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sabato 31 gennaio 2009

Celiachia e Grano Creso: un processo ancora aperto. L'Accusa

Riguardo alle accuse al grano Creso, su internet sono di facile accesso molti articoli[1] [2].

In sintesi, le notizie riportate riguardano i seguenti fatti:

1) Che la quasi totalità dei cibi derivati dal frumento che finiscono sulla nostra tavola deriverebbe dal Creso
2) Che il Creso costituirebbe addirittura il 90% della produzione totale di grano in Italia.
3)Che il grano Creso conterrebbe più glutine degli altri tipi di grano
4) Il sospetto che il grano Creso sarebbe l'unico responsabile dell'aumento dei casi di celiachia.

Cominciamo quindi ad analizzare in maniera critica queste notizie.

1) In primo luogo, il grano Creso è un grano duro. Pertanto non è possibile, come riportato su alcuni siti web, che la quasi totalità del frumento che finisce sulle tavole degli italiani sia stata ottenuta da questa varietà di grano, poichè vi sono moltissimi derivati del frumento fatti con il grano tenero (come i dolci).


2) Se guardiamo su http://www.politicheagricole.gov.it/ noteremo che in Italia ci sono ben 126 diverse varietà di grano coltivate (ce ne sono anche altre, ma con dati di raccolta non altrettanto rilevanti) e che la percentuale del Creso non è affatto la quasi totalità dell'intera produzione [3][4].

Se vi avventurerete un pò con i dati forniti da questo sito e degli altri segnalati, probabilmente arrivete a scoprire che la varietà Simeto e Duilio superano di gran lunga la produzione del Creso e non derivano dal Creso [5].

Tuttavia se scaviamo un pò, scopriamo che per quanto riguarda il grano OGM che entra nella nostra alimentazione, i dati sono tutt'altro che limpidi.

Se si controlla l'origine delle altre varità di grano infatti, scopriamo alcune di queste derivano proprio dal Creso.

Sembra essere così per la varità Colosseo (mutante Mexa x Creso), per l'Arcangelo (Creso x Appuro)[6], Cirillo[7], Varano [8], ed altri..

Quindi la quantità del Creso prodotto non sarà il 90% della produzione totale, ma in ogni caso non sarà limitata alla produzione della semplice varietà chiamata Creso, visto che molte varietà sono comunque derivate da questo OGM.

3) Come abbiamo si nota nel post "La Difesa", alla luce dei dati resi disponibili dal sito delle politiche agricole governative, non possiamo affermare che questo grano contenga più glutine degli altri tipi coltivati, nè del grano Cappelli, variante da cui deriva.

4) Per scagionare il grano Creso o inchiodarlo definitivamente alle sue responsabilità è necessaria una seria ricerca che verifichi i suoi effetti sulla mucosa intestinale e in particolare, su quella duodenale.

Personalmente ritengo che detto studio sarebbe molto interessante se fosse effettuato su frammenti bioptici provenienti sia da donatori con HLA predisponente per la malattia celiaca sia da quelli che non posseggono gli alleli tipici.

Inoltre questo lavoro dovrebbe essere ovviamente confrontato con quello effettuato con campioni di grano "naturale", che non derivino dal Creso e non OGM.

Al momento, se una ricerca simile esiste, i risultati non sono stati sufficientemente divulgati, altrimenti non saremmo ancora qui a chiederci cosa davvero può provocare questo grano OGM.


[1] http://www.disinformazione.it/segreti_della_celiachia.htm
[2] http://www.agenziaradicale.com/index.phpItemid=52&id=94&option=com_content&task=view
[3] http://www.politicheagricole.gov.it/SettoriAgroalimentari/SeminativiColture/Cereali/ricerca.htm
[4] http://orgprints.org/6817/11/Quaranta[1].ppt (Diapositiva 4)
[5] http://www.sisonweb.com/portale/1st/upload/prodotti/pdf/SIS_FRUMENTO%20DURO.pdf
[6] http://www.caione.it/schedeprodotti.htm
[7] http://www.malianifrumenti.it/p+gd+cirillo.html
[8] http://www.agroservice.it/?page=prodotti&lng=IT&idca=1&idp=20

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