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lunedì 3 maggio 2010

Analisi per la Malattia Celiaca: Specificità e sensibilità dei test

Come sappiamo, non esiste un solo tipo analisi ematiche per la diagnosi analysis della Malattia Celiaca.
Normalmente si effettuano gli :
- AGA (anticorpi anti-gliadina),
- EMA (Anticorpi anti-endomisio),
- tTG (anticorpi anti-transglutaminasi) <—I più utilizzati.
- e i nuovi DPG-AGA (anticorpi anti peptidi deamidati di gliadina).

Ma che attendibilità hanno queste analisi?
Normalmente, quando si valida l'efficacia di un test, come le analisi di ricerca anticorpi nel sangue, si fa riferimento a due variabili, la Specificità e
Sensibilità, che si esprimono con una percentuale.
La Specificità corrisponde alla probabilità che un soggetto che NON ha quella patologia risulti NEGATIVO al test, mentre la Sensibilità esprime la
probabilità che un soggetto che HA quella patologia risulti POSITIVO.
In poche parole la prima esprime la percentuale possibile di falsi positivi e la seconda dei falsi negativi.
Ma vediamo nel dettagli le nostre analisi.




L'introduzione del test degli AGA risale agli anni '80.
Esso però, rispetto ai nuovi test ha una buona sensibilità ma presenta una bassa specificità, in quanto può risultare positivo anche in altre patologie o situazioni (altre malattie infiammatorie croniche intestinali, fibrosi cistica, s. di Down, allergia, ecc...[1]).
Sono tuttavia utili nei bambini al di sotto dei 2 anni, nei casi in cui i test EMA e tTG possono risultare ancora non attendibili, e nei soggetti con deficit parziale o totale di IgA, dal momento che possono essere eseguiti anche sulla classe di tipo IgG.
Il test EMA IgA, invece ha sia specificità che sensibilità praticamente del 100% (a meno dei soggetti con deficit di IgA, dal momento che il test nella versione IgG non è così attendibile, e nei bambini molto piccoli può dar luogo a falsi negativi).
E' talmente affidabile ed attendibile negli adulti, da risultare superiore persino alle biopsie intestinali.
Infatti è in grado di rilevare l'inizio della malattia, anche quando il danno alla mucosa non è ancora cominciato.

Purtroppo è un test molto costoso perché il substrato è costituito da cellule particolari, che si ottengono o dall'esofago delle scimmie, o dal cordone
ombelicale umano [2], inoltre dipende dall'esperienza e dalla bravura dell'operatore.
Il test tTG presenta ottime perfomances, con sensibilità intorno al 96-98% e specificità del 95% [3].
Il problema che presentano è che nel 17% dei bambini celiaci al di sotto dei 2 anni risultano falsamente negative[4].

Infine abbiamo i test di ultima generazione, i DPG-AGA, anticorpi anti peptidi deamidati di gliadina, cre ricreano una situazione più vicina alla realtà, sono particolarmente utili nei deficit di IgA, dal momento che i test DPG-AGA IgG hanno specificità del 98,5% e sensibilità del 84,4%, maggiori rispetto alla classe IgA.
Il discorso sui markers sierologici della malattia celiaca ci porta però ad una considerazione.
Qualora un soggetto fosse positivo a due o più test, presenti i sintomi classici e magari anche un HLA positivo, che necessità c'è di eseguire comunque la gastroscopia con le relative analisi bioptiche?
E' chiaro che nei casi dubbi o nei falsi negativi, la gastroscopia è purtroppo un esame necessario.
Ma esistono studi che attestino la necessità della gastroscopia in casi di positività contemporanea a due o più esami ematici?
L'AIC riferisce[5] che questi studi esistono, ma che finché le diverse comunità scientifiche non converranno ad un accordo, le linee guida prevedono che si debba effettuare la gastroscopia anche in casi certi, e quindi questo esame va effettuato.
Speriamo allora che si riesca a pervenire ad un accordo, affinché questo esame, specie nei bambini o nelle donne incinte, sia evitabile, qualora gli esami più ematici risultino concordanti e non siano possibili falsi positivi.
[1] http://www.celiachia.it/news/page12.html
[2] http://www.diagnostic-center.it/morbo_celiaco.htm
[3] http://www.elasitalia.it/files/98_8_2.pdf
[4] http://www.aicemiliaromagna.it/0file/Alvisi.ppt
[5] http://it.groups.yahoo.com/group/celiachia/message/86139

16 commenti:

  1. in effetti sarebbe auspicabile che con test sierologici francamente positivi, e HLA positivo, non fosse necessario fare la gastroscopia.

    conosco un caso di una madre che non ha fatto la gastroscopia alla figlia duenne che era esattamente in queste condizioni, col risultato che la bambina sono anni che segue felicemente la dieta a-glutinata, ma non è ufficialmente o diagnosticata celiaca. essendo fortemente sintomatica a questo punto non può più fare la diagnosi standard. una situazione molto sgradevole.

