Riporto di seguito un messaggio di un gruppo di ricercatori che sta per effettuare una verifica sperimentale in merito alla Gluten Sensitivity, per la campagna di ricerca volontari:
"“Sensibilità al Glutine”: studio multicentrico randomizzato in doppio cieco con la somministrazione di glutine/placebo in soggetti sensibili al glutine
"“Sensibilità al Glutine”: studio multicentrico randomizzato in doppio cieco con la somministrazione di glutine/placebo in soggetti sensibili al glutine
Il glutine rappresenta la componente proteica principale del frumento ed altri cereali (orzo e segale), ed è presente in quantità notevoli nella composizione di cibi, farine e derivati del frumento largamente consumati (pane, pasta, pizza, etc). Tuttavia i riarrangiamenti genetici dei grani contenenti glutine, avvenuti negli ultimi 10000 anni per migliorarne gli aspetti quantitativi e qualitativi, hanno costituito un "errore evolutivo" che ha determinato le condizioni di base per la manifestazione di patologie umane dipendenti dall'esposizione a questa sostanza.
La sola malattia celiaca (MC), la forma attualmente meglio conosciuta di intolleranza al glutine, nelle popolazioni di origine europea, interessa circa l'1% della popolazione generale, sia in età pediatrica che adulta. Meno nota è invece la frequenza di altre forme di intolleranza al glutine di tipo non celiaco, anche se è lecito sospettare che la loro incidenza sia stata a lungo sottovalutata in passato.
Da un punto di vista fisiopatologico, le intolleranze al glutine rientrano nel grande capitolo delle patologie immuno-mediate.
I disordini più frequenti derivanti dall'esposizione al glutine sono mediati in genere dalle cellule T, e possono essere di natura allergica (reazioni IgE-mediate), oppure di natura autoimmune (MC). La MC conclamata è da sempre considerata come la punta di un iceberg, e negli ultimi anni, infatti, numerosi studi hanno evidenziato la presenza sempre più frequente di forme di MC caratterizzate da una notevole eterogeneità, sia sul piano clinico che istologico (parte sommersa dell'iceberg celiaco).
L'esordio della MC si accompagna alla positività di alcuni marcatori sierologici di autoimmunità, soprattutto la positività degli anticorpi anti transglutaminasi (tTG) di classe A. La conferma definitiva della diagnosi richiede la biopsia intestinale, la quale evidenzia la tipica enteropatia celiachia con atrofia villare, ipertrofia delle cripte ed aumento dei linfociti intraepiteliali.
Tuttavia esistono casi di reazione al glutine in cui nessuno dei due meccanismi sembra essere coinvolto. Accanto alla MC, possiamo ritrovare dunque soggetti definiti Glutine Sensibili (GS), i quali lamentano malessere in relazione all'esposizione a cibo contenente glutine, in assenza di anticorpi anti tTG o altri parametri di co-morbidità autoimmunitaria tipici della MC; tali pazienti non mostrano in genere alterazioni istologiche del piccolo intestino, e riferiscono un netto miglioramento dei sintomi quando siano sottoposti ad una dieta priva di glutine.
Ad oggi non esistono test di laboratorio o istologici in grado di confermare questo tipo di "reattività", di conseguenza si tratta di una diagnosi cui si giunge per esclusione; la diagnosi sarà seguita da una dieta con eliminazione del glutine ed un "open challenge" (una reintroduzione sorvegliata di alimenti contenenti glutine), per valutare se si verifica un effettivo miglioramento dei sintomi alla riduzione o eliminazione del glutine dalla dieta ed una ricomparsa dei disturbi alla reintroduzione di questa proteina alimentare.
Per tali motivi e per valutare l’effettiva dipendenza dal glutine delle alterazioni cliniche e sintomatologiche evidenziate nei soggetti con Sensibilità al Glutine (GS), un gruppo di ricercatori napoletani con a capo la prof.ssa Laura De Magistris e la dott.ssa Anna Sapone in collaborazione con il Mucosal Biology Research Center diretto dal Prof. Alessio Fasano, hanno cominciato uno studio in doppio cieco, indispensabile per eliminare l'effetto placebo, cioè il meccanismo psicologico per cui il malato si convince di stare meglio se segue una determinata cura, in cui i partecipanti assumeranno per quindici giorni una bustina contenente o il glutine oppure una sostanza placebo. Sulla base dei questionari da loro compilati durante l’assunzione, si avrà infine la conferma di ciò che è stato finora ipotizzato, e cioè che esistono forme di reazioni al glutine diverse dalla celiachia e dall’allergia al grano.
Se qualcuno pensa di rientrare in questa categoria di soggetti, e vuole aiutare i ricercatori a fare luce su questa nuova entità clinica può contattare la prof.ssa Laura De Magistris: laura.demagistris@unina2.it, e/o la dott.ssa Anna Sapone annasapone@yahoo.it.
Dott.ssa Anna Sapone"
domani farò la gastroscopia,dato l esito dell esame del sangue positivo alla celiachia,sono addolorata per il cambiamento nell alimentazione,però non vedo l ora di cominciare la giusta dieta per rimettere i kg persi,in quanto mi sono anche sciupata in viso.dovrò imparare a cucinare dato che il confezionato specie il pane è immangiabile. augri ciao a tutti
RispondiEliminaSi, il pane è un tallone d'achille per tutte le marche gf. Poi dipende dai gusti, ci sono celiaci che si trovano bene con una marca, altri con un'altra... a me francamente il pane gf non piace, ma essendo abituata da quando ero bambina a non manngiare pane e pasta perché mi facevano male (senza che i medici spiegassero il perché), il fatto di avercelo, anche se non è il massimo, lo vivo già come un regalo.
RispondiEliminaIl mio più grande dramma è stato la pizza, fino a quando non ho scoperto la bella italia (ds), ma è una cosa personale, infatti ad alcuni celiaci non piace perché è troppo sottile (a me invece piace anche per quello).
Però a volte mi è capitato di provare prodotti con così tanta gomma di guar che rimbalzavano (!).
Diciamo che bisogna provare più marche e prodotti per vedere cosa è di proprio gradimento. Per quel che mi riguarda, non esiste una marca che faccia tutti i prodotti di mio gusto, quindi la pasta la gradisco da una marca, il pane da un'altra, i biscotti da altre, ecc..
In bocca al lupo x la gastro.
Patrizia
Puntodivistaceliaco.