie che si fermano allo stomaco (la gastrite che le hanno trovato, infatti, si riferisce allo stomaco). Per la verifica della malattia celiaca, invece, la sonda deve spingersi oltre lo stomaco e verificare i tessuti del duodeno nella II e III parte. Poi, in queste sedi, si prelevano delle biopsie dei tessuti.
    Tutto questo iter si effettua se c0è il sospetto di celiachia e viene fatto secondo le linee guida, qualora il medico richieda espressamente la verifica della presenza/assenza delle lesioni tipiche della malattia celiaca.

    Se nella gastroscopia che ha fatto in precedenza(anche se negativa si scrive comunque la classificazione di Marsh, oppure quanti linfociti intraepiteliali ci sono, lo stato dei villi, ecc..) non c'è stata questa verifica, è come se lei non avesse fatto nulla perché la celiachia è una malattia autoimmune organo specifica ed è legata al solo duodeno. La gastrite atrofica può associarsi o meno, ma non c'entra con la celiachia.


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    1. La ringrazio vivamente per i chiarimenti. A risentirci.

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  173. Un ulteriore chiarimento: Poichè ultimamente assumo il meno possibile alimenti privi di frumento, prima di fare l'EGDS + biopsia duodenale per quanto tempo devo assumere normalmente alimenti che contengono glutine, per non avere falsi positivi?

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  174. Il protocollo AIC prevede un reinserimento del glutine per almeno 6 settimane consecutive prima di ogni analisi, gastroscopia compresa. Questo non significa che deve ammazzarsi di glutine; bastano 3, 4 biscotti con farina di grano al giorno (attenzione, il grano saraceno NON contiene glutine, quindi dovrà scegliere biscotti "normali").

    E' ovvio che, se preferisce, può assumere anche altri cibi. La storia dei biscotti è solo per rendere l'idea delle quantità (consiglio di un gastroenterologo AIC).

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    1. La ringrazio nuovamente.

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  175. salve
    ho fatto un controllo sulla celiachia
    s transglutaminasi Iga 0,10 (<7 negativo,7-10 dubbio,>10
    positivo)

    s Iga 58 (65-421)
    cosa vuol dire?

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  176. Che deve fare altre analisi perché ha un lieve deficit delle IgA totali, quindi l'esame delle transglutaminasi IgA (che è negativo) non è un risultato attendibile.

    Chieda al Suo medico altri esami, come prevede il protocollo per la diagnosi di celiachia nei casi di deficit (anche parziale) delle IgA (anche a me è successa la stessa cosa).

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  177. buongiorno ho fatto le analisi per la transglutaminasi è il risultato è 65.2 igA e igG 41.4 poi io ho fatto anche l'anti-gliadina che se non ho capito male da quello che ho letto non avrei dovuto farla?? cmq il mio dottore mi ha fatto capire che visto i valori con molta probabilità sono celiaca la mia domanda è quando dovrò fare la gastroscopia con biopsia (tempi di attesa lunghissimi) posso richiedere una piccola anestesia mi può essere negata??? la mia paura è il trovarmi questo tubo in gola è non poter respirare... sembra stupido ma è una mia fobia

    RispondiElimina
  178. Durante la gastroscopia solitamente spruzzano in gola della lidocaina per annullare le eventuali contrazioni. Inoltre, spesso, anche se è meglio richiederlo, si somministra una leggera dose di sedativo per rilassare i soggetti, che tuttavia rimangono svegli.

    Esiste poi un metodo chiamato "sedazione profonda", nel quale si dorme completamente. Lo fanno solo le strutture private e necessita della presenza di un anestesista. Costa!

    Io l'ho fatta sia da sveglia che completamente addormentata (2 volte).

    La prima modalità consente tranquillamente la respirazione (con il naso, quindi va fatta non da raffreddati), anzi, il problema non è la respirazione ma il fatto che è fastidiosa per la gola.
    Io preferisco di gran lunga quella in sedazione profonda, anche se costa parecchio (l'ultima volta che l'ho fatta ho pagato circa 800 euro, ma credo che adesso i prezzi si siano abbassati).
    Se Lei fosse interessata e fosse di Roma potrei dirLe dove l'ho fatta (faccio presente che non sono in alcun modo collegata alla clinica, l'ho solo fatta lì da paziente). Ha anche il vantaggio di poterla concordare comodamente (come giorno) ma chiaramente deve fare delle analisi preventive che l'anestesista richiede, per poter usare il farmaco senza problemi.

    In entrambi i casi, sia se la farà presso l'ASL con la sedazione leggera che in clinica con la sedazione profonda deve farsi accompagnare perché all'uscita sarà stordita.

    Per l'antigliadina, non si preoccupi, di solito si fanno entrambe, ma negli adulti le antitransglutaminasi sono più sensibili.
    Cordialmente,
    Puntodivistaceliaco

    RispondiElimina
  179. Gentile dottoressa, oggi ho fatto la EGDS in sedazione. il medico è sembrato ottimista anche se, ovviamente, c'è da aspettare le analisi del patologo. questi i primi risultati:
    esame condotto fino alla seconda porzione duodenale. esofago con aspetto regolare. cardias continente. stomaco iperemico. piloro beante. bulbo duodenale e seconda porzione duodenale con aspetto regolare. cp-test negativo. biopsie in antro, in corpo gastrico ed in seconda porzione duodenale. Che ne pensa?
    La ringrazio molto
    Salvatore

    RispondiElimina
  180. Penso che mancano le biopsie della III porzione duodenale!

    In ogni caso, è probabile che ci sarà almeno una diagnosi di gastrite.

    Per la celiachia, se l'aspetto, a vista endoscopica, della II porzione del duodeno (purtroppo si sono fermati a quella) è regolare, è verosimile pensare che i villi siano normoconformati, ma tocca aspettare gli esiti del patologo.

    Un consiglio:

    Si accerti, PRIMA del referto, magari anche solo telefonicamente, che l'esame del patologo dia come esito una classificazione di Marsh-Oberhuber, quindi che abbia la conta dei linfociti e il rapporto cripta/villo come da protocollo diagnostico riconosciuto o sarà da rifare.

    Cordialmente,
    Puntodivistaceliaco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. GRAZIE PER L'INFORMAZIONE.... ma purtroppo vivo un pò lontana , cmq sono gia più tranquilla se so che mi faranno qualcosa per calmarmi,mi dica secondo gli esiti che le ho scritto il 17 novembre( mi scusi non mi sono presentata mi chiamo Daniela )secondo il suo parere posso realmente essere celiaca , ecco ho i sintomi della celiachia, dopo il secondo parto si sono manifestate con più violenza, in particolare il gonfiore addominale e il dolore, oltre hai vari dolori e affaticamento , c'è una cosa che mi lascia un po dubbiosa a vedermi non sono la "classica" celiaca ( perdoni il termine) cioè io non sono magra sono formosa è vero che ho partorito da pochi mesi ma non ho l'aspetto esteriore tipico della celiaca.la ringrazio per l'attenzione .
      Daniela

      Elimina

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