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  2. la mia bambina ora ha 6 anni, sin da piccola ha avuto intolleranza alle proteine del latte con diarrea e rigurgito, i primi prick test li ho effettuati a 1 mese erano risultati positivi a b-lattoglobulina a-lattoalbumina, caseina, soia poi in seguito ho rifatto tante volte sia i prik test che i rast del sangue e sono risultati tutti negativi,nel frattempo pur seguendo dieta priva delle proteine del latte ha sempre sofferto di periodi con diarrea e periodi di stitichezza e mal di pancia, negli ultimo anno si lamenta spessissimo di mal di pancia. Ho fatto diversi esami del sangue volevo un vostro consiglio su quelli effettuati per la celiachia. Esame nel 2007 elia
    igA anti-trasglutaminasi igA 0,13 U/ml
    anti-gliadina igA 1,2 U/ml
    Elia igG Anti-trasglutaminasi igG 0,7 U/ml
    Anti-gliadina igG 13 U/ml
    valori di riferimento neg <7(U/ml) dubbio d 7..a 10...(U/ml)
    secondo esame nel 2008
    Anti Trasglutaminasi IgA-IgG
    Anti-trasglutaminasi IgA <0,1
    anti-trasglutaminasi IgG 0,0 U/ml
    Anti Gliadina IgA IgG
    Antigliadina IgA o,8 U/ml
    Anti-Gliadina IgG 15 u/ml
    valori di riferimentoi neg<7(U/ml) dubbio da 7..a 10(U/ml) pos>10(U/ml)
    Non ho più effettuato questi esami perchè il pediatra che l' ha seguita ritiene che questi valori alterati siano dovuti all'intolleranza al latte e non ha problemi di celiachia,io sono molto perplessa perchè la bambina non mangia latte e derivati tranne qualche briosce ogni tanto, però le fa male sempre la pancia e magra sembra che non assimili quello che mangia e alta 1,15 cm e pesa 18,00 kg ma soprattutto si lamenta tanto con il mal di pancia e nausea cosa devo fare?ho paura che possa trattarsi di una forma di celiachia silente (una mia cugina ha la celiachia),scusa tanto per la confusione ma ho bisogno di chiarimenti.Grazie cordiali saluti Rosy

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  3. Gentile Rosy,
    credo che quello che intendeva dire il Suo pediatra è che l'antigliadina è un esame che può avere falsi positivi, anche se è più affidabile nei bambini che negli adulti.

    Tuttavia sappiamo che senza una gastroscopia non si può avere la certezza assoluta che non sia celiachia.

    La positività di questo test alle sola classe IgG e non alla classe IgA potrebbe far pensare ad un lieve deficit degli anticorpi IgA (peraltro comune nei bimbi sotto i 7 anni).

    Quindi potrebbe chiedere al suo medico di fare un profilo delle immunoglobuline totali (IgA, IgG, IgM e già che c'è anche IgE, così verifica anche se vi è un'allergia in corso).

    Se l'esame confermasse un deficit IgA il sospetto che si tratti proprio di celiachia sarebbe più consistente (quindi la negatività all'antigliadina IgA potrebbe essere dovuta al deficit e non ad una reale negatività).

    A quel punto credo che il medico stesso potrebbe consigliarLe di sentire un gastroenterologo.

    L'alternativa è sentire il parere di un gastroenterologo si da ora.

    Saluti.

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  4. Grazie tanto per la sua risposta, ho fatto un controllo alla mia bambina un mese fà senza però ripetere gli esami per la celiachia ma ci sono quelli delle immunoglobuline
    immunoglobuline IgG 1470 mg/dl valori normali 700-1350
    immunoglobuline IgA 171 mg/dl valori di riferimento 70/200
    immunoglobuline IgM 156 valori di riferimento 50-250
    Trasferrina 213 mg/dl valori di rif. 200-320
    poi le riporto gli esami effettuati dove si trova l?asterisco ematologia
    MCV 79,4 fL
    valori di rif.(80,0-99,0)
    MCH 26,5 pg
    valori di rif.(27,0-31,0)
    NEUT% 34,0
    valori di rif. (40,0-74,0)
    LYMPH% 50,7
    valori di rif.(19,0-48,0)
    VES 12 valori di rif.1-10
    gli altri sono apposto,cosa mi consiglia devo rifare gli esami per la celiachia quali eventualmente?oppure il problema può essere di intolleranza alimentare, ma lei risulta negativa a tutti i test sia cutanei che i rast del sangue.Grazie veramente tanto per la sua attenzione saluti Rosy

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  5. Come sa non sono un medico ma mi sto laureando in psicologia.
    Posso dare pertanto solo consigli a titolo personale, in base alla mia esperienza di celiaca.

