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giovedì 16 aprile 2009

Celiachia e Candida

La Candida Albicans è un fungo e si trova normalmente nel nostro intestino. ca
Come abbiamo segnalato in un precedente post[1]  ha persino una sua funzionalità, relativamente ai metalli e al metabolismo degli zuccheri.
Tuttavia in particolari condizioni questo fungo prolifera operando una vera e propria infezione di più organi.
L'associazione fra Celiachia e Candida è piuttosto comune.

Addirittura si è anche parlato di un ruolo di con-causa della Candida Albicans nello scatenare la Malattia Celiaca[2].
In ogni caso l'associazione fra la candidosi di Candida Albicans e la Malattia Celiaca è riconosciuta da quasi tutti i ricercatori.
Poichè può associarsi anche ad altre malattie autoimmuni (tiroiditi, diabete, ecc..), è molto probabile una sua correlazione con il funzionamento immunitario. Anche i soggetti con deficit di IgA, sono spesso soggetti ad infezioni ricorrenti di Candida.
La Candida A. può proliferare in tutte le mucose, intestino, bocca (lingua bianca), genitali (cistiti), e attacca persino la pelle.



Spesso è inutile curarla solo in maniera topica se non si risolve anche il problema intestinale perché dall’intestino migra agli organi genitali attraverso le vie linfatiche.
Sono quindi possibili delle recidive.
Altri motivi che favoriscono il proliferare di questo fungo sono le cure prolungate con antibiotici, lo stress, i farmaci che abbassano le difese immunitarie (immunosoppressori), le diete mono-tematiche (sempre con lo stesso alimento), ecc..
La Candida Albicans si combatte su più fronti.
Come abbiamo visto, non è possibile eradicarla, ma solo diminuire la sua proliferazione e confinarla nell'intestino.
Pertanto avremo approcci topici come lavande, micotici locali, e per la bocca particolari e specifici colluttori, oltre a farmaci ben precisi.

E’ molto utile anche il bicarbonato (sia da per sciacqui, sia da bere).
Ma soprattutto va curata al livello intestinale.
Di solito i medici sanno bene cosa fare, anche i medici generici, ma potete rivolgervi anche al gastroenterologo o ad un infettivologo.
Esistono alcuni farmaci micotici da assumere con molta cautela, e sempre sotto controllo medico.
Soprattutto, va riequilibrata la flora batterica intestinale tramite i probiotici.
E' l'unico vero meccanismo che blocca la proliferazione della Candida.
[1] http://puntodivistaceliaco.blogspot.com/2008/09/integratori-e-probiotici.html
[2] http://www.celiac.com/articles/695/1/Does-Candida-Albicans-Trigger-the-Onset-of-Celiac-Disease/Page1.html

4 commenti:

  1. Per prima cosa sento il dovere di ringraziarla perchè mette a disposizione le proprie energie e la propria esperienza per aiutare altre persone. Grazie di cuore perchè ho trovato più risposte qui che dai medici. Ho una diagnosi di "intestino irritabile", ma per escludere la celiachia dopo un anno e mezzo di dieta senza glutine (grazie alla quale sto meglio ma non bene, contaminazioni involontarie forse?) ora sono ritornata alla dieta libera per evitare falsi negativi (e forse le prime analisi rientrano in questa categoria per colpa di un gastroenterologo incompetente). Ma prima della diagnosi dell'intestino irritabile ho avuto la diagnosi di candida intestinale causata da intossicazione di mercurio e arsenico, probabilmente rilasciato dagli amalgami delle otturazioni dentarie. Diagnosi avuta da specialisti (?) della medicina alternativa e confermata dai risultati dell'unico test con un fondamento scientifico: il mineralogramma del capello. Anche su questo problema ci sono tante persone che su internet si confrontano e si danno consigli. Non solo ho tolto il glutine e il lattosio, ma tanti altri cibi "pesanti" come carne di maiale, crostacei, alcolici e naturalmente dolci e simili. Ho tolto gli amalgami secondo il protocollo di rimozione protetta, di solito c'è un miglioramento quasi immediato, nel mio caso no. E adesso sono al punto di partenza, sto meglio ma non sto bene, ho sempre una febbricola persistente che nessuno sa spiegare ma che mi fa vivere al 60% delle mie potenzialità, dovendo rinunciare a progetti lavorativi e di studio. Nessuno mi aveva mai parlato di questa correlazione tra candida e celiachia, ma il mercurio - dicono alcuni testi - scatena le malattie autoimmuni. Forse il percorso è stato: mercurio-candidosi-celiachia? Sospetto che la mia febbre a 37.2/37.4 abbia un'origine intestinale, ma è solo un'idea e sono ben accetti consigli e suggerimenti per capirci qualcosa di più. Da poco ho rispreso ad "intossicarmi bene" per evitare altri falsi negativi, per arrivare ad una risposta definitiva, sperando che il patologo che mi analizzerà sia competente.
    Ancora grazie e rimango in attesa di un commento o un suggerimento.
    Cristina

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  2. Salve Cristina.

    Innanzitutto, per ammalarsi di una patologia autoimmune (di qualsiasi tipo), occorre avere una predisposizione genetica.

    Quindi, mi sento di rassicurarLa sul fatto che non per tutti i soggetti vale il discorso che i vari agenti di innesco (come il mercurio o altri) attivino una malattia multigenica come le patologie autoimmuni.

    Da quello che ho capito, nel suo caso non possiamo ancora parlare di malattia celiaca. Deve infatti attendere di rifare le analisi ematiche e la gastroscopia con le biopsie.

    Se la febbricola dipende dall'intestino si vedrà dalle biopsie, dall'aumento dei linfociti o da eventuali infiammazioni presenti, che potrebbero non dipendere dalla celiachia.

    Diversamente, se non risulterà nulla a carico dell'intestino, può sentire un reumatologo o un infettivologo.

    Come accennato precedentemente, la candida non si associa solo alla malattia celiaca. Normalmente è una condizione nella quale la flora batterica intestinale è squilibrata. Vale a dire quando cambiamo repentinamente alimentazione, quando siamo sotto stress, oppure si assumono antibiotici o inibitori della pompa protonica (protettori gastrici) per lunghi periodi, ecc...

    In questi casi l'uso dei probiotici (fermenti vivi, yogurt, ecc..) è di solito risolutivo.

    Le auguro di risolvere al più presto i suoi problemi di salute.

    Cordialmente,
    Patrizia.

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  3. Grazie per aver raccolto il mio messaggio.
    Non ho raccontato le vicende degli ultimi sei (sigh!) anni per non annoiare, ma è stata proprio la positività nel test genetico a riaprire l'ipotesi celiachia (HLA DQ8 nel mio caso). Sono felice di sapere che la gastroscopia mi sarà utile per avere un quadro certo sulla mia salute intestinale. Insomma spero di giungere alla verità, qualsiasi essa sia.
    Con stima e ammirazione la saluto,
    Cristina

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  4. Premetto che qui non si annoia nessuno, anzi...
    Molte volte sono proprio le esperienze altrui ad evitare che vengano commessi errori o ad indirizzarci più velocemente verso alcuni medici specialisti in talune patologie, piuttosto che altre.
    Se vuole descrivere i suoi sintomi e le sue esperienze, sono dati che potrebbero essere utili e preziosi anche ad altri.

    In ogni caso, ci tenga aggiornati.
    Se preferisce, anche tramite email (puntodivistaceliaco@gmail.com).

    Un saluto.
    Patrizia.

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