Quali sono le analisi per la celiachia?Esistono analisi specifiche per la diagnosi di celiachia.
Le analisi da fare sono sia sierologiche (esami del sangue) che la gastroscopia con le biopsie duodenali.
Gli esami sierologici:
ANTICORPI IGA SPECIFICI PER LA CELIACHIA
- Anticorpi anti trasglutaminasi
- Anticorpi anti gliadina
(solo nei bambini al di sotto dei 2 anni)
- Anticorpi anti endomisio
(solo in laboratori ospedalieri o specializzati: è difficile distinguere gli anti-endomisio dagli anti-muscolo liscio (AMA o ASMA) o dagli anti-nucleo (ANA))
E’ fondamentale effettuare (insieme a i primi tre) :
Dosaggio IgA Totali
Dosaggio IgG Totali
Se le IgA Totali dovessero risultare sotto la media (in un soggetto adulto), gli esami sierologici NON SARANNO ATTENDIBILI.
Infatti le IgA Totali sono tutti gli anticorpi di quella classe immunologia che abbiamo.
Gli esami della celiachia che faremo sono, appunto,di classe IgA.
Pertanto, se il TOTALE degli anticorpi di quella classe NON E’ NORMALE, CONDIZIONE MOLTO FREQUENTE NEI CELIACI (il deficit delle IgA è spesso associato alla celiachia), il dosaggio degli anticorpi specifici non potrà essere valutato secondo la scala di valori che si usa per chi ha le IgA normali.
Ecco perché sarebbero inattendibili.
Vale a dire che potrebbero risultare negative pur essendo celiaci.
Le IgG Totali è utile farle perché, in presenza di un deficit delle IgA, si può sapere se vale la pena effettuare nuove analisi degli stessi anticorpi ma valutati nella classe IgG anziché IgA. Hanno meno specificità, non tutti i laboratori le fanno, ma hanno il vantaggio di risultare positive anche dopo la dieta senza glutine (quando invece le IgA si abbassano).
Le IgG infatti hanno “memoria” dei “virus” che combattono. Dal momento che considerano la gliadina, l’endomisio e la trans-glutaminasi dei virus, possono rimanere positive anche molto tempo dopo dall’inizio della dieta senza glutine.
Tuttavia anche in quel caso sarà necessario valutare un eventuale (è raro ma io ce l'ho!) deficit delle immunoglobuline globali IgG (caso dell’Immunodeficienza Comune Variabile) e va tenuto conto che non hanno le percentuali di validità che hanno le IgA per quel che riguarda la diagnosi.
L’unico esame che dà la certezza della diagnosi di celiachia è la gastroscopia con le biopsie[1].
E’ quello che vi consentirà la certificazione all’ASL della malattia l’esenzione ticket.
Molta gente chiede se è lo stesso usare la pillola-telecamera.
La risposta è no.
La pillola-telecamera mostrerebbe solo i villi appiattiti (se ci sono), ma non può fare le biopsie.
Molte patologie o virus e addirittura anche gli antibiotici possono appiattire i villi intestinali.
Se non si controllano anche il numero di linfociti e il rapporto cripto-villo, esami effettuabili solo sulle biopsie del duodeno, non si può sapere se è celiachia o no.
Ci sono strutture che effettuano l’esame in sedazione profonda. Si perde conoscenza e non si stente nulla durante tutta la durata (peraltro davvero breve) dell’esame. Ma deve essere presente un anestesista. Ci si sveglia tranquilli e in poco tempo.
Può essere fatta anche in anestesia totale (che è diversa dalla sedazione profonda), e tipicamente lo fanno negli ospedali ai bambini o agli adulti che non tollerano la gastroscopia normale (sono moltissimi).
Se invece l’esame si effettua normalmente, spesso si utilizza della lidocaina spray nella gola, un sedativo in vena (di solito è il Valium) che dà solo stordimento ma si è coscienti, e si comincia l’esame (il tubo viene calato nella gola fino al duodeno). Bisogna rimanere fermi durante le biopsie. Dura massimo 15 minuti.
A “vista” il gastroenterologo controlla subito i villi. Se sono particolarmente appiattiti lo vedrà subito. Ma l’esame delle biopsie lo effettua il patologo (ci vuole qualche giorno).
Attenzione: il patologo è in realtà colui che permetterà la certezza della diagnosi.
L'esame del patologo DEVE contenere almeno 3 parti:
- Descrizione delle biopsie viste al microscopio
- Conta dei linfociti intraepiteliali
- Rapporto cripta/villo
Se l'esame si limiterà alla descrizione, non sarà completo.
- Descrizione delle biopsie viste al microscopio
- Conta dei linfociti intraepiteliali
- Rapporto cripta/villo
Se l'esame si limiterà alla descrizione, non sarà completo.
Per capire se l'esame che vi hanno fatto è completo, potete guardarvi le Linee Guida per i patologi, disponibili sul sito dell'AIC (www.celiachia.it/celiachia/lineeguida2008.pdf).
Tranquilli, capirete tutto anche se non siete dei medici.
Ricordatevi che per legge le biopsie vengono conservate (se non erro in formalina) e si possono prendere e far controllare ad un altro patologo (revisione dei vetrini).
TUTTI GLI ESAMI PER LA CELIACHIA VANNO FATTI QUANDO ANCORA SI ASSUME GLUTINE.
SE AVETE INCOMINCIATO LA DIETA SENZA GLUTINE GLI ESAMI POTRANNO RISULTARE FALSAMENTE NEGATIVI. IL PROTOCOLLO PREVEDE UNA ESPOSIZIONE CONTINUATA AL GLUTINE DI ALMENO 6 SETTIMANE PRIMA DI EFFETTUARE QUALSIASI ESAME.
[1] http://www.celiachia.it/faq/faq.asp?idcat=3&idpag=45
Tranquilli, capirete tutto anche se non siete dei medici.
Ricordatevi che per legge le biopsie vengono conservate (se non erro in formalina) e si possono prendere e far controllare ad un altro patologo (revisione dei vetrini).
TUTTI GLI ESAMI PER LA CELIACHIA VANNO FATTI QUANDO ANCORA SI ASSUME GLUTINE.
SE AVETE INCOMINCIATO LA DIETA SENZA GLUTINE GLI ESAMI POTRANNO RISULTARE FALSAMENTE NEGATIVI. IL PROTOCOLLO PREVEDE UNA ESPOSIZIONE CONTINUATA AL GLUTINE DI ALMENO 6 SETTIMANE PRIMA DI EFFETTUARE QUALSIASI ESAME.
[1] http://www.celiachia.it/faq/faq.asp?idcat=3&idpag=45
Salve, sono una ragazza di 34 anni che ha da circa 4 anni dei problemi a carico dell'o stomaco ma soprattutto dell'intestino.I miei disturbi si sono manifestati inizialmente con dei forti dolori allo stomaco, allo sterno gola e dietro le spalle e talmente forti che il malox non è bastato per calmarli poi in un secondo momento il problema va ad interessare l'intestino con presenza di dolori crampiformi molto intensi e dopo ore, con evaquazione iniziale normale ma poi in scariche diarroiche . Tengo a precisare che c'è sempre presenza di muco nelle mie feci. Passato il tutto mi rimane un dolore nel basso ventre con presenza a volte di febbriciattola 37,1 37,6. Ho molti malesseri legati a questa mia situazione: giramenti di testa, senso di svenimento, mal di testa localizzato dietro alla nuca, delle volte ho comparsa di orticaria in alcuni punti del corpo. Questo disturbo ha avuto dei momenti in cui si è assopito ma poi ritorna e in questi ultimi tempi è molto più frequente. Ho fatto le analisi del sangue. Ho la sideremia 17 il minimo è 37 e la ferritina a 3,76 il minino è 8. Fatte analisi per celiachia l'iga è 1076, igg è normale e le igm sono un po' alte il resto è tutto nella norma.
RispondiEliminaOra mi hanno prescritto di fare l'Hla e le prove allergiche alimentari. Io ho problemi con il mangiare perchè il più delle volte sto male dopo i pasti o dopo qualche ora, ma anche di notte mi sveglia il dolore forte all'intestino. Ho intolleranza al lattosio che ho già eliminato dalla dieta. Ora il mio ge crede che non abbia niente io ti chiedo se è necessario indagare di più visto anche il dimagrimento, se si, dove poter trovare un centro gastroenterologico serio e se è da escludere la celiachia. Grazie
Come sa, non sono un medico, ma una persona affetta da celiachia.
RispondiEliminaLa sua situazione delinea un chiaro malassorbimento.
Tuttavia lei non dice quali siano gli esam positivi.
Lei riporta:"Fatte analisi per celiachia l'iga 1076", si tratta di anti-transglutaminasi, di antiendomisio o di IgA totali?
Anche se fossero IgA totali, insieme alle IgM più alte della norma, vi sarebbe comunque un quadro clinico con una attivazione del sistema immunitario.
Nell'attesa che lei voglia chiarire il tipo di analisi che ha effettuato, Le dico che, in ogni caso, anche se la ferritina e la sideremia sono basse, se l'emoglobina è sopra il valore 10 può stare tranquilla e non agitarsi.
IN OGNI CASO, dovrebbe ASSOLUTAMENTE verificare la ragione di tale malassorbimento del ferro(non essendo un medico , posso tranquillamente dirLe che per esperienza personale il suo Gastroenterologo non ha ben chiaro il suo quadro clinico. Non ci deve per forza essere dimagrimento perchè ci sia un malassorbimento. Il malassorbimento può essere SELETTIVO, come dimostrano le Sue analisi).
Mi dica in quale parte d'Italia risiede e le segnalerò il centro di riferimento AIC più vicino, esperto in diagnosi di Celiachia.
Cordialmente,
Puntodivistaceliaco
Mi scusi sono stata imprecisa nel riportare i risultati delle analisi e non le ho dato indicazioni esatte ma non le avevo a portata di mano, di seguito le riscrivo:
RispondiEliminaIgG 1078 ( 700-1600 )
IgA 209 ( 70-400 )
IgM 298 ( 40-259 )
Il mio Ge sulla base di queste analisi dice che è da escludere la celiachia ed ora mi sta facendo fare una ricerca di allergie alimentari che oltre tutto ho fatto già per ben due volte e sono sempre risultata negativa.
Io le volevo chiedere se effettivamente bastano questi risultati per escludere una celiachia oppure visti i sintomi che ho forse sarebbe il caso di fare delle ulteriori indagini.Mi farebbe piacere avere un suo parere perchè non sento di essere compresa dal mio medico di famiglia ne dal Ge mentre i dubbi a me crescono ogni giorno di più.