    Dalle analisi la bambina non ha alcun deficit immunologico ma ha una chiara ed evidente attivazione del sistema immunitario (le IgG sono oltre la norma) di carattere infiammatorio (la VES è superiore alla norma).

    Ha anche una leggera neutropenia, un lieve aumento dei linfociti e una quasi impercettibile anemia microcitica.

    Il sistema immunitario di sua figlia sta chiaramente combattendo contro qualcosa.

    Potrebbe essere un virus, un'infezione batterica o una malattia autoimmune come la celiachia.

    Le consiglio un buon gastroenterologo perché a questo punto indagare a fondo sulla celiachia diventa importante.

    Ci faccia sapere.

    Cordialmente,

    Patrizia.

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  6. buongiorno! finalmente dopo una settimana ho ritirato le analisi del sangue che mi sono state prescritte dal medico.
    ho 19 anni e peso 61kg e da diverse settimane ogni volta che mangiavo qualcosa contente glutine avevo problemi di digestione e forti dolori addominali!prima non avevo mai avuto problemi simili,allora ho voluto fare le analisi complete del sangue.dal giorno dopo ho provato a eliminare il glutine e come per magia mi è sparito qualsiasi problema!.
    oggi ho ritirato le analisi e questi sono i risultati:

    emocromo completo: tutto nella norma
    formula leucocitaria:tutto nella norma tranne lc eosinofili 9,6%
    S-ASPARTATO AMINO-TRANS 26
    S-ALANINA AMINOTRASFERASI 52
    S-TIROXINA(FT4) 1,12
    S-TSH(TIREOTROPINA) 3,67 E IN PARTE C'è SCRITTO (IPERTIROIDISMO <0,01)
    ANTICORPI ANTI TRANS GLUTAMINASI IGA 0,5

    guardando le analisi non dovrei essere celiaco ma allora non capisco perchè quando mangio qualcosa contente glutine(sopratutto pasta) mi ritornano le stessi problemi a volte in maniera lieve,altre forti.

    vorrei sapere se sono ciliaco o devo fare altre analisi PERCHè MAGARI è SOLO UN FALO POSITIVO? grazie

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  7. Salve,
    Come sa non sono un medico, ma studio psicologia.
    Posso solo dirLe, che il glutine è una colla alimentare e spesso è difficile da digerire.

    Pertanto il Suo miglioramento potrebbe essere legato ad un alleggerimento del lavoro che lo stomaco e il duodeno devono compiere con il glutine.

    In ogni caso, se dovesse avere ancora problemi con il glutine dovrà chiedere al suo medico altri esami, compresi quelli endoscopici.
    Buona Pasqua.

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  8. buongiorno,lei non sarà un medico ma se ne intende molto! complimenti!
    allora ieri sbadatamente ho ingerito glutine (un panino con il prosciutto)e dopo alcune ore mi sono venuti subito problemi all'intestino!
    sicuramente dovrò fare altri esami,e come dice lei l'unico che mi rimane per sapere se questa intolleranza è legata alla celiachia è quello endoscopico....la terrò informata
    grazie matteo

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  9. Grazie Matteo.

    Si ricordi che gli esami endoscopici sono sensibili alla dieta senza glutine e potrebbero dare luogo a falsi negativi se la dieta è protratta per molto tempo.

    A presto.

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  10. ok allora quando lo farò passerò almeno 3 settimane a inserire di nuovo glutine nella mia dieta cosi sarò sicuro che non vi siano falsi positivi!

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  11. Buongiorno, mia figlia di 21 mesi ha eseguito i test per la celiachia con questi risultati:
    Emoglobina 14.8 (10.5-14.0)
    Eritrociti 5.46 (3.70-5.00)
    Ematocrito 43.5 (29.0-40.0)
    Ferro 129 (37-145)
    Transferrina (326 (193-349)
    Ferritina 16 (13-150)
    Proteina C reattiva <0.3 (<10)
    igG 496 (424-1135)
    igA 16 (14-106)
    igM 100 (33-173)
    Ab anti gliadina igA <7 (<7)
    Ab anti transglutaminasi igA 17.0 (positivo >10)
    (questi penso siano i più significativi)
    Adesso sono in attesa degli esami eseguiti in un ospedale di Milano. Il gastroenterologo ha espresso qualche titubanza sulla celiachia in quanto la bambina è attivissima anche se non "cicciotta" considerando tutto quello che mangia. E' alta 81 cm e pesa 10,1 kg. Non ha problemi di rigurgito (quelli li aveva appena nata) però ha praticamente sempre avuto feci piuttosto "morbide" c'era anche un periodo in cui erano molto liquide con palline bianche all'interno. Non si lamenta assolutamente di nessun tipo di dolore addominale. Lo zio paterno è celiaco, e la nonna paterna ha l'artrite reumatoide. Sarà celiachia?

