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mercoledì 4 aprile 2012

domenica 4 marzo 2012

Segnalazione: Ricerca “Sensibilità al Glutine"

Riporto di seguito un messaggio di un gruppo di ricercatori che sta per effettuare una verifica sperimentale in merito alla  Gluten Sensitivity, per la campagna di ricerca volontari:

"“Sensibilità al Glutine”: studio multicentrico randomizzato in doppio cieco con la somministrazione di glutine/placebo in soggetti sensibili al glutine

Il glutine rappresenta la componente proteica principale del frumento ed altri cereali (orzo e segale), ed è presente in quantità notevoli nella composizione di cibi, farine e derivati del frumento largamente consumati (pane, pasta, pizza, etc). Tuttavia i riarrangiamenti genetici dei grani contenenti glutine, avvenuti negli ultimi 10000 anni per migliorarne gli aspetti quantitativi e qualitativi, hanno costituito un "errore evolutivo" che ha determinato le condizioni di base per la manifestazione di patologie umane dipendenti dall'esposizione a questa sostanza. 
La sola malattia celiaca (MC), la forma attualmente meglio conosciuta di intolleranza al glutine, nelle popolazioni di origine europea, interessa circa l'1% della popolazione generale, sia in età pediatrica che adulta. Meno nota è invece la frequenza di altre forme di intolleranza al glutine di tipo non celiaco, anche se è lecito sospettare che la loro incidenza sia stata a lungo sottovalutata in passato. 

domenica 26 febbraio 2012

Segnalazione Evento: Convegno internazionale sulla Celiachia

Puntodivistaceliaco segnala un evento internazionale sulla malattia celiaca, promosso da AIC (Associazione Italiana Celiachia), che si terrà a Firenze dal 29 al 30 marzo 2012 e vedrá la partecipazione di numerosi studiosi provenienti da ogni parte del mondo:


Per informazioni ed iscrizioni cliccare sull'immagine.

giovedì 2 febbraio 2012

Patto per la salute 2013-2015: cosa succederà ai ticket/buoni per gli alimenti dei celiaci?


La scorsa settimana sono andata alla mia ASL a prendere le ricette per tutto l'anno 2012, come faccio ogni anno.
Poiché nei giorni precedenti avevo letto, nelle varie comunità di celiaci presenti su Facebook e Twitter, che il governo stava pensando a "mettere mano" sui ticket per gli alimenti dei celiaci, sono andata a parlare con una dirigente dell'ASL.

Questa Dottoressa, gentilissima, mi ha assicurato che:
- per tutto il 2012 non sono previste variazioni;
- se anche ve ne fossero, a partire dal 2013, non potrebbero comunque non considerare la differenza di prezzo che un celiaco si trova a pagare per il cibo che acquista.
Ha aggiunto che questa sarebbe una vera e propria discriminazione e che non l'avrebbero assolutamente potuta mettere in atto.

Sono così andata via con le mie 12 ricette per tutto il 2012, con gli stessi importi dell'anno precedente, e una comprensibile, per quanto temporanea, soddisfazione grazie alle rassicurazioni della dirigente.

Poi però, mi sono chiesta da dove fossero partite le "voci" sui possibili tagli alla convenzione per i cibi dei celiaci e quanto vi fosse di vero in quel che dicevano.

Ed ecco qua, il documento che ha dato il via a queste preoccupazioni;

è il Patto per la salute 2013-2015.

domenica 20 febbraio 2011

Celiachia ed effetto Garcia: la nausea e il disgusto per i cibi con il glutine

Molti soggetti celiaci sviluppano una sorta di avversione al cibo che  Disgustocontiene glutine, tanto che, a distanza di anni dall'inizio della dieta GF, il solo profumo di un cibo con il glutine (pane, pasta, dolci, cornetti caldi) invece di stimolare in loro una salivazione (l'acquolina in bocca) provoca nausea e disgusto; talvolta persino mal di pancia.

Si tratta dell'effetto Garcia (o Conditioned taste aversion) ed è un condizionamento di tipo classico (o pavloviano).

John Garcia[1], uno psicologo americano, si accorse di questo effetto mentre stava studiando il comportamento delle cavie di laboratorio a seguito di irradiazioni. I suoi esperimenti portarono alla considerazione che, contrariamente agli studi di Pavlov,  bastava un sola esposizione con effetti negativi sulla salute dell'animale perché questi associasse quel cibo all'evento sfavorevole.

Ricordiamo che Pavlov[2], fisiologo e ricercatore russo a cavallo fra il 1800 e il 1900, riuscì a dimostrare che era possibile associare un comportamento/risposta ad uno stimolo diverso da quello originale.