Il mio Ge mi ha prescitto la ricerca dell'Hla e dice che se sono negativa devo mettermi l'anima in pace che non si tratta di certo di celiachia.
Risiedo in provincia di Perugia ma le volevo fare un'ultima domanda, nel centro Aic si ricerca solo la celiachia ? Se dovessi risultare negativa alle indagini cmq andrebbero a ricercare altre possibili cause?
Per me è davvero importante avere una diagnosi dal momento che non riesco a lavorare ne a fare una vita sociale soddisfacente.
La ringrazio vivamente della sua attenzione.
Purtroppo, mia cara amica, non è così. NON SONO QUESTE LE ANALISI PER LA CELIACHIA. E devo dire che sono devvero basita.
RispondiEliminaNonostante tutti gli sforzi dell'AIC, ci sono ancora medici generici e specialisitici che non conoscono il protocollo per la diagnosi di questa malattia.
Nel link che le segnalo (che è dell'AIC Umbria) vi sono un paio di gastroenterologi per gli adulti (http://www.celiachiaumbria.it/comitsc/comitatoscientifico.htm) ma può contattare la segreteria.
Se avesse problemi contatti l'AIC NAZIONALE (www.celiachia,it), l'aiuteranno senz'altro.
Le analisi che Lei ha effettuato sono relative alla SOMMA delle sue difese TOTALI, contro qualsiasi patogeno, ma non sono assolutamente specifiche per nulla.
Come Lei sa, noi abbiamo anticorpi SPECIFICI, per ogni tipo di infezione, influenza, batterio ecc.. Quando vogliamo scoprire se una persona ha mai avuto gli orecchioni o la mononucleosi o il morbillo o la rosolia, cerchiamo nel sangue gli anticorpi SPECIFICI contro queste malattie, non quanti anticorpi TOTALI abbiamo!
Non potremmo mai sapere se lei ha mai fatto il morbillo con le analisi che le hanno fatto fare.
Allo stesso modo, non possiamo capire se Lei ha la Celiachia se non andiamo a cercare gli anticorpi specifici di questa malattia.
Essi sono Anti-endomisio, anti-transglutaminasi (negli adulti) e anti-gliadina nei bambini.
Quindi non possiamo assolutamente escludere la Celiachia da queste analisi perchè non stiamo cercando gli anticorpi specifici della Celiachia.
Più sottile è il discorso sull'HLA. Non si può escludere la Celiachia (come non la si può dare per certa) se ci si basa su questo test.
Il test HLA è un test che esprime una percentuale di probabilità di avere, un giorno, la malattia, nel caso i geni specifici dovessero attivarsi.
Io faccio parte di quel 9% di celiaci che NON HANNO L'HLA POSITIVO, ovvero il DQ2 Completo, ma solo una parte dell'aplotipo, eppure CELIACA CERTIFICATA CON SINTOMI, ANALISI E BIOPSIE POSITIVE.
Questo perchè i geni della Malattia Celiaca sono molti, essendo una malattia MULTIGENICA, e al momento NON SONO STATI IDENTIFICATI TUTTI.
La maggior parte dei Gatroenterologi NON si basa su questo test.
Si rivolga ad un certo di diagnosi per la malattia Celiaca che conosca davvero questa patologia. Le ricordo che a Bologna c'è uno dei maggiori esperti di Celiachia in Italia (S.orsola, il Professor Volta, fondatore AIC) e che ad Ancona c'è il Professor Catassi, altro Professore espretissimo di Celiachia.
Auguri
La ringrazio per le indicazioni che mi ha dato inerente agli specialisti a cui posso rivolgermi.
RispondiEliminaleggendo quanto mi ha scritto riguardo alle analisi sono andata a controllare quelle fatte nel 2008 prescritte da un medico generico a cui mi ero rivolta.
Anti - trasglutaminasi
Iga specifiche 0,20 ( negativa <5
zona grigia 5-8
positiva >8)
Ricerca anticorpi
Anti-endomisio Iga negativa
Le rivolgo la stessa domanda che le ho fatto nell'altra mail:
E' necessario fare altre indagini sulla base di queste analisi negative?
Vorrei sapere se è da approfondire, visto i sintomi che ho, l'aspetto legato alla celiachia.
La ringrazio comunque della disponibilità e dell'aiuto che da con il suo blog e l'agolo del commento.
Nel protocollo di diagnosi stilato dall'AIC, esistono molti casi in cui si effettua la gastroscopia anche in presenza di analisi negative.
RispondiEliminaAlcune di queste motivazioni sono:
- presenza in famiglia di altri celiaci o di altre patologie autoimmuni strettamente correlate alla Malattia Celiaca, come la tiroidite autoimmune, il diabete mellito, artrite reumatoide, morbo di chron, ecc..
- Presenza di malassorbimento conclamato (deficit di assunzione del ferro, calcio, ecc..)
La gastroscopia è meglio farla in ogni caso, per vedere come sono le pareti del duodeno, se i villi sono atrofici, se vi è infiammazione, ecc..
Si ricordi che esiste anche una modalità di gastroscopia in sedazione profonda (dura pochi minuti), se non tollera quella con il valium.
Le faccio i miei migliori auguri.
Salve,ho da molto tempo disturbi gastroenterici e mi sono sottoposta a gastorscopia con biopsie multiple per diagnosi di celiachia. Sono ancora in attesa della risposta, ma per ora, dal referto ho potuto leggere " bulbo e seconda porzione del duodeno endoscopicamente normali.La domanda che volevo rivolgere è: possibile risultare celiaci se nel duodeno non ci sono alterazioni?
RispondiEliminaGrazie per l'attenzione
Le sezioni che la malattia celiaca può interessare sono solo la prima e la seconda sezione del duodeno. Il bulbo non ha a che fare con la MC, ma la biopsia serve per altre alterazioni (es. gastrite).
RispondiEliminaLe alterazioni possono essere a vari livelli. Il patologo le può rilevare con precisione.
A presto
La mia domanda è: se endoscopicamente nella seconda sezione del duodeno non si vedono alterazione della mucosa avendo fatto lì le biopsie è possibile che queste risultino positive alla celiachia?
RispondiEliminaIo ho letto che già ad occhio, la mucosa risulta diradata o con delle alterazioni ma visto che la mia mucosa appare normale, mi sorgono dei dubbi.
Grazie
Esiste una classificazione delle lesioni, che non si fa "ad occhio".
RispondiEliminaE' la classificazione di Marsh modificata da Oberhuber.
Secondo il protocollo, solo se si raggiunge un grado particolare di atrofia dei villi e il numero del linfociti è maggiore di 25/100, si può parlare di celiachia.
Mentre l'atrofia si può anche verificare ad occhio nudo, sicuramente la conta dei linfociti e la struttura del villo deve essere fatta al microscopio.
Quindi dire che a vista non vi è atrofia non significa escludere la malattia o un inizio della stessa. Significa che le possibilità che si tratti di celiachia in fase florida o avanzata sono minori.
Lo stesso vale se i villi sono a vista diradati. Non è detto che lo siano per un'infiltrato infiammatorio della lamina propria.
L'ultima parola sulla diagnosi la mette comunque il patologo.
Cordialmente,
Patrizia
Salve mia figlia che ha 10 anni ha fatto le analisi per la celiachia e in base ai risultati ci siamo trovati di fronte a due interpretazioni totalmente diverse :è celiaca per un medico ,non è celiaca per un altro.Queste sono le sue analisi
RispondiEliminaEMA = negativo
IgA anti transglutaminasi 0,2
HLA-DRB1 *03,*14
HLA-DQA1 *01,*05
HLA-DQB1 *02,*05
NOTE =La ricerca degli alleli classici di suscettibilità alla malattia celiaca ha dato esito positivo in quanto sono presenti gli alleli DQA1*05-DQB1*02 (antigene DQ2 ) questo quanto scritto nelle analisi faccio presente che il calcio =10,1(8,5-10,5) il ferro =99 (35-130) e il glucosio 100 (60-110) . Ringrazio enormemente se volesse darmi qualche ragguaglio su questa situazione perchè mi trovo totalmente in difficoltà sulla decisione da prendsere visto i pareri contraddittori grazie cordialmente
Stefania
Salve,
RispondiEliminaa Sua figlia sono stete fatte 2 tipi di indagini diverse: le analisi ematiche per la diagnosi della malattia e le analisi genetiche per la predisposizione alla malattia.
Sono 2 cose diverse e nessuna delle due eclude o conferma la malattia.
In poche parole, senza la gastroscopia con le biopsie non si può ancora sapere se Sua figlia è celiaca.
La bimba rusulta negativa alla analisi ematiche ma ha una predisposizione (il che significa solo che ha più possibilità ndi altri di sviluppare la malattia celiaca).
Per avere la certezza va fatta la gastroscopia.
Un saluto.
Grazie mille per la risposta ,sicuramente faremo fare la gastroscopia alla bambina per essere certi della positività o meno della celiachia . Abitando a Fiumcino dove potremo portare nostra figlia a fare la gastroscopia ?
RispondiEliminaconsulti il sito regionale AIC perché c'è la lista dei centri di eccellenza per la celiachia. Mi hanno parlato bene del bambin gesù per i bambini.
RispondiEliminaA presto.
Il mio medico della muta mi ha prescritto solo due esami del sangue per accertare una mia eventuale celiachia:
RispondiElimina1) anticorpi antiendomisio
2) anticorpi antitransglutaminasi.
Vorrei gentilmente sapere:bastano o bisogna aggiungerne altri?
Inoltre, prima di questi esami, devo mangiare cibi con glutine e per quanto tempo?
Grazie mille! Ornella
Se sono sia di classe IgA che di classe IgG, bastano, altrimenti, se sono solo di classe IgA va fatto anche l'esame per escludere un deficit di tutti gli anticorpi di classe IgA, perchè in presenza di un deficit le analisi specifiche prescritte potrebbero essere invalidate.
RispondiEliminaSe le analisi fossero positive, le linee guida dicono che andrà fatta la gastroscopia. Di solito non si fa prima, a meno di sintomi particolari.
Saluti.
Ciao a tuttiho fatto le analisi per la celiachia e sono risultate negative. Ho un'intolleranza al lattosio di grado severo,l'ho eliminato da circa un anno ma continuo a non star bene. Vi avevano anche diagnosticato un possibile morbo di Chron ma al momento gli esami fatti sono negativi. Ora sto aspettando le analisi della predisposizione genetica alla celiachia,in famiglia ci sono due parenti che ce l'hanno. Secondo voi posso escuderla o devo indagare meglio?Grazie
RispondiEliminaSe ha fatto la gastroscopia con le biopsie, analizzate secondo le linee guida dell'AIC per la diagnosi di celiachia, e le biopsie erano negative, allora l'iter diagnostico la esclude (a meno di non averla fatta quando era a dieta senza glutine).