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  12. Purtroppo molti studi dimostrano che il fatto che la bambina sia "in carne", non esclude in alcun modo la malattia celiaca.

    La celiachia non è uguale per tutti nei suoi sintomi e il malassorbimento è sempre selettivo. C'è stata gente che al momento della diagnosi era addirittura obesa.

    Le analisi ematiche sono positive per la celiachia. Potrebbe trattarsi di falsi positivi, oppure essere proprio celiaca.

    Di sicuro vanno fatte altre indagini (la gastroscopia con le biopsie dei villi toglierebbe ogni dubbio) dal momento che le analisi sono positive (le analisi di classe IgA hanno una buona sensibilità nei bambini) ed esistono casi di celiachia all'interno della famiglia.
    Il protocollo diagnostico prevede la gastroscopia in caso di analisi positive.

    Cordiali Saluti.

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  13. salve ,mio figlio e' da un po' di tempo ke soffre di forti mal di stomaco accompagnati da nausea.Dopo un consulto con il gastroenterologo gli ha fatto una gastroscopia!!!!dal referto in esame:1.stomaco:antro,Biopsia endoscopica 2.Duodeno,Biopsia endoscopica.Descrizione macroscopica:campione biopticocostituito da tre frammenti.DIAGNOSI: 1.gastrite cronica prevalentemente superficiale,non si reperta infezione da helicobacter p.2.frammenti di mucosa duodenale sede di flogosi cronica. grazie !!!

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  14. Salve.
    Per comprendere la causa dell'infiammazione duodenale occorre richiedere la conta dei linfociti intaepiteliali e il rapporto cripta/villo.

    In poche parole, deve richiedere l'analisi specifica sulle biopsie duodenali prevista dal protocollo di diagnosi della malattia celiaca.

    Ne parli con il gastroenterologo.
    Cordialmente,
    Patrizia.

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  15. Ciao, ho letto con interesse vari post del suo blog.
    Ho 25 anni, da circa dieci anni soffro di colite che era stata definita "nervosa", e avevo momenti di diarrea e periodi normali.

    Da qualche mese soffrivo di diarrea continua, così ho fatto una dieta "da diarrea", cioè pasta in bianco, pane, patate, carne bianca ecc..., ho fatto l'antibiotico intestinale e mi era passata, ma appena smesso ha ricominciato. Il mio medico mi ha fatto fare le analisi per la celiachia, e sono risultate positive.
    Nel dettaglio:

    S-Anticorpi anti Endomisio POSITIVO ++
    S-Anticorpi anti Transglutaminasi 25.0 (negativo <7)

    Ho cominciato la dieta senza glutine, e i miglioramenti sono arrivati subito. Niente più diarrea e anzi un'attività intestinale normale, che mi è sembrata quasi un miracolo.
    Poi il dottore mi ha fatto la richiesta per la visita dal gastroenterologo, che devo ancora fare.
    A parte la paura della gastroscopia, volevo chiedere: è sicuro che mi diranno di farla? Ed è già sicura la diagnosi di celiachia?
    La ringrazio molto,
    Sara

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  16. Salve Sara.

    Purtroppo il fatto che Lei sia già a dieta senza glutine è un problema perché la gastroscopia si fa quando si mangia ancora glutine o potrebbe avere dei falsi negativi.

    Il protocollo della malattia celiaca prevede di reintrodurre il glutine per almeno 6 settimane consecutive prima di fare la gastroscopia.

    Se Lei vuole avere una diagnosi certa e l'esenzione del SSN allora la gastroscopia è indispensabile.
    Al momento, infatti, è l'unico modo per avere la certezza della diagnosi e l'ASL rilascia l'esenzione solo a seguito della gastroscopia con le biopsie duodenali insieme al certificato di diagnosi del gastroenterologo. Alcune ASL chiedono solo il certificato di diagnosi del gastroenterologo, ma è loro facoltà chiedere di vedere anche l'esito delle biopsie.

    La gastroscopia si può fare anche con la sedazione profonda (di solito fanno solo una leggera sedazione con il valium), nella quale si dorme per tutta la durata dell'esame endoscopico.

    Potrebbe accordarsi con il gastroenterologo.
    Io la feci così (ma a pagamento) e praticamente mi sono fatta una splendida dormita e mi sono svegliata benissimo, solo un pò intontita.

    Auguri.
    Patrizia.

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