RispondiEliminaSe invece ha fatto solo le analisi del sangue, no, non si può escluderla.
Cordialmente,
salve ho da tempo problemi allo stomaco probab legati alla celiachia, le analisi al sangue hanno dato esito negativo, di conseguenza ho fatto gastro con biopsia, qualcuno sa dirmi cosa significa la seguente diagnosi:
RispondiEliminaframmenti di mucosa duodenale con focale lieve riduzione della lunghezza dei villi, rapporto villo/cripta mantenuto, moderato infiltrato linfo-plasma-granulocitario nella lamina propria, focale lieve incremento dei linfocito intraepiteliali: circa 30-32/25 enterociti (v.n:25/100; determinazione effettuata dopo colorazone immunoistochimica per CD3).
GRAZIE. CARMEN
Significa che Lei è molto probabilmente celiaca, cioé l'esame è positivo alla celiachia, anche se l'esito non è netto (30-32 lie e il limite è 25). Ora dipende dal gastroenterologo perché è lui che deve rilasciare la diagnosi. Nella classificazione di Marsh Lei non ha una classe alta di lesioni, ma spesso i medici in questi casi fanno fare la tipicizzazione genetica dell'HLA e se viene positiva anche a quell'esame, viene considerata celiaca. Altri medici invece non fanno fare nulla e dchiarano la malattia celiaca nel certificato di diagnosi (che Lei dovrà portare all'ASL per la certificazione).
RispondiEliminaUna sola domanda. E' fondamentale sapere se Lei nei giorni e nelle settimane precedenti alla biopsia stava mangiando glutine o no. Se la risposta è no o poco, deve sottolinearlo al gastroenterologo.
Cordialmente,
Patrizia.
Si, non ho mai provato a togliere il glutine dalla mia dieta....ma approfitto della sua cordialità, volevo farle un'altra domanda: perchè per il mio medico, dalla diagnosi della biopsia non sono celiaca? come dovrei comportarmi?
RispondiEliminaancora grazie. Carmen
Se sta parlando del medico di base, non è lui che le deve fare la diagnosi, ma un gastroenterologo. L'ASL non accetta diagnosi di medici di base (a meno che no siano anche gastroenterologi).
RispondiEliminaDeve andare con quel refereto da un gastroenterologo, e vedere cosa le dice. Purtroppo quando la lesione non è molto forte non tutti i medici sono concordi nella diagnosi.
In ogni caso si ricordi che, anche se il gastroenterologo le dovesse dire che non è celiachia, le dovrà COMUNQUE dire cosa ha.
La diagnosi differenziale della celiachia si fa solo con alcune patologie, quali, ad esempio, l'immunodeficienza comune variabile, le allergie IgE mediate o l'infezione intestinale della Giardia Lamblia. Ma per ogni malattia esiste una differenza specifica dalla celiachia e delle analisi che possono confermarla (ad esempio, le hanno fatto fare gli anticorpi totali di tutte le classi per verificare che Lei non abbia deficit immunologici?).
Quindi, mi creda, è facile dire "non è celiachia", ma bisogna anche dimostrarlo e soprattutto dire cosa invece si pensa che sia e perché. La diagnosi differenziale non è un'opinione del medico, si basa su altre analisi specifiche.
Avere una diagnosi certa è un suo diritto. Se un medito le dice "non è celiachia" Lei dovrebbe chiedergli : e allora cosa è?
Mi rivolgerò quanto prima ad un gastroenterologo.
RispondiEliminaGrazie mille per la dispnibilità! Carmen
BUON GIORNO VOLEVO PORLE UNA DOMANDA DA CIRCA UN ANNO MIA MOGLIE PRESENTA DEI SINTONI DI DOLORI ADDOMINALI,MAL DI TESTA,VOMITO E NAUSEA IN PARTICOLARE POST-PRANDIALE.COME PATOLOGIA DI BASE MIA MOGLIE E AFFETTA DA TIROIDITE DA HASCIMOTO ED IN CURA CON TIROSINT DA 0,50 UNA COMPRESSA DIE(DA CIRCA 6 ANNI).ABBIAMO ESGUITO UN ECOADDOME RISULTATA NEGATIVA.ESEGUITO UNA GASTROSCOPIA NEL 22/04/2010 CON:
RispondiEliminaESOFAGO NEI LIMITI PER CALIBRO E DECORSO.LINEA Z DI ASPETTO REGOLARE.CARDIAS IN SEDE.STOMACO NORMOESPANSIBILE.MUCOSA GASTRICA NEI LIMITI.FONDO LIBERO.PILORO PERVIO.HA ESEGUITO BIOPSIA DUODENALE DA DOVE E RISULTATO:
MUCOSA DUODENALE NEI LIMITI CON VILLOI REGOLARI IN ALTEZZA E PRPFILO(RAPPORTO3:1);INFILTRATO INFIAMMATORIO CRONICO DELLA LAMINA PROPRIA.NON SI OSSERVA IPERPLASIA DELLA CRIPTE INCREMNTO DEI LINFOCITI ITRAEPITELIALI(RAPPORTO LINFOCITI/ENTEROCITI >0,20)
MUCOSA DUODENALE TIPO 1 MARSH
ESGUITI ANCHE ESAMI DI
ANTICORPI ANTIENDOMISIO ASSENTI
ANTICORPI ANTITRANSGLUTAMINASI IgA 0,30 U/ML
ANTICORPI TRANSGLUTAMINASI IgG 0.90 U/ML
HLA-B *14 *35
HLA-DRB1 *01 *12
DRB DRB3*
HLA-DQB1 03* 05*
TUTTO QUESTO FATTO L ANNO SCORSO ,CHIESTO A DUE MEDICI MA NESSUNO RISCONTRO,I SINTOMI SONO SEMPRE PRESENTI AD OGGI .... COSA NE PENSA ????PUO ESSERCI UNA MANIFESTAZIONE DELLA MALATTIA???
GRAZIE MILLE PER LA SUA DISPONIBILITA! MAURO
Salve.
RispondiEliminaNelle linee guida per la diagnosi della malattia celiaca è chiaramente segnalato che in caso di classificazione di Marsh-Oberhuber di tipo 1, non si dichiara il soggetto celiaco (è considerata una lesione troppo lieve). Gli anticorpi sono troppo bassi per far pensare alla celiachia. Ma, soprattutto, dalle biopsie risulta che non è presente un incremento linfocitario e questo escluderebbe la malattia celiaca.
Tuttavia occorrerebbe essere certi che Sua moglie abbia assunto glutine per almeno 6 settimane consecutive prima della gastroscopia e delle analisi ematiche.
Se questo non è accaduto, le analisi potrebbero non essere attendibili. Stesso discorso se sua moglie ha assunto antibiotici nelle settimane antecedenti le biopsie (alcuni antibiotici possono dare infiammazione intestinale).
Le consiglio di rivolgersi, in ogni caso, ad un gastroenterologo insistendo per una diagnosi, dal momento che, le biopsie evidenziano comunque un infiltrato infiammatorio, anche se non di natura linfocitaria (come invece avviene nella celiachia). Questo significa che esiste una infiammazione duodenale e ne andrebbe rilevata la causa.
I miei migliori auguri.
Patrizia.
buongiorno ho effettuato esami per ricercare possibili allergie, risultato:
RispondiEliminaAB ANTI-PEPTIDI GLIADINA igA 15.1 (0.0÷5.5)
AB ANTI-PEPTIDI GLIADINA igG 0.6 (0.0÷10.0)
COME SONO?
Non si tratta di analisi per le allergie ma di analisi per la celiachia.
RispondiEliminaLe IgA sono positive, quindi dovrebbe contattare un gastroenterologo per effettuare la gastroscopia con le biopsie, ma non deve assolutamente cominciare la dieta senza glutine o la gastro sarà inutile.
ciao Patrizia, ho scoperto di essere celiaca da un anno. Ho appena telefonato all'ospedale dove ho fatto il controllo (dopo un anno esatto dall'inizio della dieta) per la celiachia e mi hanno datto che sia le Iga transglutaminasi, sia l'antiendomisio, sono leggermente positivi.La dottoressa, a telefono, mi ha detto di stare più attenta alla dieta. Volevo chiederti: dalla tua esperienza, sapresti dirmi se questo capita di frequente nei neodiagnosticati in età adulta (ho 37 anni)? quale può essere il tempo massimo accettabile in cui, in genere, si ha la normalizzazione completa degli anticorpi? l'anno scorso, dalla biopsia dei villi, la mia celiachia risultò essere di grado 3C (massimo grado). Ti premetto che sto attentissima con la dieta, non mangio neanche una caramella che non sia in prontuario..l'unica cosa che consumo molto sono i legumi ed i cereali integrali (riso, miglio, grano saraceno ecc...ovviamente quelli consentiti) perchè credo in una dieta sana e vorrei riprendermi al più presto. Sulle confezioni di questi cereali (e legumi) c'è spesso scritto che possono contenere tracce di glutine ma io li scarto accuratamente e li lavo prima di cucinarli (la dietologa dell'AIC ha detto che andava bene).. in un tuo post di un po' di tempo fa avevo letto, se non sbaglio che tu sconsigli i legumi secchi.. ma secondo te, potrebbe esserci qualche contaminazione dopo il procedimento da me descritto?..sono veramente avvilita perché i miei valori della ferritina (3) e dell'emoglobina (11) continuano ad essere bassi nonostante i miei sforzi. grazie per la risposta!
RispondiEliminaCiao. A me li sconsigliò il gastroenterologo, ma devo dire che da sola li avevo eliminati perché io sono molto sintomatica e nonostante le precauzioni stavo sempre male. Ho ricominciato mangiare legumi solo dopo che ho provato quelli in scatola e con quelli non sono mai stata male.
RispondiEliminaNel primo anno è normale fare errori. Molti celiaci non considerano le contaminazioni del forno venitilato, fanno confusione con i mestoli, con i cibi, ecc..
Dopo un anno i valori dovrebbero esssere già negativi, quindi è probabile che tu stia facendo un errore sistematico. Occhio alle spezie, le salse pronte, alcune marche di riso (ci sono delle marche che preparano mix di riso e farro nella stessa linea di produzione) e i legumi in scatola.
Poi magari, fra 3 mesi, rifai le analisi e stiamo a vedere.
Se i valori non saranno rientrati dovrai consultare un immunologo o gastroeneterologo perché (succede raramente) potrebbe trattarsi di una forma di celiachia refrattaria alla dieta e magari una curetta con dei cortisonici potrebbe calmare l'attivazione immunitaria, ma vedrai che più attenzione fra 2-3 mesi risolverai risolverai.
ti ringrazio moltissimo della risposta. eliminerò i legumi e tutti i cereali integrali (spero di non far peggiorare la mia stitichezza già cronica...) e proverò a vedere come va...ma tu pensi davvero che se anche un chicco di farro fosse finito in mezzo alle lenticchie ed io, dopo averlo scartato e dopo aver lavato le lenticchie con acqua corrente, le mangiassi, questo potrebbe far alterare i miei valori ematici e farmi avere quest'anemia come conseguenza?sono molto perplessa..e quali sono le marche di riso a rischio? quello gallo e quello scotti vanno bene? grazie ancora, ciao
RispondiEliminaPS sono sempre io..dai uno sguardo a quello che scrive qui l'AIC..
RispondiEliminahttp://www.celiachia.it/menu/faq.aspx?idcat=2&idfaq=97
scusa se insisto ma sono davvero avvilita..ho osservato scrupolosamente tutto quello che mi hanno detto di fare (fu la dietologa dell'AIC a darmi il via libera per legumi & co) e, dopo tanti sacrificifatti (sono persino rimasta digiuna al matrimonio dalla mia migliore amica perchè, dopo aver parlato con il cuoco, ho avuto la sensazione che non conoscesse bene il mio problema e potesse combinare qualche pasticcio)sono ancora al punto di partenza..
...per il resto io non uso spezie, nè sughi pronti, nè cibi in scatola...mi sto scervellando per cercare di capire dove posso aver sbagliato e quale "errore sistematico" come lo hai chiamato tu, possa aver commesso...scusa per lo sfogo, grazie ancora!
Per avere i valori positivi o c'è un errore sistematico, fatto di frequente o un errore fatto poco prima delle analisi. Mi chiedi se un chicco di farro potrebbe bastare... io sono stata malissimo con una contaminazione di una pizza senza glutine in un forno ventilato che aveva appena sfornato (poco prima della mia pizza) 5 pizze con glutine. Quindi, si, direi che può bastare, specie se il chicco non è uno e magari questo capita spesso.
RispondiEliminaFare errori nella dieta nel primo anno dalla diagnosi è qualcosa che facciamo tutti.
RispondiEliminaPosso capire che sia frustrante e che dopo i sacrifici vorresti vedere i risultati (analisi negative), ma è più probabile che si tratti di errori nella dieta rispetto alla celiachia refrattaria, che è una rogna ben più noiosa della dieta. Per carità, si gestisce anche quella, ma con i farmaci e non credo che sia il tuo caso.
A me il sistema immunitario ci ha messo parecchio a tornare buono, colpa della diagnosi in età adulta e delle svariate riesposizioni che i gastroenterologi mi avevano fatto fare.
Posso dirti che con il tempo e la pazienza le cose miglioreranno e i tuoi valori scenderanno.
Io a 6 anni dall'inizio della dieta avevo i linfociti intraepiteliali ancora a 30 su 100 (il limite è di 25).
Il gastroenterologo mi disse che i celiaci diagnosticati in età adulta ci mettono parecchio a normalizzare i linfociti. Solitamente gli anticorpi ematici si normalizzano per primi, ma anche per quello ci vuole tempo, almeno negli adulti.
La mia pancia è stata gonfia per un anno e mezzo anche dopo la dieta e, credimi, ero disperata perché non potevo mangiare nulla. Poi è passato.
Stai serena, vedrai che mantenendo alta l'attenzione e con il tempo tutto si normalizzerà. Quello che sta capitando a te è capitato a molte altre persone e, per quanto questo potrebbe non consolarti, almeno non ti fa sentire un'aliena.
Un abbraccio.
Patrizia.
ti ringrazio moltissimo x il sostegno! ti auguro buone feste, un abbraccio!!!
RispondiEliminaHo effettuato le analisi, e ti riporto i seguenti valori:
RispondiEliminaTransglutaminasi IgA 1,7 Ul/ml
Transglutaminasi IgG 0,5 Ul/ml
Anticorpi Anti Gliandina IgA 8 Ul/ml
Anticorpi Anti Gliandina IgG 0,5 Ul/ml
Anti Endomisio Negativo
Anche se tutti i valori rientrano nei range clinici fissati, rimango perplesso per il valore degli Anticorpi Gliandina IgA valore 8.
Ti chiedo gentilmente un tuo parere. Grazie
Ogni laboratorio di analisi può utilizzare dei kit diversi. I valori delle scale non sono quindi universali.
RispondiEliminaQuando fornite i risultati dovreste fornire anche la scala di riferimento perché non è la stessa per tutti i kit.
Per capire se il valore 8 è vicino al limite e di quanto è necessario avere anche i range.
Cordialmente,
Patrizia
Salve sono una mamma di una bambina di otto anni affetta da celiachia,ormai mia figlia è da circa quattro anni che manifesta l'intolleranza,segue la dieta,però volevo sapere se malauguratamente si dovesse introdue rre glutine quali possono essere i sintomi?Grazie per l'attenzione
RispondiEliminaDipende dal sistema immunitario. Non tutti i celiaci hanno gli stessi sintomi (e questo è uno dei problemi della dignosi).
RispondiEliminaLa maggior parte dei celiaci ha diarrea, carenza di ferro e altri minerali (calcio, ecc..). Alcuni perdono molti capelli, hanno una stanchezza cronica, problemi allo smalto dei denti, problemi di bassa statura e scarsa crescita, ecc.. e anche cose più gravi.
Tuttavia una sola introduzione di glutine potrebbe dare diarrea e provocare gli stessi sintomi che normalmente da una infezione instestinale oppure nulla. Si, infatti ci sono celiaci che sono asintomatici.
Personalmente, essendo particolarmente sintomatica, anche una semplice contaminazione mi costringe a stare in bagno per ore e dopo devo prendere fermenti lattici e stare un pò a dieta leggera perché l'infiammazione passi.
Auguri di buon anno.
Patrizia.
Ti invio nuovamento i risultati inerenti l'esito delle analisi con a fianco i valori tollerat:
RispondiEliminaTransglutaminasi IgA 1,7 Ul/ml (0-10)
Transglutaminasi IgG 0,5 Ul/ml (0-10)
Anticorpi Anti Gliandina IgA 8 Ul/ml (0-12)
Anticorpi Anti Gliandina IgG 0,5 Ul/ml (0-12)
Anti Endomisio Negativo
Anche se tutti i valori rientrano nei range clinici fissati, rimango perplesso per il valore degli Anticorpi Gliandina IgA valore 8.
Ti chiedo gentilmente un tuo parere. Grazie
Do per certo che queste analisi siano state fatte mentre Lei era a dieta libera, vale a dire stava mangiando ancora glutine e in maniera continuativa.
RispondiEliminaDiversamente, se Lei non stava mangiando glutine da almeno 15 gg sarebbero dei falsi negativi.
Direi che andrebbero rifatte fra qualche mese per essere certi che non ci troviamo in una fase iniziale di malattia.
Immagino che Le abbiano prescritto anche le analisi degli anticorpi totali (totali IgA, totali IgG), per scongiurare eventuali deficit delle Immunoglobuline totali (quello delle IgA è spesso associato alla Celiachia) che renderebbero inattendibili le analisi specifiche che ha postato.
Cordialmente,
Patrizia.
Facendo seguito al pregresso invio delle risultanze cliniche, confermo che le analisi sono state fatte a pieno regime di glutine, anche un po' smodato nella quantità specialmente nel periodo antecedente alle stesse, chiedo se a tuo parere emerge qualche indizio di sopsetto per la patologia della caliachia.
RispondiEliminaGRAZIE.
Le analisi sono negative. Tuttavia, visto il valore alterato (anche se non positivo), io al posto tuo le rifarei fra 3 o 6 mesi, magari anche con i valori totali delle IgA e IgG, giusto per verificare, come dicevo nel post precedente, che non si tratti di una fase iniziale della Celiachia.
RispondiEliminaE' chiaro che è solo un consiglio, perché è il gastroenterologo che deve valutare il da farsi.
Cordialmente,
Patrizia
Buongiorno, questo blog è formidabile!
RispondiEliminaPosso chiedere un parere? Navigo in terreni paludosi e sto cercando di capire cosa succede...
Soffro di emicrania cronica praticamente da tutta la vita (certo, ci sono stati periodi migliori e periodi peggiori...), recidiva a tutte le terapie farmacologiche e non, "ufficiali" e "naturali" in circolazione. Un giorno ho letto di uno studio che correlava celiachia ed emicrania e, improvvisamente, mi è sembrato di vedere finalmente le correlazioni che da anni non riuscivo a trovare nella mia vita. La farò breve (ci provo), ma ho notato che i periodi peggiori corrispondevano a fasi della vita in cui avevo cambiato abitudini alimentari (mensa aziendale: pasta tutti i giorni, ad esempio) e così via... In più, oltre a una presenza di familiarità (mamma e nonna riferivano da sempre: "a noi pasta, pane e pizza fanno male" e infatti in casa non se ne mangiava quasi), ho scoperto che da piccola mi era già stata proposta con benefici la dieta senza glutine.
Sono andata dal medico e mi ha prescritto il test "Anticorpi anti trasglutaminasi": negativo. Sottolineo che avevo provato a stare senza glutine (ma senza controllare le potenziali contaminazioni, quindi un controllo grossolano) per 15 giorni ottenendo già un primo beneficio. Avevo ripreso a mangiare pane almeno una volta al giorno per una settimana prima di fare il test, con drammatiche conseguenze a livello intestinale...
Dati i risultati del test ho pensato semplicemente a un'intolleranza... poi, però, per 10 giorni, sono stata attentissima, mangiando i prodotti indicati nel Prontuario e l'emicrania è sparita (passando di colpo da "tutti i giorni" a "nulla"), per tornare solo una volta, dopo aver per errore ingerito un cibo contaminato (con effetto disastroso sull'intestino, anche...).
Mi scuso per la lunghezza del post, ma il sospetto di qualcosa "di più" si fa sempre più forte... è sufficiente il test che ho fatto per dire "no, non sono celiaca"? Perché non riesco a spiegarmi la risposta immediata (poche ore) al cibo contaminato... Non so a chi chiedere e i medici sembrano fare ostruzionismo, anche solo alla mia voglia di saperne di più...
Grazie di tutto, saluti
Paola
Salve Paola,
RispondiEliminala diagnosi di celiachia, secondo le linee guida dell'AIC, viene posta solo dopo l'esito delle biopsie duodenali. Dal Suo racconto non è chiaro se Lei abbia fatto il test ematico degli anti- transglutaminasi quando era già a dieta senza glutine, nè di che classe di immunoglobuline (IgA o IgG) e se hanno escluso eventuali deficit di IgA o IgG totali.
In ogni caso, l'unico esame in grado di escludere o diagnosticare la celiachia è la celiachia con le biopsie duodenali con classificazione di Marsh-Oberhuber, quindi il test che ha fatto non è sufficiente per escluderla completamente.
Auguri.
Patrizia.
Grazie Patrizia! Il mio test era IgA e non c'era deficit nelle IgA totali. Sono rimasta a dieta senza glutine nella seconda metà di dicembre (senza curarmi delle contaminazioni), poi ho ripreso a mangiare glutine saltuariamente dal 1° gennaio e ogni giorno da un certo punto in poi. Ho fatto il test una settimana dopo aver ripreso a mangiarlo quotidianamente.
RispondiEliminaHo iniziato la dieta stretta senza glutine solo dopo il test.
Come mi devo comportare con il mio medico? Dovrei chiedere di fare la biopsia? Grazie ancora
Paola
La diagnosi di Celiachia non la fa il medico di base.
RispondiEliminaLa fa un gastroenterologo.
Chiaramente, prima di ogni esame, dovrà riprendere a mangiare glutine per almeno 6 settimane consecutive o l'esame potrebbe avere un falso negativo.
Le consiglio un bravo gastroenterologo. Sarà lui a valutare se è il caso di fare la gastro o no.
Auguri.
Grazie! Seguirò il suo consiglio!
EliminaPaola
Ciao Patrizia sono una ragazza di 28 anni e da circa 4 anni soffro di disturbi gastrointestinale:dolore gastrico( spesso sono costretta a provocarmi il vomito per riuscire a stare meglio e alleviare il dolore lancinante,o ad assumere omeprazolo da minimo 40 mg),gonfiore addominale con accentuato meteorismo,coliche gassose,aerofagia,stipsi alternata a scariche diarroiche e da qualche tempo insorgono solo a livello del volto delle reazioni cutanee caratterizzate da micro-bollicine con accentuato prurito tanto da indurmi ad assumere cortisone per alleviare la sintomatologia.Circa a marzo del 2010 ho eseguito la gastroscopia sotto suggerimento del medico di base e l'esito e':frustoli di mucosa duodenale solo in minima parte correttamente orientati,che mostrano ove osservabili,villi architetturarlmente nella norma ( rapporto villo/cripta=3/1),linfoci intraepiteliali aumentati(superiore a 25 ogni 100 cellule epiteliali)DIAGNOSI:lesione di tipo I (classificazione Marsh-Oberhuber),gastrite cronica.Ho eseguito gli esami amatici per il MC ma sono risultati negativi,e la tipizzazione HLA DQ2-DQ8( DQA1*02:01-DQB1*02.02);risultato di suscettibilita' genetica alla malattia celiaca( DQA1*05-DQB1*02).La gastroenterologa alla quale mi sono rivolta mi ha detto che non sono celiaca perche' gli esami sono negativi,invece un altro GE con il solo referto istologico ha fatto diagnosi di celiachia,ma appartenendo io ad un'altra ASL non ha potuto rilasciarmi la certificazione.Io continuo ad accusare gli stessi sintomi,ho anche provato ad eliminare il glutine dalla mia dieta ed ho trovato beneficio,ma il GE della mia ASL mi ha detto che dovevo riprendere un'alimentazione normale quindi con glutine per poi ripete gli esami(non li ho ripetuti).Scusa se mi sono dilungata nella descrizione del mio caso mi piacerebbe conoscere il tuo punto di vista grazie Ciao
RispondiEliminaSalve.
RispondiEliminaIl numero delle biopsie utili all'analisi del patologo era ridotto. Di solito, con una lesione del I grado della classificazione di Marsh non si parla ancora di celiachia, benché con la genetica positiva il protocollo indica che c'è un forte sospetto.
Gli esami ematici non sempre sono positivi per tutti i celiaci. Occorrerebbe anche vedere se Lei ha dei deficit nelle classi di immunoglobuline per le quali hanno fatto i test (ad. es. Deficit di IgA e/o deficit di IgG. Io, ad esempio, ho entrambi questi deficit e le mie analisi erano praticamente negative, ma era un falso negativo).
Io vedo 2 possibilità: o Lei riprova a fare le analisi ematiche (comprese le IgA totali e le IgG totali per verificare la presenza di eventuali deficit), ma deve farle dopo aver assunto glutine per almeno 6 settimane, oppure prova a cambiare gastroenterologo. La diagnosi la può fare qualunque gastroenterologo, quindi non capisco il problema dell'asl. A me la fece un ospedale di Pisa ma la mia asl è nel Lazio. La diagnosi è un foglio scritto con allegati i referti.
In ogni caso la gastrite dovrà curarla anche dopo una eventuale diagnosi di celiachia, anche se migliora parecchio (per personale esperienza).
I miei migliori auguri.
Patrizia.
Puntodivistaceliaco.
Buongiorno,
RispondiEliminasono una donna di 32 anni,ho fatto le analisi per la celiachia e i due valori significativi sono:
Anti Transglutaminasi IgA 58 (0-8)
Anti Transglutaminasi IgG 14 (0-7)
So che ora dovrò fare la gastroscopia ma quel 58, sta a significare che la malattia è più grave rispetto a chi ha valori più bassi? La ringrazio anticipatamente per la risposta.
No, significa solo che l'esame è positivo e che il suo sistema immunitario si è attivato.
RispondiEliminaCi sono valori anche più alti e non esistono classificazioni di gravità della malattia celiaca.
Faccia la gastroscopia prima possibile così se, come immagino, sarà positiva, potrà mettersi a dieta senza glutine e questo le consentirà di neutralizzare l'infiammazione e far tornare il sistema immunitario in una situazione di normalità.
Cordialmente,
Patrizia.
Puntodivistaceliaco.
buonasera,
Eliminaringrazio per il blog, molto interessante!
Mia cognata alcuni anni fa ha attraversato un periodo con grossi problemi gastrointestinali. Le venne diagnosticata la celiachia (sulla base di soli esami del sangue) e si e' quindi messa a dieta senza glutine. Si tratta, pare, di uno di quei casi in cui la minima contaminazione causa segni clinici significativi. Finalmente si e' decisa ad andare da un gastroenterologo che, sulla base dei primi esami ematici, escluderebbe la celiachia ma ha comunque prescritto biopsia duodenale e vari esami per il metabolismo del calcio (il test del sangue occulto nelle feci, inoltre, e' risultato positivo). Mi sono letta i vari protocolli diagnostici e chiedo, per cortesia, se:
1) un celiaco che segue la dieta ha qualche marcatore che rimane comunque positivo (es le IgG)
2) a prescindere dalla 'certificazione ASL', avrebbe senso fare adesso la biopsia per la diagnosi di celiachia se la persona sta seguendo una dieta senza glutine? (credo che mia cognata non ci pensi proprio a voler mangiare glutine... forse -parere mio- ha sbagliato all'inizio a non fare subito tutti gli esami necessari).
Grazie,
Diana (Milano)
La ringrazio infinitamente per la celere risposta,infatti ho prenotato oggi.
RispondiEliminaVista la sua cortesia approfitto per fare una domanda alla quale purtroppo non ho ancora avuto una risposta specifica,neppure dal medico:
Mi è stato detto che dopo la gastroscopia (e conferma della celiachia) non potrò più sgarrare a vita,e che questo è di fondamentale importanza.Premesso che lo farò sicuramente,vorrei solo capire perché,”sgarrare” con una pizza piuttosto che una cena al cinese un paio di volte l’anno è così tremendamente dannoso,anche se sono asintomatica. Capisco sia nocivo per l’organismo,ma lo sono tante altre cose (fumare per esempio) ma un divieto così categorico non riesce a spiegarmelo nessuno. Qual’è il danno concreto che può causare una pizza ogni sei mesi al mio organismo?
La mia è mera curiosità,ma mi preme molto avere una risposta precisa,che non sia “perché fa male e basta”. Come può immaginare è stata una notizia inaspettata e sto cercando di informarmi il più possibile.Nella speranza lei possa aiutarmi le rinnovo i miei saluti.
Salve,
RispondiEliminaspero di non spaventare nessuno, ma è corretto che un celiaco sappia dei rischi che si corrono dopo gli "sgarri", qualora fossero quasi una prassi.
Io sono un soggetto fortemente sintomatico, ma questo paradossalmente mi aiuta molto nel fare la dieta GF perché quando, all'inizio della dieta, ho commesso degli errori sono stata chiusa in bagno per ore e nelle settimane successive non potevo più mangiare cibi con lattosio o istamina.
Tuttavia il vero rischio che si correrebbe (per tutti i celiaci, compresi gli asintomatici) è l'effetto "vaccino". Alternare periodi di dieta GF con "sgarri" significa aumentare la risposta del sistema immunitario, esattamente come avviene con i vaccini.
Inoltre, ogni volta che il duodeno viene a contatto con il glutine aumenta l'infiammazione intestinale, proprio mentre era in fase di remissione (di solito i villi si ricostruiscono dopo 6 mesi, un anno, a seconda dell'età e del grado di lesione).
I rischi peggiori sono il tumore intestinale e le altre malattie autoimmuni. La celiachia è una malattia autoimmune ed è associata ad altre malattie autoimmuni, come la tiroidite autoimmune, il diabete autoimmune, l'artrite reumatoide, il lupus eritematoso sistemico, la sclerosi multipla, ecc.. Il tipo di malattia autoimmune che può associarsi dipende dalla genetica predisponente del soggetto.
Quando l'attivazione autoimmune è frequente e ripetuta nel tempo, si rischia una nuova perdita di riconoscimento del "self", questa volta però il bersaglio del sistema immunitario, anziché essere solo le transglutaminasi e l'endomisio (azione scatenata dal glutine), potrebbe essere diverso. Nel diabete autoimmune, ad esempio, il sistema immunitario sbaglia bersaglio ed attacca le cellule che producono insulina. Nella tiroidite, quelle della tiroide, nella sclerosi invece sono le guaine mieliniche dei nervi.. ecc..
Sgarrare significa agire sull'interruttore del sistema immunitario più e più volte (mi perdonerà la metafora). Alla fine qualcosa può rompersi nei delicati meccanismi del nostro corpo.
Un caro saluto.
Patrizia.
Puntodivistaceliaco.
Grazie.E’ stata ancora una volta esaustiva.Finalmente (anche grazie alle sue efficaci metafore) sto cominciando a capire gli effetti reali a cui potrei andare incontro,ho anche capito che può capitare che una volta cominciata la dieta aglutinata,avverta sintomi qualora assumessi accidentalmente cibi contenenti glutine. La domanda mi era sorta anche perché leggendo nei vari forum sull’argomento,un numero esagerato di persone celiache parlava di piccoli sgarri (il pezzo di pizza piuttosto che un panino) come se fosse una cosa da poco. Ora comincio a realizzarne la gravità.
RispondiEliminaIo per ora ho solo questi due valori fuori dai parametri,per il resto (ho fatto tutti gli esami possibili immaginabili,inclusi urine e feci) risulta che non ho alcun problema di malassorbimento o altre disfunzioni,solo una lieve carenza di ferro. Questo mi fa ben sperare che non vi sia atrofia dei villi intestinali,causa di malassorbimento appunto) ma aspetterò con ansia il giorno della gastroscopia. Dopodichè mi metterò a regime,essendo anche alla ricerca di un figlio (che non vuole arrivare)non vorrei che trascurando questo problema possano esserci ripercussioni anche su questo.Potrebbe essere possibile? Ho letto che da anche infertilità... La ringrazio nuovamente,le sue risposte sono un aiuto prezioso,sopratutto per chi,come me sta entrando in un terreno totalmente sconosciuto.
Si, il malassorbimento nella celiachia è selettivo. Significa che non tutti i nutrimenti vengono persi. Di solito provoca anemia ferropriva e carenza di calcio e acido folico (questo è uno dei motivi per cui sembra essere associato all'infertilità e alla poliabortività).
RispondiEliminaAlcuni celiaci sono magrissimi, altri sono addirittura in sovrappeso al momento della diagnosi, alcuni sintomatici, altri meno o asintomatici.
Essendo una malattia polifattoriale, i sintomi non sono comuni a tutti.
In bocca al lupo.
Patrizia
Puntodivistaceliaco.
ho fatto la gastroscopia non tenendo conto dei centri indicatimi dall'AIC per una questione di sedazione (ho fatto colonscopia e gastroscopia insieme quindi ho scelto un centro che mi annuccasse un pò rispetto a chi voleva farmela fare da completa cosciente). posso stare tranquilla sul fatto che al giorno d'oggi ormai tutti i patologi siano in grado di fare delle corrette analisi sui villi intestinali?
RispondiEliminaIn quanto a competenze, assolutamente si.
RispondiEliminaAnche io l'ho fatta (2 volte) in un centro che mi offriva la sedazione profonda (straordinaria anche se piuttosto dispendiosa).
L'importante è che il gastroenterologo specifichi che vuole proprio l'analisi per la celiachia con la classificazione di Marsh-Oberhuber. Il patologo, di fatto, fa quello che gli viene chiesto.
A me la prima volta il gastroenterologo non l'aveva chiesto (me lo disse lo stesso patologo). La seconda volta l'ho fatta solo per un controllo e il gastroenterologo la chiese (e il patologo la fece).
buongiorno, sono una donna di 30 anni. soffro di numerosi sintomi che i medici che mi hanno seguita non sanno a cosa ascrivere. i sintomi sono: tiroidite autoimmune (con ormoni tiroidei nella norma), alvo alterno, nausea soprattutto dopo mangiato, stanchezza fisica e mentale, mestruo irregolare e doloroso, reflusso gastroesofageo, sensazione di gonfiore e pesantezza dopo mangiato, flatulenza, caduta abbondante di capelli, con diradamento evidente del cuoio capelluto, unghie "scanalate" soprattutto dei piedi, emicranie molto intense più volte a settimana. e per ultimo transaminasi alle stelle.
RispondiEliminaho eseguito lo scorso anno la ricerca di anticorpi antigliadina, antitransglutaminasi e antiendomisio. risultati tutti negativi. per questo motivo il medico ha escluso l'ipotesi di morbo celiaco. io però vorrei eseguire la gastroscopia con biopsia intestinale per fugare ogni dubbio.
come devo muovermi? abito a milano. esistono in questa città centri di eccellenza per la diagnosi del morbo celiaco?
grazie e complimenti per l'accuratezza del suo blog e per la chiarezza delle sue risposte.
claudia
Si, esistono dei centri di eccellenza.
RispondiEliminaPer conoscere quelli della Sua regione Le consiglio di contattare l'Associazione Italiana Celiachia della Lombardia (http://www.aiclombardia.it/) poiché hanno la situazione aggiornata.
I miei migliori auguri.
Patrizia
Puntodivistaceliaco.
Salve. mio figlio di 14 anni e allergico a vari alimenti da circa 10, ultimamente soffre spesso di mal di pancia diarrea mal di testa stanchezza cronica. visti i precedenti allergici e i vari sintomi ha prescritto vari esami del sangue per la celiachia che ora scrivo i risultati. Anticorpi anti gliadina igg 0,20 u/ml anticorpi classe iga 0,70 anticorpi anti transglutaminasi iga 0,20. Mi saprebbe dare qualche delucidazione io merito? Essendo così giovane è necessario fare una gastroscopia? Io famiglia siamo tutti allergici ma nessuno ha mai fatto accertamenti per la celiachia.
RispondiEliminaPurtroppo, se mi presenta le analisi in questo modo, non posso aiutarla.
RispondiEliminaI kit delle analisi sono diversi e hanno limiti diversi. Quindi, senza i range (limite massimo e limite minimo) le analisi non si possono valutare perché un valore potrebbe essere positivo per un kit ma negativo per un altro.
Le gastroscopie purtroppo si fanno anche a bimbi di 3 anni, ma chi deve decidere se farla o meno deve essere il gastroenterologo.
Cordialmente,
Patrizia
Puntodivistaceliaco
buongiorno, vorrei sapere se transglutaminasi negative con iga totali normali possono escludere categoricamente la presenza di morbo celiaco o è possibile avere falsi negativi.
RispondiEliminail mio medico dice che se le analisi del sangue sono negative allora la probabilità di celiachia è esclusa.
io vorrei fare la gastroscopia perchè ho dei fortissimi dubbi (presento moltissimi sintomi in linea con la presenza di celiachia) ma come posso farmela prescrivere?
grazie mille e complimenti per il blog, il migliore in materia dal mio punto di vista.
claudia
Per la diagnosi della malattia celiaca esistono delle linee guida stilate dai medici AIC (Associazione Italiana Celiachia).
RispondiEliminaIn alcuni casi è possibile che, nonostante le analisi siano negative, il soggetto sia celiaco. Ad es. questo è possibile se il paziente (magari per la diarrea, i dolori e il gonfiore intestinale) non sta assumendo glutine e mangia solo riso da molto tempo.
Va detto inoltre che l'attendibilità e la validità delle analisi ematiche è alta, ma non assoluta (http://puntodivistaceliaco.blogspot.it/2010/05/analisi-per-la-malattia-celiaca_03.html)
Se vuol dare un'occhiata alle linee guida (http://www.celiachia.it/aic/res/doc/lineee_guida_followup_it.pdf) vedrà che esse hanno uno schema logico per la diagnosi.
In ogni caso, Lei ha diritto a fare una gastroscopia qualora i suoi problemi siano di natura intestinale.
Tenga presente che lei non deve convincere il suo Dottore che sta male. Ma è il dottore che deve risolverLe il problema e capire perché sta male.
Quindi ribalti la situazione.
Se il Dottore dice che non è celiachia, deve però dire cos'è (magari evitando la storia della sindrome del colon irritabile perché quella non è una diagnosi, ma un ripiego o una resa nel processo di diagnosi perché non si sa che pesci prendere).
Le sindromi sono un'insieme di sintomi di cui non si sa bene la causa. Quindi è come dire: "Dottore, mi fa male la pancia" e lui risponde : "Si, lei ha la sindrome del mal di pancia"! Non è una dagnosi. Non c'è eziologia dei sintomi. (http://puntodivistaceliaco.blogspot.it/2009/08/colon-irritabile-e-celiachia.html).
In ogni caso, queste gastroscopie si possono fare anche privatamente (io per farla in sedazione profonda la feci privatamente, pagando circa 850 euro fra gastro, biopsie ed analisi, ma, ripeto, io la feci così perché volevo la sedazione profonda).
In bocca al lupo e ci tenga aggiornati.
Patrizia.
Puntodivistaceliaco.
Grazie mille Patrizia, Lei è di una gentilezza e di una chiarezza uniche.
RispondiEliminaI medici fin'ora mi hanno liquidata dicendomi che tutti i celiaci vomitano e hanno fortissima dissenteria appena toccano una mollica di pane e che i miei sintomi, avendo le analisi del sangue negative, devono imputarsi sicuramente a qualcos'altro.
Ma non sanno dirmi a cosa.
Intanto ho transaminasi altissime (di media superiori a 200) di cui non sanno stabilire la causa, tiroidite autoimmune, alvo alterno, forti emicranie più volte a settimana, diradamento dei capelli (si vede nitidamente lo scalpo), fragilità delle unghie (sono tutte spezzate e striate), per non parlare della nausea, dell'astenia, della confusione mentale e dei gonfiori addominali. inoltre mangio quantità enormi di cibo (molto più del mio fidanzato e di tutte le donne che conosco) e peso 50 kg scarsi.
al mattino inoltre mi sveglio spesso con i lati delle labbra spaccati, credevo fosse a causa del freddo ma ce le ho pure in estate.
però non ho carenze di ferro. dalle ultime analisi emerge che sederemia e ferritina sono normali, solo la transferrina è superiore al normale.
è triste che per essere ascoltati dalla classe medica si debba farsi visitare privatamente, ma è quello che sicuramente farò.
grazie mille di nuovo
claudia
Personalmente non ho mai vomitato per la celiachia, ma per l'intolleranza al lattosio.
RispondiEliminaPer i tagli ai lati della bocca, all'ospedale di Pisa mi dissero che è carenza di vimanina C (effettivamente, con le fiale che mi davano mi passava in due giorni).
Io purtroppo in passato mi sono arrabbiata molte volte con i medici, non solo per un loro atteggiamento che io reputavo non risolutivo e menefreghista, ma anche per come (alcuni di loro) trattano i pazienti (ad esempio, mentre visitano e uno sta lì mezzo nudo, squilla il telefonino e stanno 3 ore a parlare della loro barca, ecc..).
Direi che uno può avere un camice ed una laurea, ma se è maleducato o se non si impegna, rimane un maleducato e/o uno che non si impegna. Il camice non cambia nulla.
Per questo ho cambiato molti medici e sono felice di poter dire che non sono tutti così (per fortuna!).
ad ogni modo non ritengo che sia un caso che un blog così chiaro, puntuale ed esaustivo sia curato da una dottoressa in psicologia e non da un medico.
RispondiEliminain qualche caso ciò che ai dottori in medicina manca (a prescindere dalla loro preparazione) è proprio il corretto approccio al paziente.
li vedo a volte sbuffare e alzare gli occhi al cielo alle mie domande, alle mie richieste di spiegazioni.
ora, capisco di non avere tutti gli strumenti per capire ogni cosa come farebbe un medico, ma un minimo di istruzione (se non altro scolastica) ce l'ho anch'io, visto che sono laureata, pure se non in medicina.
in ogni caso, spero di riuscire a trovare un gastroenterologo che mi prescriva una gastroscopia in tempi brevi, perché non ne posso più di continuare a mangiare glutine in attesa di una diagnosi.
quasi dimenticavo di aggiungere che nel frattempo ho fatto il test casalingo (xeliac test pro) ed è risultato positivo. Le risulta che questi test siano attendibili?
claudia
Per Diana (Milano):
RispondiEliminaPurtroppo per un errore il blog ha inserito il suo commento ma si è perso la cronologia temporale.
Comunque, Lei chiedeva:
1) un celiaco che segue la dieta ha qualche marcatore che rimane comunque positivo (es le IgG)?
No, un celiaco non ha alcun marcatore che rimane positivo dopo la dieta senza glutine, a meno che non sia un rarissimo caso di celiachia refrattaria alla dieta.
Come sa, la predisposizione genetica non indica che si ha la celiachia, quindi, non è un esame diagnostico (nel senso che da solo permette la diagnosi).
Un paio di gastroenterologi da me contattati mi dissero che alcuni soggetti diagnosticati in età adulta rimangono con i linfociti intraepiteliali più alti della soglia normale (che è 25 su 100).
Infatti io ne ho 30 su 100 anche dopo anni di dieta GF che faccio senza errori.
Tuttavia per essere diagnosticati non basta. I villi devono essere parecchio compromessi (almeno una classificazione di Marsh di 3A) per avere la diagnosi. Ecco perché va riassunto il glutine per 6 settimane di seguito, perché i villi devono essere atrofici al momento della gastroscopia (se si è celiaci).
Poi chiede:
2) a prescindere dalla 'certificazione ASL', avrebbe senso fare adesso la biopsia per la diagnosi di celiachia se la persona sta seguendo una dieta senza glutine? (credo che mia cognata non ci pensi proprio a voler mangiare glutine... forse -parere mio- ha sbagliato all'inizio a non fare subito tutti gli esami necessari).
Personalmente io ho dovuto riespormi al glutine per essere certa che si trattasse di malattia celiaca e non di altro, anche se io avevo comunque capito che era quella la causa, perché tutti i sintomi erano passati già dopo 3 mesi dalla prima dieta GF che un grastroenterologo mi diede senza farmi alcun esame.
E' chiaro che, si tratta comunque di mangiare in una certa maniera per tutta la vita, quindi la questione di riesporsi o meno per avere la certezza della diagnosi tramite le biopsie è una questione strettamente personale.
Purtroppo, al momento, la cosa sconfortante è che per essere diagnisticati, bisogna tornare a stare male.
Almeno fino a quando i ricercatori non saranno riusciti a trovare un'altra maniera per effettuare la diagnosi.
Cordialmente,
Patrizia
Puntodivistaceliaco.
Gentilissima Patrizia,
Eliminagrazie per l'esauriente spiegazione. A prescindere dalla certificazione ASL, credo sia importante pervenire a una diagnosi corretta, per evitare, nel caso, di seguire una dieta GF non necessaria e soprattutto non curare la patologia 'vera'. Dall'altro, sapere con certezza di essere affetti da celiachia potrebbe aiutare nel migliorare il proprio stile di vita e tenere sotto controllo gli altri aspetti correlati (tiroide ecc.).
Mi rendo conto, in ogni caso, che sottoporsi prima all'esposizione al glutine e poi alla gastroscopia possano rappresentare scogli importanti sulla via della diagnosi, e che non tutti si sentano pronti ad affrontarli.
Grazie ancora,
Diana
Ciao Patrizia, sono un ragazzo di 27 anni.
RispondiEliminaIl mio medico mi ha prescritto solo due esami:
Anti Endomisio: assenti (<1:5)
tTG (Anti Transglutaminasi) 0,1 (negativo se <7)
Ora leggendo il tuo blog, mi hai messo il subbio. Sono andato a vedere sul sito del centro di analisi e risulta che l'esame tTG determina solo gli anticorpi IgA.
Io ho parecchi dei sintomi della celiachia (cioè, mi manca solo la diarrea frequente).
Mi chiedevo, se il valore delle tTG è comunque così basso (0,1) c'è comunque la possibilità che io sia celiaco?
Grazie mille,
Paolo
Ciao Paolo,
RispondiEliminaio avevo le tTG IgA negative sia perché ero già a dieta senza glutine da tre mesi (mio malgrado perché riuscivo a mangiare solo riso lesso e prosciutto crudo e il medico non mi informò del fatto che sarebbero state comunque negative dopo 3 mesi senza assumere glutine), sia perché ho il deficit delle IgA totali.
In questi due casi le analisi sembrano negative ma la celiachia è ancora possibile.
Auguri di Buona Pasqua.
Patrizia.
Puntodivistaceliaco.
Grazie Patrizia, auguri di Buona Pasqua anche a te (scusa, me ne ero dimenticato).
RispondiEliminaNon ho capito una cosa: visto il valore estremamente basso (0,1) delle tTG IgA, è davvero realistico pensare ad un deficit di IgA che mascheri la celiachia?
Hai visto casi del genere?
Paolo.
Non sono casi rari. Il deficit delle IgA è strettamente correlato alla malattia celiaca.
RispondiEliminaA me risultava 0,2. Ripeto però, con un deficit delle IgA e 3 mesi di dieta senza glutine. Anche se non avessi avuto il deficit, con 3 mesi di dieta avrei avuto valori negativi. Riprendendo a mangiare glutine mi fecero direttamente la gastroscopia (anche perché stavo malissimo).
Ma non bisogna pensare che in casi di deficit delle IgA anziché trovare un valore (ad es.) 10 ne troviamo uno inferiore (ad es. 4. La scala non è più attendibile, quindi non si possono fare queste valutazioni.
Vanno fatte le stesse analisi ma di classe igG, leggermente meno sensibili, oppure i test DPG-AGA IgG che hanno specificità e sensibilità molto alte.
Se vuole può leggersi anche questo post, che parla proprio dell'attendibilità delle analisi ematiche:
http://puntodivistaceliaco.blogspot.it/2010/05/analisi-per-la-malattia-celiaca_03.html
Buona serata
Patrizia
Buongiorno Patrizia.
RispondiEliminainnanzitutto complimenti per il blog, chiaro ed efficace senza tanti paroloni...
Ho sootrposto il mio bimbo di 26 mesi ad analisi per sospetta celiachia. Non ha alcun sintomo "tipico" se non che è un po' inappetente, dobbiamo sempre sforzarlo. la crescita in altezza è regolare , con il peso un po' meno.
ENDOMISIO anticorpi IgA (EMA-IgA) NEGATIVO
GLIADINA (AGA) IgC 3.5 (0-10)
GLIADINA (AGA) IgA 9.9 (7-10 borderline ; positivo > 10)
TRASGLUTAMINASI IgA 0,1 (negativo >7, dubbio 7-10 : positivo >10)
DQ2-DQ3 NEGATIVO
DQ2-DR7 NEGATIVO
DQ8-DR4 POSITIVO
Potresti darmi un tuo parere ? Grazie
Alessandra
Al momento sembra presente solo una predisposizione genetica, ma non ci sono valori degli anticorpi significativi (il borderline non è supportato da altri valori nè da sintomi particolari).
RispondiEliminaFermo restando che la domanda va posta al Suo pediatra, credo che potrebbe essere corretto rifare le analisi fra qualche mese (chiaramente solo le prime 4 analisi perché le ultime tre non varieranno essendo configurazioni genetiche), per tenere sotto controllo l'andamento della situazione.
Cordialmente,
Patrizia
Puntodivistaceliaco
Grazie 1000
EliminaAlessandra
Buongiorno Patrizia,
RispondiEliminaho 38 anni e da un anno soffro di mal di stomaco,gonfiore,alternati da disturbi intestinali, spesso afte in bocca e cistiti ricorrenti.Mi hanno prescritto vari esami del sangue tra i quali:
GLIADINA-ANTICORPI IGG 0,10 UR/L (<27 NEGATIVO)
GLIADINA-ANTICORPI IGA 1,70 UR/L (<18 NEGATIVO)
TRANSGLUTAMINASI AB IGA 1,81 U/ML (<8 NEGATIVO)
E' risultato stranamente alto il valore della glicemia 120 mg/dl (da 60 a 110).
La mia dottoressa ha escluso la celiachia ma i miei dolori si attenuano quando faccio attenzione a non mangiare alimenti che contengono il glutine.
Cosa ne pensa?
La ringrazio.
Carla
Buongiorno,
RispondiEliminaho il diabete tipo 1 da un paio di anni e da qualche mese prima del diabete ho disturbi intestinali e di vario genere.
ho fatto il test hla e ho presente l'HLA-DQ2.
l'anno scorso ho fatto delle analisi per la celiachia e ho letto qui che non servono a niente (IgG, IgA, IgM,) questo lunedi ripeto le analisi(quelle giuste) perchè ho provato un est della farmacia.... pur sapendo che non è affidabile.. ed è risultato positivo.
Secondo te dovrei fare anche la gastroscopia? o basta ripetere gli esami una volta all'anno?
Dovrebbe andare dal Suo medico di famiglia o da un gastroenterologo. Le analisi per la celiachia sono sia ematiche (anticorpi SPECIFICI e non totali per la celiachia) ma soprattutto la gastroscopia. Solo con l'esito della gastroscopia si può essere certi e il referto da diritto, in caso di diagnosi certa, all'esenzione per patologia.
RispondiEliminaL'esame genetico (HLA) non da la diagnosi ma solo una predisposizione. Si ricordi che deve continuare a mangiare glutine fino a quando non avrà la diagnosi o i risultati delle analisi potrebbero avere un esito falsamente negativo. Si affidi al medico.
Cordialmente,
Patrizia
Buonasera Patrizia la ringrazio per la celere risposta.
RispondiEliminail medico mi ha prescritto nuovamente degli esami di laboratorio e i risultati sono:
anti gliadina deamidata iga 11.80 valori di riferimento inferiore a 12 negativo, 12-18 dubbio maggiore di 18 positivo.
anti gliadina deamidata igg 6,10 valori di rif. identici a quella iga
anti transglutaminasi 3 valori di riferimento uguali a quella iga
anti endomisio iga negativo senza valori di riferimento
anti endomisio igg negativo senza valori di riferimento
i risultati mi sembrano negativi a parte il primo che è al limite.
saluti
Piermario
Le analisi sono piuttosto sospette. Si, sono negative, ma praticamente la prima è bordeline. Le hanno fatto anche le analisi degli anticorpi totali per vedere se ci sono deficit? In caso positivo e se le iga totali sono nella norma, forse sarebbe il caso di rifarle fra un pò di tempo per vedere se qualcosa cambia. Cosa ne pensa il medico?
RispondiEliminaancora non ho sentito il medico e non ho fatto gli esami degli anticorpi totali... ho chiesto un consulto online su mediciitalia sezione gastrointerologia e mi è stato risposto:
RispondiElimina.
ora non so che fare, se ripetere gli esami magari anche tra una anno o fare la gastroscopia...... proverò a chiedere anche al mio diabetologo.
salve un'anno fa ho effettuato le seguenti analisi sotto richiesta del mio medico di base :
RispondiEliminaigA anti alfa gliadina risultate negative
igG anti alfa gliadina risultate negative
igA antinTransglutaminasi risultate negative
settimana scorsa sono andata dal gastrointerologo poichè da sempre ho sempre avuto disturbi gastrointestinali ecc e mi ha detto che sembrerebbe chiara una sindrome del colon irritabile, tuttavia ha detto che gli esami fatti precedentemente non sono sufficienti per escludere celiachia e mi ha fatto fare le igA totali dicendo che se queste fossero risultate basse le precedenti non sarebbero più state valide che sono risultate positive cioè 52 mg\dl mentre sarebbero dovute essere tra 65-421.. può aiutarmi a capire???
Volentieri.
RispondiEliminaCome sa, tutti gli anticorpi che abbiamo sono divisi in categorie: IgA, IgE, IgM, IgG ( ci sono anche le IgD ma non vengono conteggiate da sole).
Tutti questi gruppi ci difendono da virus, batterie, ecc.. e ogni gruppo è specializzato (per ulteriori info, http://puntodivistaceliaco.blogspot.it/2008/06/la-celiachia-non-unallergia.html)
Il gruppo IgA, ha quindi gli TUTTI anticorpi di tipo IgA contro tutti i virus o batteri che lei può combattere ad es. la mononucleosi, ecc.. tanti anticorpi, tutti specializzati, nello stesso gruppo IgA.
La celiachia nasce da un errore del sistema immunitario, che vede la gliadina come se fosse un virus, quindi, nei celiaci, anche gli anticorpi contro la gliadina faranno parte del gruppo di tutti gli anticorpi IgA.
Il problema è: se io faccio un test per vedere quanti anticopri bisogna avere, fra tutti quelli di tipo IgA, contro la gliadina per essere celiaco, lo faccio su un campione di persone che ha il gruppo di IgA totali che va da 65 a 421.
E' così fisso una soglia. Dico che : perché il test sia postivo, il limite è (ad esempio) 8.
Ma se lei ha meno anticorpi totali rispetto al campione di persone che ho usato per creare il test, la soglia che vale per gli altri non può valere anche per lei.
Per questo il test è inattendibile.
E non è che possiamo fare una proporzione.
I test vengono fatti con procedure statistiche e prove molto rigide, altrimenti non hanno nessuna validità.
Potrebbe richiedere di fare i DPG-AGA (anticorpi anti peptidi deamidati di gliadina), molto utili in caso di deficit IgA.
Cordialmente,
Patrizia.
Puntodivistaceliaco
so che non può darmi risposta certa finchè il mio gastrointeologo non eseguirà ulteriori accertamenti, ma il mio quadro clinico che adesso le espongo quanto può essere associato alla celiachia per la sua esperienza? da piccola ho avuto un rallentamento della crescita intorno ai 4 mesi ho da sempre disturbi di gas intestinali e gonfiori addominali, l'anno scorso ho scoperto l'intolleranza al lattosio ma i sintomi non si sono annullati del tutto anzi dall'anno scorso ho alvo alterno cioè o vado in bagno 3 volte in un giorno o non vado per 3 giorni ovvero probabile sindrome del colon irritabile, ho la policistosi ovarica con conseguente infertilità, ho sofferto di depressione e disturbi dell'alimentazione e spesso anzi sempre appena mi sdraio o dormo mi si addormentano fortemente gli altri con formicolii forti.. e ora il deficit di igA..
RispondiEliminaSi il quadro clinico è associabile. Oltre ai sintomi, c'è una forte correlazione fra deficit di IgA e celiachia:
RispondiEliminahttp://puntodivistaceliaco.blogspot.it/2009/08/deficit-di-iga-e-celiachia.html
è quello che oggi mi ha detto il medico sostitutivo a quello di base che non c'era, ora rintraccio il gastrointerologo che mi ha prescritto le IgA totali che credo mi faccia proseguire l'analisi, la ringrazio molto!
RispondiEliminala disturbo ancora, il mio medico mi ha detto di interrompere l'assunzione di glutine, cosa che ho fatto da ieri,e di chiamare il gastro, cosa che sto cercando di fare, volevo sapere se avendo interrotto l'assunzione e facendo l'esame tra magari non so 1 o 2 settimane le lesioni ai villi possono già essere scomparite oppure non è così rilevante non assumerlo per questo breve tempo pre-esame istologico?? sa dirmi magari quanto tempo dopo l'inizio della dieta senza glutine all'incirca non si vedono più i danni? io mi fido del dottore, ma non vorrei che poi se faccio l'esame non risulta più!!!
RispondiEliminaFrancamente, mi sento molto in imbarazzo.
RispondiEliminaSe lei interrompe l'assunzione di glutine, le sue analisi saranno inattendibili.
Totalmente inattendibili e dovrà ricominciare tutto da capo riassumendo glutine per almeno 6 settimane di seguito, senza soluzione di continuità (challenge del Protocollo di Diagnosi per la Malattia Celiaca stilato dall'AIC).
Questo glielo dico con certezza e fermezza e può chiederlo a qualsiasi centro AIC. Le risponderanno nella stessa maniera.
La celiachia è una malattia autoimmune scatenata dal glutine. Senza il glutine i celiaci sono persone normalissime perché gli anticorpi si negativizzano, l'infiammazione del duodeno passa. Non si rileva più nulla nè dal sangue nè dalla gastro. Un celiaco a dieta senza glutine ha le stesse condizioni di un non celiaco.
Non voglio contraddire il suo medico, ma è francamente difficile non farlo se Lei mi racconta questa sua raccomandazione.
Se non assume glutine ed è davvero celiaca, le analisi potrebbero dare falsi negativi.
Chieda chiarimenti. Forse si è trattato di un fraintendimento.
ho trovato il gastroenterologo che mi ha confermato la necessità di effettuare un EGDS continuando fino ad allora un dieta con glutine, vedremo come va i sintomi sono molto sconfortanti poi proprio ieri mi è venuta pure un'afta in bocca, tanto per cambiare, anche se il fatto che non sono anemica e sottopeso come sintomi caratterizzanti un po' mi fanno penare di non essere celiaca, boooh, però volevo ringraziarla per la disponibilità e la tempestività nel rispondere..
RispondiEliminaSalve, è da circa 4 mesi che, ho forti crampi, contratture muscolari e continue infiammazioni muscolo tendinee alle cosce che non vogliono guarire nemmeno con l'assoluto riposo, terapie e farmaci ho anche altri sintomi come ansia, stanchezza cronica, difficolta a digerire, screpolamenti sotto gli occhi, così dopo aver fatto l'esame HLA di I classe ed escludendo patologie di tipo immunitario, è nato in me il dubbio dell'intolleranza alimentare.
RispondiEliminaIl mio medico di base un po perplesso mi ha prescritto l'HLA di II classe ma da quello che ho potuto leggere finora non dà certezza, come nemmeno l'Iga e l'Igg..? ma allora per essere sicuri non conviene direttamente farsi la gastroscopia con biopsia? cosa mi consiglia? che ne dice dei sintomi, potrebbero essere significativi?
Nel frattempo grazie mille!
Andrea
Salve. In realtà esiste un protocollo per arrivare alla diagnosi. Si fanno le analisi ematiche (quelle che vede elencate nell'articolo) e poi, in caso di positività o dubbio si procede per la gastroscopia.
RispondiEliminaIn casi in cui gli esami sono negativi, vanno sempre controllate le IgA totali e le IgG totali, per escludere i falsi negativi.
In ogni caso, è sempre il gastroenterologo che decide. La gastroscopia da informazioni anche sullo stato dello stomaco. Spesso i disturbi sono ascrivibili a gastriti o duodeniti e quindi con la gastro si vede subito.
Ma la gastroscopia non è un esame banale, molti non riescono a farla (io l'ho fatta 2 volte in sedazione profonda perché proprio non riesco a tollerarla) e per i bambini è un esame stressante.
Per questo Le consiglio di rivolgersi al gastroentereologo. Si ricordi che quello che deve chiedergli non è SOLO la verifica della celiachia, ma una diagnosi e una terapia che risolva i suoi problemi.
Se va dal gastroenterologo per la verifica della celiachia può capitare che lui verifichi solo quello e se lei non è celiaca la lascia senza diagnosi. Chieda espressamente la verifica della celiachia ma soprattutto una diagnosi certa e una terapia risolutiva.
Cordialmente.
Dott.ssa Guarino
Buongiorno, se il medico mi prescrive l'esecuzione di Ab antitransglutaminasi vuol dire che esamineranno sia l'Iga che l'Igg?
RispondiEliminagrazie
Se nella prescrizione c'è scritto solo quello vuol dire che controlleranno solo gli anticorpi specifici (solitamente solo di classe IgA, ma dipende dal laboratorio). Mancano comunque gli anticorpi totali IgA e IgG, senza i quali non si può sapere se gli anti-transglutaminasi sono attendibili (in caso di deficit degli anticorpi totali gli anticorpi specifici anti-transglutaminasi possono dare falsi negativi).
RispondiEliminaCaspita! Ma allora quale deve essere la dicitura corretta sulla ricetta? Almeno la faccio correggere subito.
RispondiEliminaGrazie davvero